l’ Abused-Chic

Non è un neologismo che ho inventato io ma Uriel in questo suo articolo https://keinpfusch.net/loweel/marilyn-manson-o-dell-abused-chic; devo dire che stavolta l’ha azzeccata in pieno.

Sta tornano un remake del meetoo dove tante ricordano di essere state abusate e vanno a piangere gli abusi subiti per spararsi pose da vittima e strappare vantaggi extra.

Prima considerazione: viste le reazioni al primo meetoo adesso sto vedendo che, come spesso capita, il remake non ha lo stesso successo dell’originale e sa di minestrina riscaldata. Basta pensare alle reazioni ai racconti di stupro di oceania con weinstein e adesso. Prima ne parlavano tutti adesso son trafiletti nelle pagine di gossip fra un consiglio contro la cellulite ed un oroscopo.

Seconda considerazione: alla fine piangere che tutto è stupro andrà a danneggiare chi è stata veramente stuprata o pesantemente molestata, perché se senti novantanove storie fantasiose di stupri improbabili alla fine penserai che anche la centesima storia sia una balla, magari solo scritta un poco meglio delle altre novantanove.

Dal sito di Uriel

(…) Questo fenomeno di persone che si svegliano dopo 10, 15, 20 anni e puntano il dito non e’ nuovo, ricorderete le 33 donne che accusarono Trump di molestie 20,25,30 anni fa, le stesse 33 denunce che i tribunali non accettarono perche’ corroborate da nessuna prova. Oppure Daria Argento, che ormai fa prima a dirci chi NON l’abbia abusata (saremo in due o tre, credo, sul pianeta. According with her. ) invece di tenere il mondo immerso in questa insopportabile suspence.

Ecco, il problema di questo movimento, che definirei quello delle “Abused-Chic”, e’ l’oscenita’. Mi spiego meglio.

Ogni giorno sui giornali leggiamo di femminicidi, violenze di ogni genere, stalking, e altro. Tralasciamo per un momento le persone morte, in quanto i segni di violenza sono evidenti.

Ma anche le donne sottoposte a stalking, quando andiamo ad indagare hanno sempre una storia: ricoveri al pronto soccorso , chiamate ai carabinieri, diffide di un giudice, eccetera. Poi che la legge in questi casi sia depotenziata e’ un discorso diverso, ma il punto e’ che la violenza lascia sempre segni. Segni che un investigatore, e persino un giornalista, alla fine trova. Quella volta che e’ tornata a casa con un occhio nero. Quella volta che e’ andata in ospedale per una “caduta”. Quella volta che piangeva e la madre le chiese cosa avesse.

E anche quando non ci siano danni evidenti sul corpo, per esempio nelle interviste alle vittime, si trovano sempre donne abbastanza “dimesse”: non per modestia cristiana, me perche’ gli abusi devastano l’autostima delle persone. Occorre un durissimo percorso psicologico per riprendere l’autostima e fare delle ferite un punto di forza, come si e’ visto con la Annibali o con Gessica Notaro.

Se poi l’abusatore e’ un convivente, la vittima e’ normalmente uscita da un inferno che comporta l’annichilazione dell’autostima, ed e’ una cosa che si nota (usando quel minimo di empatia che fa di noi esseri umani, o semplicemente osservando il linguaggio del corpo).

La Abused-Chic invece e’ diversa. Ha i poteri di ricostruzione e rigenerazione tipici di Wolverine. Mai stata in ospedale. Nessuna chiamata dei vicini alla polizia. Nessun parente che l’ha vista con un occhio nero. Nessuna diffida precedente del giudice. Mai chiesto aiuto a nessuno. Semplicemente invulnerabili.

Anche psicologicamente, l’abused-chic ha un comportamento stravagante. Da una storia di abusi escono di solito donne che denunciano alla polizia. Loro non denunciano mai nessuno alla polizia. Non ricorrono mai ad un tribunale. Sapete quante denunce alla polizia ha fatto Daria Argento? Nessuna. Per lo stato queste donne sono assolutamente inesistenti. Denunciano solo ai giornali, che evidentemente scambiano per tribunali. (Ed in un certo senso lo sono, peccato che il diritto alla difesa non sia previsto.)

L’abused-chic e’ caratterizzata da una qualita’ incredibile: mentre le vittime reali di un abuso domestico continuato vivono chiuse in casa, e normalmente tengono un profilo bassissimo per mancanza di autostima, queste hanno storie lunghissime con l’abusatore , storie che le vedono nella particolare posizione di fidanzata sorridente, make-up perfetto, presenza assicurata in ogni occasione mondana, red carpet da manuale, e peccato che normalmente il maschio abusatore sia gelosissimo. L’abusatore dell’ abused-chic non e’ mai geloso, mai possessivo, le lascia uscire di casa quanto vogliono con un bel budget illimitato per lo shopping. Coi soldi che hanno in tasca durante uno shopping potrebbero rifarsi una vita altrove, mentre le vittime di violenze reali sono normalmente incatenate all’abusatore da ragioni economiche.

Nelle vittime reali vediamo uomini gelosissimi, possessivi, che chiudono in casa le vittime, togliendo loro qualsiasi indipendenza economica. Ma le abused-chic trovano sempre abusatori di larghe vedute, ovviamente.

(…) Ma c’e’ un’altra caratteristica della Abused-chic: l’ex compagno e’ sempre ricco, e si ricordano dei torti subiti solo quando l’ex si sposa un’altra.

O quando diventa conveniente accusarlo per partecipare al gran ballo mediatico delle abusate. Basta pensare alla vicenda Weinstein, prima che scoppiasse il merdone nessuna sapeva niente dei suoi vizietti, nessuna aveva mai detto che era un porco che usava le promesse di carriera come merce di scambio per il sesso (evitando di parlare di quelle che offrono senza che venga richiesto ma dando per scontata la “riconoscenza”). Stranamente dopo, a merdone scoppiato, tante si son ricordate di essere state violentate mettendo le mani avanti presentadosi come vittime per evitare di essere chiamate corresponsabili come conniventi.

Ecco, questo e’ il motivo per il quale considero OSCENE le abused-chic.

  • Perche’ la loro falsita’ e’ insultante verso le vittime vere. E’ come Oprah che “sentiva sulla sua pelle le frustate contro i suoi antenati”, quando l’unica cosa che ha sentito sulla pelle sono i 19 estetisti che gliela tengono giovane , 2 volte al giorno. No, Oprah, non era il fastidio della liposuzione che atterriva le tue antenate.
  • Perche’ le loro storie sono cosi’ false che insultano l’intelligenza di chi ascolta. Una storia di abusi vera e’ cosi’ radicalmente diversa da quanto raccontano che si percepisce chiaramente un insulto all’intelligenza dell’ascoltatore, che lo mette immediatente sull’attenti.
  • Perche’ vedere queste signorine da red carpet che escono illese da “anni di abusi” onestamente fornisce un messaggio “abbastanza pericoloso”: maddai, e’ solo un graffietto. Passa in un giorno.

Concordo a pieno. Quando vi chiedete perché la povera Maria non è stata creduta pensate che è anche grazie alle storie improbabili raccontate dalle abused chic.

A questo si aggiunge un altro effetto che rende ridicole le abused-chic. Ed e’ quando descrivono il comportamento dei maschi. Perche’ sicuramente io come maschio non posso giudicare il comportamento di una donna abusata se non confrontandolo con quello di donne che sono evidentemente abusate (evidentemente=esistono prove materiali).

Ma c’e’ una cosa che come maschio posso fare e una donna non puo’ fare: posso giudicare se e’ verosimile il comportamento del maschio abusatore nella storia raccontata. Perche’ quello e’ il MIO regno, e nessuna donna riuscira’ mai a inventare una storia credibile sul comportamento di un maschio senza essere scoperta in 3…2…1…

Per esempio, quando ho sentito raccontare la storia di DSK mi e’ venuto da ridere. Era cosi’ piena di sbagli che veniva davvero da ridere. Non era credibile neanche a fare i salti mortali: il protagonista MASCHILE di quella storia era scritto male. Malissimo. (…)

(casomai qualche abused-chic si chiedesse come mai una giuria di maschi non le ha creduto, la ragione e’ semplice: nella vostra favola avete scazzato completamente il protagonista maschile, che per forza di cose non sapete descrivere nelle reazioni fisiche).

Per esempio, le storie di Asia Argento sembrano veritiere quanto quelle di suo padre: quando sento la storia di lei che viene abusata da Weinstein mi scappa da ridere. Ci sono cosi’ tante cose che un maschio non farebbe mai in quella storia, che in confronto Ron Hubbard sembra realistico quando scrive fantascienza.

Infatti, Asia Argento non lo ha mai denunciato se non sui giornali: non mi sento molto stupito di questa cosa. E sia chiaro: non sto dicendo che Weinstein non abbia stuprato nessuna: sto dicendo che non ha stuprato Asia Argento. Per il resto parlano gli atti, ovviamente.

E quando ho letto il racconto su Brizzi mi e’ venuto da ridere. Ma davvero qualcuno ci ha creduto? Infatti Brizzi e’ stato assolto con formula piena.

Facendo incazzare le abused chic convinte che una accusa, anche senza prove, sia sufficiente per una condanna inappellabile. Vedi ad esempio il delirio che ho citato in questo mio articolo. Lo riporto

Se prendiamo, ad esempio, il caso di Fausto Brizzi, dopo l’accusa “mediatica” su Le Iene da parte di diverse aspiranti attrici e le denunce penali presentate da tre di esse, la procura ha chiesto l’archiviazione del caso perché il fatto non sussiste. Questo non prova che Brizzi sia innocente, né colpevole, ma è stato scagionato e intanto le riprese del suo nuovo film sono cominciate senza alcun problema.

Stranamente quando l’abused chic va in tribunale, e non nelle trasmissioni di gossip, deve tirar fuori le prove in contraddittorio e non bastano i racconti strappalacrime davanti ad una clacque le accuse svaniscono come neve al sole.

6 pensieri su “l’ Abused-Chic

  1. anche volendo credere alla buona fede di certe dichiarazioni (si. certo. ci crediamo tantissimo), come pretenderebbero di procedere nelle indagini per un fatto accaduto lustri, se non decenni addietro?

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  2. Fuori da discorso “Sincerità o non sincerità delle abused-chic”, IMHO un grosso punto critico di queste denunce è la sovra-esposizione mediatica con cui vengono trattate; mi spiego meglio, sulla questione Manson in particolare: la Wood fa il suo nome come partner abusivo, va sui media, si accodano le “altre vittime”, i media cavalcano l’onda cercando altre ex-fidanzate con dettagli pruriginosi, e così via. L’articolo che ho letto su Manson citava le accuse della Wood – accuse di una certa gravità – ma le trattava solo come un esempio tra i tanti in elenco. E nell’elenco c’era Jenna Jameson che diceva: “Mi mordeva durante gli amplessi” (…embé?), un’altra modella che inorridiva: “Compravo per lui memorabilia nazista ma io sono ebrea” (…!?) e altre “scioccanti rivelazioni” di questo tenore.

    Il risultato è che diventa poi facile derubricare a “comportamenti da ricco stronxxo” – ma non abusatore – anche i gesti veramente cattivi, perchè si perdono in questa melassa allungata che serve solo alle testate per alzare i click. Melassa sempre uguale qualsiasi sia il caso del momento, tra l’altro.

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