Lettera manifesto: perché non sono più di sinistra – micromega-online – micromega

Una lettera molto interessante pubblicata su micromega che apre una riflessione su cosa dovrebbe essere la sinistra e cosa in realtà appare essere.

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Lettera manifesto: perché non sono più di sinistra
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Riceviamo da una lettrice questa lettera-manifesto che spiega le ragioni per cui ha lasciato la sinistra. Pur non condividendo diverse delle considerazioni contenute nella lettera, alcune delle quali difficilmente possono essere attribuite al mondo dei valori della sinistra, né tantomeno la conclusione che ha portato questa lettrice a diventare di destra, contiene diversi spunti sui quali la sinistra dovrebbe interrogarsi e per questo abbiamo deciso di pubblicarla.

di L*** T***

Una volta ero di sinistra, adesso vi spiego perché non lo sono più.

Abitava in una villa abusiva costruita, per sua stessa ammissione, con soldi rubati. Un delinquente, insomma. Eppure il mio amico Luca si è schierato dalla parte di questo delinquente contro le istituzioni che volevano demolire la villa. E, così come Luca, quasi tutti quelli di sinistra come lui.

Perché? Perché le istituzioni in questo caso erano rappresentate da Salvini e la sinistra, si sa, si schiera sempre contro Salvini. Il delinquente invece era una rom e la sinistra, si sa, non si schiera mai contro i rom. “Era Hitler che voleva uccidere i rom, non vorrai mica essere come Hitler?”, ha detto Luca. Poco importa che in questo caso l’unica ad aver parlato di uccidere sia stata proprio la rom, augurando una “pallottola in testa a Salvini”.

Si va a gerarchia di nemici, basta vedere cosa capitò nella vicenda Fini, Berlusconi. Appena Fini iniziò con gli scazzi verso Berlusconi venne, dalla sinistra, immediatamente redento e il suo passato, fascista, venne dimenticato.  Aggiungiamo il vizio, imbecille, che hanno a sinistra di dare del fascista a chiunque non la pensi totalmente ed incondizionatamente come loro. Con quella premessa non mi stupisco che vedano che un buon 70% della popolazione italiana è fascista.

A questo si è ridotta la sinistra. Non difende più la legalità, la giustizia, non difende più valori o ideali: difende gruppi. Non conta più quello che fai, conta solo chi sei e a quale gruppo appartieni: se appartieni a un gruppo marginalizzato allora automaticamente hai ragione – qualunque cosa tu faccia – se appartieni a un gruppo avversario automaticamente hai torto.

Va diritta al punto e ha ragione. Non conta più la legge o la regola ma solo l’appartenenza al gruppo che individua diritti, torti e ragioni. Molti, che si dicono di sinistra, pensano per stereotipi: se sei un leghista devi per forza essere un buzzurro incapace di articolare due parole due, se sei un cattolico allora devi per forza essere il sogno bagnato di Adinolfi. Una prova l’ho avuta nei commenti a questo mio articolo, terra terra se sei contro l’utero in affitto allora devi per forza essere un bigotto. L’idea che qualcuno, non bigotto, possa essere contro l’utero in affitto per motivi di etica laica non viene contemplata. Logico che a furia di combattere contro gli stereotipi finisce che ci si trasforma in uno stereotipo.

Così fra un uomo e una donna ha ragione la donna, a priori; fra un bianco e un nero ha sempre ragione il nero; fra un giudaico-cristiano e un musulmano il musulmano, fra un omosessuale e un eterosessuale l’omosessuale. E ovviamente fra un leghista e una rom ha ragione la rom, fra uno di destra e uno di sinistra ha ragione quello di sinistra. Buoni e cattivi: il cliché è servito. Un cliché stupido che non giova a nessuno e anzi rischia solo di giustificare l’astio contro i gruppi che in teoria dovrebbe difendere.

E mandare in crash la gente quando si trova qualcosa che va oltre lo schema. Chiamare “zio tom” un negro è un’offesa o no? Beh tony iwobi, il primo senatore di colore italiano, della lega, si è preso molte volte dello “zio tom” dagli accultuVati antiVazzisti.

Che questo cliché sia stupido si vede soprattutto quando entrano in conflitto due gruppi che, secondo copione, dovrebbero essere entrambi buoni. Cosa succede per esempio quando sono i musulmani a perseguitare le donne e gli omosessuali? O quando sono i comunisti a perseguitare i musulmani, come succede in Cina? In quel caso la sinistra tace, imbarazzata. Volta la faccia e guarda altrove. Guarda verso l’Occidente cattivo e cerca lì qualche ingiustizia contro la quale scagliarsi. Quando la trova esulta e parte all’attacco, come Don Chisciotte contro i mulini a vento.

Mostrando che gli alti ideali son solo una mano di vernice sui bassi interessi di bottega.

Asia Bibi è una donna pakistana, cristiana, che un giorno commise la colpa di bere dallo stesso bicchiere di alcune donne musulmane. Quando le dissero “adesso devi convertirti”, rispose: “Perché io? Convertitevi voi, se volete.” Fu sbattuta in carcere con l’accusa di blasfemia. Vi rimase 9 anni in condizioni inumane. Quando alla fine venne assolta, in Pakistan la gente invase le piazze. Per festeggiare? No, per protestare contro l’assoluzione: Asia Bibi doveva essere condannata a morte per rispetto della sharia. Asia Bibi alla fine si salvò: scappò in un paese occidentale. All’inizio era il Regno Unito che voleva accoglierla, ma poi rifiutò (troppi immigrati musulmani, temeva rivolte). Infine l’accolse il Canada.

È un lieto fine, ma venato d’amarezza, perché la sinistra – quella stessa sinistra che ha scatenato una protesta planetaria per l’uccisione di un criminale recidivo in America come George Floyd (non che questo giustifichi la sua uccisione, naturalmente) – non ha organizzato neanche mezzo corteo per Asia Bibi. È venato d’amarezza perché il Regno Unito rifiutò di accoglierla per paura della reazione degli immigrati musulmani, ma la sinistra continua a negare che l’immigrazione musulmana causi problemi. Problemi di cui i primi a pagare le conseguenze sono proprio gli immigrati stessi, quelli che vengono in Occidente sperando di sfuggire all’islam e invece si ritrovano intrappolati in comunità musulmane dove si ricrea la sharia. In generale, la sinistra continua a negare tutti i problemi causati dall’islam. Una gran parte della cultura musulmana è antisemita quanto il nazismo, misogina più del nazismo, nemica della libertà, della laicità, di tutti quei diritti e quei valori che la sinistra stessa proclama di difendere. Eppure, in nome di un concetto distorto di razzismo, anziché combattere quella parte dell’islam che segue la sharia, la sinistra preferisce combattere l’islamofobia.

E così la sinistra non difende più la laicità, o meglio, la difende solo di fronte al cristianesimo. Distrugge crocefissi mentre difende veli. Attacca ferocemente ogni pagliuzza di ingiustizia che avviene negli Usa o in un qualunque altro paese occidentale mentre accetta tranquillamente enormi travi di ingiustizia siglate islam.

E così facendo dimostra che chi ha ragione è chi riesce ad urlare più forte. Poi quando parte la gara a chi urla di più si scandalizza.

Evidentemente c’è qualcosa che accomuna islam e sinistra che è più forte di quello che li distingue: l’odio per l’Occidente. Morto il sogno del comunismo – che nella realtà si è rivelato un fallimento totale su tutti i fronti – a questa sinistra non resta altro: odio. Odio verso il capitalismo e verso tutto ciò che è connesso al capitalismo e, di conseguenza, verso gli Stati Uniti e l’Occidente tutto. Sono loro i i nemici da odiare, gli oppressori del mondo! Gli altri invece sono gli oppressi da difendere.

Strani questi oppressi che condannano a morte blasfemi, apostati, omosessuali e adultere. Strani questi oppressori che accolgono perseguitati in fuga e offrono loro rifugio e libertà. Strana questa sinistra che dice di difendere i diritti umani e poi si schiera dalla parte di chi li calpesta.

i diritti umani sono un paravento per verniciare di alti ideali i bassi interessi di bottega. Prendiamo l’utero in affitto. Un bambino, come un qualsiasi altro essere umano, ha il diritto di non essere considerato merce e di essere oggetto di commercio. Acquistare una schiava, fecondarla, prendere il bambino e mandarla poi al diavolo, senza diritti su suo figlio è una barbarie? Eppure l’utero in affitto è invece progressista perché fatto “in nome dell’aMMMore”. Eppure è la stessa cosa scritta prima.

A questo si è ridotta la sinistra. Anziché adattare le proprie idee alla realtà, deforma la realtà pur di adattarla alla propria ideologia, a costo di negare l’evidenza. Sull’altare della sua ideologia ha sacrificato credibilità, coerenza, dignità e onestà intellettuale.

E ovviamente ha rinunciato a ogni logica: se viene criticata, la sinistra non può più rispondere argomentando in modo logico, perché che argomenti logici ci sono a difesa di un’ideologia piena di contraddizioni, che ormai fa acqua da tutte la parti? La logica è un lusso che la sinistra non si può permettere. E quindi risponde nell’unico modo di cui ormai è capace: l’insulto, l’accusa. “Non la pensi così come me? Allora sei fascista. Sei razzista. Hai torto. Taci.” Perché? “Perché è così, punto. Niente se e niente ma”. Appena qualcuno osa dire “ma” viene automaticamente accusato di essere razzista e messo alla gogna. E così il dibattito muore, perché non ci può essere dibattito se non si accettano i “ma”.

Il dogma non si discute. E il dogma spesso è: il mio culo è misura di tutte le cose.

Che poi a ben guardare, appena fa comodo quelli di sinistra sono i primi a dire un sacco di “ma”. Un immigrato cerca di dar fuoco a 50 bambini? “Eh sì, ma bisogna capire.”[1] Nel nome dell’islam si uccidono migliaia di donne, apostati, omosessuali e blasfemi? “Eh, ma bisogna capire, è la loro cultura; eh, ma l’islam ha fatto anche buone cose.” Una ragazzina in Francia viene minacciata di morte per aver insultato l’islam? “Eh, ma è stata offensiva e provocatoria!”… e via di questo passo. Non è che quelli di sinistra non dicano “ma”. È solo che, dall’alto della loro presunta superiorità morale, si arrogano il diritto di decidere quali “ma” sono ammessi e quali invece no.

Banalmente qualsiasi cosa possa essere usata contro il nemico è santa ed opportuna. Basta pensare cosa si diceva prima dei 5stelle e adesso. Son cambiati i 5stelle o è la solita questione di opportunità politica?

Puzza di censura questa sinistra, puzza più del fascismo.

A volte mi dicono “non sei più di sinistra”, con tono d’accusa, come fosse un’offesa. Sono fiera di non esserlo. Sono fiera di avere avuto la lucidità, la flessibilità, il coraggio per riconoscere che oggi la sinistra ha imboccato una deriva post-moderna, regressiva, oscurantista ed è diventata ormai uno schieramento ipocrita, aberrante e mostruoso, un cancro dell’umanità.

Cancel culture. La sinistra che “esigenza” soddisfa? anche quella di poter vomitare bile a fiumi sentendosi contemporaneamente una persona migliore, un eroe che lotta, a colpi di hashtag e di apericena equosolidali, contro il fascismo. Mussolini non lo cacciarono gli americani con i loro alleati ma le tartine al caviale del cineforum Giudobaldo Maria Riccardelli.

Io sono una bella persona, con il desiderio di un mondo migliore in cui vengano rispettati libertà e diritti umani: perciò non posso essere di sinistra. Io sono una bella persona che crede nei valori dell’illuminismo, valori che in teoria dovrebbero essere quelli della sinistra e che la sinistra ha ormai tradito. Perciò sono di destra. Non la destra becera bigotta e populista ovviamente, ma una destra laica che esiste, cresce e continuerà a crescere – spero – raccogliendo i nauseati di questa sinistra nauseante.

Sperem… servirebbe una destra seria.

[1] Il riferimento è alle dichiarazioni di Livia Turco e di Gad Lerner a commento della vicenda di Ousseynou Sy, cittadino italiano di orgini senegalesi, che il 20 marzo 2019 a San Donato milanese ha preso in ostaggio 51 bambini su un autobus, prima di incendiarlo. In una trasmissione televisiva alla domanda della giornalista: “Quando ha visto le immagini di quel sequestro di quel tentativo di strage cosa ha pensato?”, Livia Turco ha risposto: “Sono fatti che creano angoscia e allarme e che vanno assolutamente denunciati ma anche compresi”. “Come compresi?”, chiede la gironalista. “Compresi nel senso di comprenderne la ragione, e comunque condannati”, risponde Turco. Gad Lerner ha scritto sul suo profilo FB: “La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e umanità”.

Spezzo una lancia a favore della Turco; purtroppo in italia “capire” è diventato un sinonimo di “perdonare, giustificare”. No, non è così, certe azioni pur non essendo giustificabili, senza se e senza ma, vanno capite. Vanno studiate per capire cosa le causa, quali son stati i fenomeni scatenati e come si può agire per impedire il ripetersi di certi eventi. Invece molti sentono “capire” e capiscono “perdonare”. Lerner invece darebbe la colpa al nemicissimo “pro tempore” della sinistra anche se gli si bruciasse la torta in forno; si tratta di un caso lampante di responsabilità del clima generato dalla destra…

24 pensieri su “Lettera manifesto: perché non sono più di sinistra – micromega-online – micromega

  1. Una considerazione. Ella vuole una destra “illuminista” e “laica”. L’illuminismo è quello che poi ha tagliato la testa ai nobili e non solo (robespierre ne sa qualcosa). La destra laica è anche quella liberista e capitalista che se ne sbatte dei lavoratori. è quella destra che intende l’europeismo come libero movimento di merci, capitali, servizi e lavoratori. Se uno vuole una destra così basta che voti il PD (Partito di Destra).

    V’è però un altro tipo di destra che è la destra religiosa. Quella che è riassunta dal motto Dio, Patria e Famiglia. Quella che economicamente abbraccia la Dottrina Sociale della Chiesa. Quella che intende l’europeismo come unità dell’Europa cristiana (consiglio di leggere “Europa. I suoi fondamenti spirituali, ieri, oggi, domani” di Ratzinger). Quella che abbraccia i valori tradizionali beccandosi il nomignolo di “destra bigotta”.

    Il centrodestra nostrano tende a questo secondo tipo. Tuttavia non ha il materiale umano per poter costruire molto (salvini è abbastanza una barzelletta), e quindi non può far altro che buttarsi nel populismo per raccattare voti.

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      • no. ma la storia è evidentemente una trollata, del giornale che l’ha pubblicata o di quello che ha mandato la lettera. stiamo davvero credendo che il rom in questione andasse in giro a vantarsi della villa abusiva fatta con i soldi rubati? se si, perché un reo confesso non è stato arrestato? ci dicono che “è del pd”, il che assume cittadinanza, e quindi anche il “ma tanto è senza permesso di soggiorno, non gli possono fare nulla”. peraltro, ci dicono “del pd”, ché, sono certo, girava con la tessera appuntata al petto come gli ebrei con la stella di david.

        dai, cazzo. ma credete veramente a queste minchiate, oppure fate solo finta, per buttare sempre tutto in ciaciara?

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        • la vicenda è questa: https://www.bufale.net/scontro-tra-salvini-e-una-donna-rom-zingaraccia-mi-auguri-un-proiettile-tu-preparati-alla-ruspa/ la tizia era già agli arresti domiciliari e l’argomento del contendere era l’abbattimento dei campi rom abusivi ed illegali.
          E come spesso capita in italia, a seconda della convenienza politica si chiudono entrambi gli occhi o se ne aprono due supplementari.

          PS Accuse di razzismo e di essere contro il popolo Rom se le prese anche massimo zedda (sinistra sinistra) quando da sindaco di cagliari fece finalmente sgomberare il campo rom illegale sulla SS554.

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          • il testo recita “Abitava in una villa abusiva costruita, per sua stessa ammissione, con soldi rubati. Un delinquente, insomma. Eppure il mio amico Luca si è schierato dalla parte di questo delinquente contro le istituzioni che volevano demolire la villa” quindi, no, non si parla di “campi rom abusivi”.

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          • la vicenza è del 2019 e trovi le notizie usando come chiave “zingaraccia salvini”.
            Breve riassunto: il giornale intervista gente in un campo rom abusivo dove son state costruite anche villette e non solo baracche. La tizia dice che salvini merita una pallottola in testa, salvini risponde a modo suo con un tweet incendiario e parte la polemica.
            A destra contro la minaccia e chiosando sulle sparate del truce, a sinistra contro il linguaggio d’odio di salvini e chiosando sull’autrice delle minacce.
            Il solito teatrino della politica. Certo nessuno diceva ha fatto bene/male, si limitavano ad aggiungere un sacco di “se” e di “ma”.

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          • la legittima obiezione sarebbe che il fatto che la villa sia palesemente abusiva ed il costruttore reo confesso, non consente automaticamente la giustizia popolare a colpi di torce e forconi (o, nel caso, ruspe). ma, in italia, il discorso politico, ormai, ha bisogno di una gratificazione immediata che manco il porno.

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        • E’ impressione mia, o bufale.net e’ un sito piu’ viscido di una supposta? Quando devono riportare una notizia che non gli piace si mettono a cazzeggiare e a fare battutine idiote, sapendo che il webbete medio e’ semianalfabeta e non legge piu’ di una frase prima di passare avanti. Si vede benissimo che cercano di sviare l’attenzione con le battutine prima di ammettere in modo velocissimo che la notizia e’ vera. Per essere bravi sono bravi, ma sono piu’ viscidi di un polpo!

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          • il giro dei debunker è fatto quasi integralmente di gente che, se non vivesse di queste minchiate, faticherebbe a trovare un posto come pulitore di cessi part time. non c’è molto da stupirsi che sia gente di una caratura morale discutibile.

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          • hanno fiutato il poter essere arruolati dal lato chiaro e quindi glissano sui punti oscuri del lato chiaro.
            Btw dopo che son state scoperte “verità abbellite” anche del lato chiaro, la battaglia contro le fake news sembra un tema non tanto caldo.

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          • intanto il Noto Superlativo™, se non fosse perché si è auto-eletto ministero della verità a tutto campo, starebbe ancora a tradurre libri di profondo valore culturale tipo “internet per ritardati mentali”.

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          • quindi un paese intero (forze dell’ordine incluse) è complice? e stiamo qui a discutere di destra e di sinistra?

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          • c’è questa visione calcistica della politica, che in italia va per la maggiore: “non sono più di sinistra perché X ha detto una minchiata”. come dire che per essere di destra devi dare credito all’interminabile torrente di minchiate che esce ogni giorno da salvini+meloni. non parliamo del fatto che la sinistra italiana, sono trent’anni che ha una politica che, di sinistra non ha una fava, ma rastrella voti ergendosi come bastione contro il nemico di turno.

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