Cortocircuiti…

Una cosa che avevo scritto nel 2018 era che stavano iniziando i cortocircuiti fra le categorie “oppresse” dal patriarcato; trans vs femministe. E che ci sarebbe stato da preparare i pop corn visto che ogni categoria rischiava di rubare o mettere in secondo piano i “privilegi” per le quali l’altra aveva frignato tanto.

Questo è un esempio eclatante, Emilia Decaudin, scoperto grazie a Barbara, nel suo blog ci son le foto del tipo/tipa/tipum(1), scegliete il termine che preferite:

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Emilia Decaudin.
Ha vinto le elezioni per “Female Leadership” Dem us a NYC.
Alle femministe che dicono le trans non sono donne, ha scritto: “You can suck my girldick”,”succhiami la cazza”
non ridete bastardi che vi vedo

Nei vari commenti nel post di FB sul tipo/tipa/tipum citato da Barbara lo scontro fra femministe e trans friendly è spassosissimo, noto che alcune simpatizzanti femministe usano termini che non hanno nulla da invidiare alla mascolinità tossica transfobica.

C’è chi afferma che i trans siano il braccio armato del patriarcato per distruggere il femminile.

esatto, vogliono essere donne giusto per il sesso ma il femminile come valore non sanno neanche cosa sia.
Ripeto la mia litania: ulteriore prova che è il patriarcato in azione verso la distruzione totale del femminile come valore antitetico

Uno scambio di battute simile a quello per il quale è stato chiesto il rogo per la Rowling, ma stranamente senza che nessuno degli intervenuti denunciasse la trasnfobia.

Perché in realtà non è una donna.È un uomo e lo sarà sempre.
La sua forma mentis ce lo dice.

Mentis et corporis

Una che nota che una classe obbressa diventa automaticamente oppressora(2) quando si trova davanti una classe ancora più obbressa. E che la classe più obbressa vuole rubare i vantaggi di classe obbressa alla prima

non è complicato, è la nuda e cruda mentalità semplicistica dei transtrender come “emilia”: essere trans ormai non necessita più nemmeno della condizione medica di base, ossia la disforia di genere. in questo modo, appropriarsi dei sacrosanti diritti della classe oppressa, le donne, è diventata proprio una passeggiata, alla mercé di tutti.

Concludiamo con il miglior commento, zeppo di buon senso e quindi ovviamente non può che essere di un esponente del patriarcato imbevuto di mascolinità tossica

È il liberal progressismo, bellezza!

(1)Maschile, Femminile e Neutro. Il latino era un linguaggio inclusivo, dovremo tornare al Latino.

(2)Interessante che non esista il femminile diretto di oppressore; il femminile di oppressore è  opprimitrice dal verbo opprimere (qui),

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