Transfobia, il nuovo psicoreato | Giuliano Guzzo

Questo: Transfobia, il nuovo psicoreato di Giuliano Guzzo è un ottimo articolo. Interessante vedere i nomi di chi finisce nei casini con l’accusa di X-fobia. Più che i “nemici” ci sono tanti, oramai ex, “alleati”.

Ennesima prova sperimentale dell’osservazione di Nenni sui puri più puri che epurano.

Rispondo anche alla domanda retorica posta alla fine dell’articolo

Sarebbe bello sapere da Luciana Littizzero, Fedez e vip vari pro ddl Zan che ne pensano, di questa spaventosa lista di vittime del bavaglio transofilo.

Come spesso capita la ghigliottina è bellissima fino a quando il collo da tagliare non è il mio. Quando invece è il mio frigno forte forte alla neobarbarie. Cosa già vista da poco; cosa è successo quando qualche accusatrice giacobina del mitù è passata da accusatrice ad accusata?

3 pensieri su “Transfobia, il nuovo psicoreato | Giuliano Guzzo

  1. Posto che i vippazzi citati non pensano – si veda il vecchio detto del cervello succhiato fuori e portato all’ammasso – se lo facessero penserebbero semplicemente: “a me non succederà mai”.
    La politica ideale sarebbe monitorarli h24 una volta passata l’ennesima legge bavaglio e poi sommergerli di denunce. Il problema, ovviamente, è sempre quello: abbiamo di meglio da fare.

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    • in realtà capita anche a loro. Senza andare tanto lontano
      1) quando son partite le shitstorm social verso i fratelli bianchi per l’omicidio di willy poi si è scoperto che erano fan del canterino dei ferragnez. E lei si è precipitata a fare da pompiere accusando la cultura fascista…

      Alan Friedman con G. Meloni, per dirla come direbbero gli yankiee: “you are fired”.

      lo Chef Rosso, un altro repentinamente fatto fuori dal novero degli intellettuali antifascisti per le sue sparate oltre le righe…

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      • Sì, capita anche a loro, ma è come per l’automobilista che schiaccia sul pedale e pensa di guidare come in pista. Quando vede un’auto ribaltata pensa “a me non capiterà mai”.
        Poi, insomma, la mia idea al riguardo è che tanto, recitando dei personaggi, cadano sempre in piedi.
        Facendo due ricerche rapide:
        I Ferragnez sono sempre lì a spararne una al giorno e a infestare ogni programma; Friedman si è trovato al centro di una polemica ma mi pare sia tornato presto al suo posto.
        Allo Chef è andata un po’ peggio, ma solo perché se la è presa con l’altra figurante del Maurizio Costanzo Show, la Lucarelli, e questo gli è costato qualche sponsorizzazione; per il resto è ancora lì su Twitter, giusto in questi giorni a inneggiare alla resistenza in Palestina e a istigare gli spaccini ad ammazzare un collaboratore di Striscia La Notizia, tra l’indifferenza generale e il plauso del kulturame suo pari. Certo che i comunisti col Rolex di Fedez ok, ormai sono uno standard, ma i borgatari coi milioni in banca mi mancavano…

        Mi rendo conto che ormai non fa più notizia perché siamo anestetizzati, ma la stessa Littizzetto, dopo lo scandalo di aver dato della troia a non ricordo più che showgirl (e, ça va sans dire, aver litigato con la Lucarelli; come il prezzemolo), era in prime time sulla tv nazionale a dire palesi falsità (di cui hai scritto pure tu) e consigliare pugni nelle palle per un senatore. Una roba che, penso te lo ricordi, dieci/quindici anni fa sarebbe stata inconcepibile.

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