Chiedono come era vestita…

Stavo discutendo con una amica del caso della tizia finita “infarinata” alla festa al “mulino genovese”. E lei ne è uscita con una domanda “perché nei processi per stupro chiedono alla donna com’era vestita?”. 

La domanda è interessante. Prendiamo alla lontana. Tizio viene trovato in possesso di un orologio d’oro poi risultato rubato. Adesso una cosa è se Tizio dice di aver comprato quell’orologio da un negozio di compravendita di oro e gioielli, e magari tira fuori anche uno scontrino/fattura, altro è se dice di averlo comprato nei parcheggi dello stadio da uno che diceva di non avere i soldi per la benzina e vendeva un rolex a prezzo stracciato. Si capisce subito che il contesto ove è stato fatto l’acquisto, negozio o parcheggi dello stadio, può far pendere la bilancia verso la buona fede oppure verso la ricettazione o l’incauto acquisto.

Terra terra in un processo per stupro si scontrano due tesi contrapposte: Tesi A “è stato un rapporto imposto”,  Tesi non A: “è stato un rapporto consenziente”; e  c’è un Tizio, il giudice, che deve decidere, a posteriori, quale delle due tesi sia la più plausibile. E come può farlo? Non di certo lanciando una moneta o decidendo a priori che la tesi X è sempre vera. In teoria dovrebbe indagare e cercare di capire, a posteriori, se è vera la tesi A o la sua negazione. Questa è la differenza maggiore fra la realtà e i film di stupro: nel film sappiamo subito chi è il buono, chi è il cattivo, come sono andate “realmente” le cose e individuiamo immediatamente le menzogne, nella realtà ahimè no, non sappiamo se è vera A o è vera non A. 

E per scoprirlo bisogna indagare, avere tutti gli elementi per vedere quale sia la tesi più plausibile, quanto ci sia di vero quello che racconta l’accusato e quanto ci sia di vero in quello che racconta l’accusante. E anche il come era vestita, dove è avvenuto, come è avvenuto serve a capirlo. Esistono i messaggi non verbali, messaggi mandati con l’atteggiamento, con il vestiario e alcuni possono essere un forte richiamo sessuale verso i maschietti. Se non voleva il rapporto perché si son mandato quei richiami? Quando ha cambiato idea, prima, durante o dopo (pentimento tardivo)? E cosa ha fatto per esplicitare di aver cambiato idea? 

Molte delle “assoluzioni scandalo” fortezza da basso o questo caso riportato da Butac, son dovute al fatto che la “vittima” accusava e le prove dimostravano il contrario. 

Minigonna == non stupro è una minchiata colossale; minigonna + mi metto tutta in tiro + sdrusciamento + salgo volontariamente in camera da letto con lui + accetto di andare a fare il bagno nudi… beh comincia ad esserci qualche sospetto che il rapporto fosse almeno all’inizio consenziente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.