Sulla vicenda di Gina Carano

Stavo leggendo di Gina Carano, devo dire che non ci ho capito molto della vicenda. O meglio ho capito che è stata fatta fuori per dei suoi tweet condivisi sui social ma, se i tweet son quelli riportati dai giornali c’è da preoccuparsi e molto visto che sta tornando un nuovo maccartismo contro chiunque non sia allineato e coperto con il progressismo che avanza

Sorgente: Gina Carano: il suo post sugli Ebrei e l’Olocausto accende una nuova polemica – Movieplayer.it

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Gina Carano ha scatenato nuovamente i commenti e le critiche online con alcuni post condivisi nelle sue storie su Instagram in cui arriva persino a paragonare l’attuale situazione politica negli Stati Uniti a quella degli ebrei in Germania durante il regime nazista.
L’attrice, ormai da alcuni mesi, è al centro delle accuse per le sue dichiarazioni controverse pubblicate sui social media.

Nella serata di martedì, Gina Carano ha pubblicato tra le sue storie su Instagram dei commenti molto controversi in cui si dichiarava: “Gli ebrei sono stati picchiati per strada, non dai soldati nazisti ma dai loro vicini… anche dai bambini. Visto che la storia viene modificata, la maggior parte delle persone oggi non si rende conto che il governo, prima di arrivare al punto in cui i militari nazisti potevano facilmente riunire migliaia di ebrei, ha portato i loro vicini ad odiarli semplicemente per essere ebrei. In che modo è diverso da odiare qualcuno in base alle loro idee politiche?”.

Mi chiedo cosa ci sia di sconvolgente in quel messaggio; mi chiedo se nella traduzione si è perso qualcosa come quando ad esempio il termine offensivo “nigger” viene tradotto con il termine più edulcorato “persona di colore” oppure se ci sia alla base una strumentalizzazione come ad esempio la stella gialla e gli esperimenti “alla mengele” fatti dai nazisti. Perché altrimenti, se la traduzione è fedele e non ci sono “artefatti” conviene iniziare a preoccuparsi.

Perché è vero che l’olocausto ha avuto come avvio il far odiare le persone per quello che erano, gli ebrei dovevano essere odiati in quanto ebrei, erano nemici da combattere senza se e senza ma. Se ci son stati i campi di sterminio nazifascisti è stato anche perché molta popolazione vuoi per convinzione vuoi per colpevole ignavia li ha supportati. I campi di sterminio non sono nati in una notte dopo una cena pesante di qualche gerarca; sono stati la logica conseguenza di una continua campagna di odio contro gli ebrei, di dipingerli come una parte “aliena” della società e un pericolo.

L’attrice, recentemente apparsa in The Mandalorian, aveva condiviso quelle dichiarazioni e aveva aggiunto l’immagine di una persona con il volto coperto da delle maschere in stoffa accompagnata dalla didascalia “Nel frattempo in California”.

I post sono successivamente stati rimossi online, mentre quelli in cui si riportava la frase “Aspettarsi che tutte le persone che incontri siano d’accordo con tutto ciò che pensi o in cui credi è fottutamente folle” e in cui si sosteneva “Jeff Epstein non si è ucciso da solo”.

Altri post che non mi sembrano scandalosi, cioè dovrebbe essere evidente a chiunque che le persone possono avere idee differenti e che il posto dove tutti sono d’accordo su tutti non esiste. Anche il villaggio dei puffi per dire aveva puffo brontolone(1).

Su Twitter, come prevedibile, è tornato tra i trend l’hashtag #FireGinaCarano, ovvero la richiesta di licenziare l’attrice impedendole di recitare nelle serie ambientate nell’universo di Star Wars di cui è una delle protagoniste.

Gina, alcuni mesi fa, aveva pubblicato dei contenuti in cui sosteneva le elezioni americane fossero una frode e che aveva portato ai suoi follower ad accusarla di essere transfobica. La situazione dell’attrice sembra quindi piuttosto complicata e bisognerà attendere per scoprire se Disney o Lucsfilm prenderanno dei provvedimenti.

Brutta piega, alla fine una accusa di X-fobia sta diventando meritevole di condanna a morte professionale. E questi sarebbero i democratici aperti al dialogo? penso che molti di loro intendano libertà come la libertà di scegliere se essere totalmente d’accordo con loro o incondizionatamente d’accordo oppure completamente d’accordo.

(1) Probabilmente il suo tormentone: “io odio {qualsiasi cosa}” oggi verrebbe considerato diseducativo e si chiederebbe la censura del personaggio.

10 pensieri su “Sulla vicenda di Gina Carano

  1. Sai cosa dovrebbe anche farci riflettere? Come nel caso delle statue di Colombo, l’Italia non sembra dimostrare supporto ai suoi cittadini o alla sua cultura in USA. In questo caso si poteva amplificare qualche post in cui emergono elementi anti-italiani per difenderla e creare un legame tra una cultura sempre piu’ evanescente come quella italo-americana e la teorica madrepatria. Al contrario, silenzio tombale.

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  2. Va che “nigger” per come viene usato negli US of America andrebbe tradotto con un ben più offensivo “negraccio”.
    Questo è uno dei campi in cui la lingua inglese è talmente manchevole da suscitare dolorosissimi fraintendimenti: noi abbiamo nero per il colore e negro, caucasico, mongolo per la colorazione della pelle. Per inciso apprendo dalla sinistra uichipedia che anche il concetto di etnia sarebbe sinistramente razzista ed una mera ed obsoleta classificazione antropologica (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Negroide) come se presempio giapponesi, cinesi eccetera reggono tanto male l’alcool da ubriacarsi con una birra. O chissà perché tutte le medaglie d’oro del mezzofondo, della maratona eccetera sono prevalentemente vinte da africani. Chissà perché, forse perché nonostante i sinistri la considerino obsoleta certe caratteristiche etniche hanno la brutta abitudine di essere reali?

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