due riflessioni su sanremo e le canzoni trap.

Prendo spunto da questo articolo di Barbara

A quella Sanremo lì parteciperà un tale Junior Cally, un rapper per ragazzini/e che ha nel suo repertorio roba come questa (i testi sono “asteriscati” per evitare la feroce censura di FB, dove li ho trovati, e li ho lasciati così):

(…)

Chi volesse fare un estremo tentativo per fare escludere da Sanremo questa fogna, può provare a scrivere alla commissione rai della camera: com_rai@camera.it…

Come avevo scritto nei commenti la musica trap, come d’altronde il rap americano cui deriva, usa espressioni fortissime volgari e colorite, un sacco di riferimenti sessuali, e le donne son considerate solo culi semoventi. Stupirsi di quei testi nella musica trap è stupirsi che nei film porno ci siano atti sessuali.

Penso comunque che petizioni e richieste come quella siano perfettamente inutili, servono solo, come scrivevo nel messaggio precedente, a fare pubblicità al tizio e all’evento. Se si vuole agire in maniera che simili errori non si ripetano sarebbe opportuno “chiedere la testa” di chi ha sbagliato.

Non penso che gli artisti a sanremo vengano presi a “scatola chiusa” senza un minimo di controllo e di verifica su chi siano e come possano essere accolti dal pubblico, visto anche che i cantanti in gara vengono scelti per soddisfare le varie sensibilità, quello che piace alle nonne, il romantico, il bel tenebroso, la vecchia gloria, il demenziale, quello che piace ai gggiovani…
Se l’hanno preso, a scatola chiusa, solo perché consigliato proporrei di trasmettere in prima serata “Rocco scopa l’Italia”, un reality dove Rocco Siffredi gira per l’italia e mostra alle casalinghe come tener ben spazzato il pavimento di casa…

Per me sarebbe da chiamare a rispondere i selezionatori, chi ha deciso di chiamare quell’artista, che spieghi il come e il perché si è arrivati a tale decisione, e di tale decisione ne risponda, lui e chi, nella catena di comando, aveva compiti diretti di controllo.

Altrimenti si sta partecipando, consapevolmente o meno, al gioco dello “scandaletto di sanremo”.

Ci sarebbe da fare anche una seconda riflessione, riflessione che servirebbe a non rendere lo sdegno solo una sterile marchetta pubblicitaria, quel tizio vende, viene seguito da un sacco di ragazzi e di ragazze, se è finito a Sanremo è perché può portare soldi alla sua casa discografica, non perché passava di lì per caso. Quindi: perché piace, perché, grazie a o nonostante, i deliri che canta la gente va ai concerti, lo cerca nei siti di streaming, compra i suoi prodotti e i suoi gadget?

Non è che si tratta solo del sano e liberatorio “vaffanculo” ad un clima oppressivo di politically correct per il quale se ti scappa un “la presidente1” invece di “la presidenta” sei passibile di condanna per crimini verso l’umanità?

 


  1. che poi è un nome derivato da un participio presente e quindi grammaticalmente invariante rispetto al genere, presidente, ma anche assistente, vigilante etc. etc. sono identici per il genere maschile e per quello femminile. Il genere viene dato, nel caso, dall’articolo che accompagna. “il vigilante”, “la vigilante”. 

11 pensieri su “due riflessioni su sanremo e le canzoni trap.

  1. Probabilmente ha ragione ‘Nautilus’: magari qualcuno ha realizzato che un Sanremo ‘politically correct’ avrebbe rischiato di richiamare meno spettatori e ha inserito l’attimo di trasgressione, tanto più che magari così si attira anche qualche ragazzo amante del trap e non solo mummie dai 60 anni in su…
    Per quanto non gradisca assolutamente questo tipo di musica sono d’accordo sul fatto che si tratti di una musica ‘di protesta’, ma è anche giusto ricordarsi che musiche ‘di protesta’ non corrette politicamente, scandalose eccetera eccetera ce ne sono da decenni.
    Nei (lontani) tempi in cui ero giovane , per esempio, c’era l’Heavy Metal, osteggiato da censori, puritani e scassacazzi vari che lo consideravano ‘musica del demonio’, con tanto di applicazione agli LP dei famosi adesivi ‘parental advisory’ e chi girava con chiodo e maglietta di qualche gruppo era considerato un tossico e magari pure un satanista…
    Lo stesso si può dire del rock, del punk, del rap: tutti generi ‘scorretti’ e ‘pericolosi’, in quanto espressione di quanti non si ritrovano nella morale corrente, almeno nei primi anni della loro esistenza.
    Ricordo anche che Vasco Rossi, ora idolatrato come grande star, ai miei tempi era considerato un personaggio pericoloso e socialmente inaccettabile da un mucchio di benpensanti…

    "Mi piace"

    • Qui parlo da chi, in quell’epoca, girava con chiodo e capelli fino alla cintura. Una parte di quel mondo voleva sicuramente rompere con certi schemi, ed erano sopratutto gli schemi dei moralisti e dei benpensanti, di chi ti giudicava solo per le apparenze. Ho lottato pesantemente con i miei genitori per far passare il concetto che il mio portare i capelli lunghi e i cerchi alle orecchie, e il vestirmi in un certo modo, poteva andare perfettamente d’accordo con l’essere un bravo ragazzo, con lo studiare e l’andare bene a scuola. Poi sapevo benissimo che i “grandi” vedevano solo la minoranza rumorosa di chi aveva comportamenti sbagliati, si dedicava ad alcol e droghe e non studiava. Faceva parte dei rischi. Nel mondo heavy metal la maggioranza di noi ragazzi in realtà era costituita da persone che si consideravano ed erano più sensibili degli altri, dei figli di papà, dei paninari con le timberland e il monclear, che sembravano dei cloni senza spina dorsale, e facevano a gara a chi aveva addosso i vestiti più costosi.
      E se parliamo di musica, be’, da lì sono usciti lavori di qualità immensa. Certo che c’erano anche le schifezze, dal punk al black metal.
      Anche nei testi di alcuni brani particolari (Suicide Solution di Ozzy e – ancora più – Angel of Death degli Slayer) l’intento era chiaro: descrivere certi orrori al fine di condannarli. Ozzy non invita al suicidio, James Hetfield in Master of Puppets non invita a fare uso di droghe, ma – al contrario – a non cadere vittima dei burattinai, Tom Araya in Angel of Death non traccia una lode del nazismo, ma ne descrive gli orrori.
      Tutto ciò a buona parte dei ragazzi era chiaro, a molti “grandi” no, e nemmeno a una minoranza degli stessi ragazzi di allora.
      Oggi, io che sono dall’altra parte della barricata, ma che resto metallaro anche se ovviamente non solo metallaro, vedo questi nuovi fenomeni di protesta e mi domando: non hanno alcun senso o sono io che non capisco?
      Come è mia abitudine cerco sempre di mettermi dalla parte del dubbio, così ci penso e ci ripenso. Alla fine posso solo dire che in buona parte del rap e del trap non vedo alcun valore. Cosa vuole questa gente? Che tipo di messaggio sta mandando? Vuoi inserire nei tuoi testi un po’ di bestemmie? Tanto va di moda anche nel nuovo porno di Valery Vita. OK, ma non è che io mi scandalizzo, semplicemente trovo che sia di cattivo gusto.
      E poi, se guardo alla musica, laddove almeno c’è un briciolo di musica, non posso far altro che dire che questa è il nulla.
      Non necessariamente deve essere che nelle nuove “opere” c’è del valore e sono io che non lo capisco. Può anche essere che le nuove opere fanno schifo per davvero. Mi nauseava il punk degli anni ’70 e ’80, mi nausea la trap di oggi. Quello che però non vedo oggi sono le punte di diamante. Dove sono gli equivalenti di Scorpions, Van Halen, Iron Maiden, Metallica, …? E non sto dicendo che chi sa suonare dal vivo è migliore di chi sa solo registrare in studio, perché quello è secondario, conta solo la musica. Ma, oggi, non vedo qualcosa che possa darmi le stesse emozioni di Still Loving You o For Whom the Bell Tolls. Oh, non è che ho detto che sto cercando i nuovi Led Zeppelin, basterebbe un decimo di quella classe. Io cerco, ma non trovo. Per trovare qualcosa, guarda te, devo comunque guardare alle nuove leve del rock, del metal, del blues, della fusion.

      "Mi piace"

      • Guarda, sfondi una porta aperta…Ho ancora nell’armadio il chiodo (che oramai non riesco ad infilare neppure su un braccio) e tuttora amo e ascolto i gruppi che hai citato e molti altri.
        E’ ,vero, come capita sempre i moralisti vedevano solo quello che volevano, tanto è vero che un mentecatto mise all’indice addirittura gli Stryper (te li ricordi?), gruppo metal cristiano ma è anche vero che accanto a grandi artisti e a persone di grande levatura c’erano anche gruppi di imbecilli che credevano che essere metallari volesse dire bere fino allo sfinimento, drogarsi e giocare a fare il satanista o il delinquente.
        Personalmente aborro il trap e sono d’accordo con te che di musica e di contenuti ne vedo pochetti o nulla del tutto, ma occorre anche ricordare che ai nostri tempi c’erano molti amanti dell’ hard Rock che consideravano il metal come ‘corruzione’ della loro musica se non come rumore tout court.
        Ora siamo noi a far la parte dei ‘matusa’ o dei ‘boomer’ o di come cappero ora si chiamino le persone di mezza età e probabilmente ai ragazzi di oggi sembriamo un branco di vecchi barbogi nostalgici che non capiscono nulla.
        Può anche darsi, poi, che la protesta sia proprio in antitesi non solo al ‘politically correct’ , ma anche a quel tipo di musica che noi amiamo e che ora è ‘sdoganato’: dopotutto il metal era ‘dannoso’ perchè in antitesi con la musica leggera dell’epoca : chitarre distorte e batterie a mille contro tastiere e melodie pucciose, voci urlate e potenti contro smielate melodie, testi violenti contro canzonette banali.
        Ci potrebbe anche stare che ora si sia dall’altra parte della barricata, che le bestemmie e i testi vuoti siano la reazione non solo al ‘buonismo di sinistra’ ma anche ai testi per nulla banali di ,molti gruppi, che i rumoracci stile officina meccanica siano la risposta agli assoli di chitarra e le filastrocche campionate all’estensione vocale di grandi come Dio, David DeFeis o Eric Adams…
        P.S.; anch’io mi rivolgo più o meno agli stessi settori (aggiungerei il Medieval Folk)

        "Mi piace"

        • Ricordo il caso Stryper ovviamente, anzi, noi metallari dell’epoca abbiamo conosciuto Al Gore oltre vent’anni prima che diventasse vice-presidente USA, visto che sua moglie è stata la fondatrice del PMRC (il Parents Music Resource Center, l’associazione che è riuscita a far mettere sui dischi il bollino “parental advisory – explicit lyrics”, che poi si è rivelato un modo per far vendere di più proprio quei dischi).

          C’è un fatto interessante da evidenziare: chi all’epoca era un imbecille disponeva di scarsissima tecnica musicale, e – al contrario – chi aveva tecnica non era un imbecille. Casualmente oggi è come se – per certi versi – fossimo tornati all’epoca punk. In fondo si possono fare dischi quasi solo parlando, si usa l’autoloop per correggere le stonature quando si prova a cantare e la musica è quasi assente.
          Io rifiuto il concetto di matusa musicale; forse va bene per altri, ma non per me. Sono sempre alla ricerca di cose nuove, ma sono interessato alla musica, non alle rappature e alle trappature. Quella roba non mi emoziona.
          E ti assicuro che ci sono in giro un sacco di cose interessanti, solo che oggi vanno solo certi prodotti. Non è un caso che la musica rock, praticamente in tutte le sue forme, è quasi scomparsa dalla programmazione radiofonica.

          Invece sono probabilmente un matusa quando si parla di disagio giovanile, perché riconosco di non essere in grado di spiegarmi cosa vogliono le giovani generazioni di oggi e quali sono i loro disagi. L’altra sera, dopo aver scritto il mio secondo commento, mi sono preso quattro ore filate per fare ricerche in rete sulle problematiche dei giovani d’oggi, Mi sono portato avanti, visto che mia figlia ha otto anni e comincia ad avvicinarsi a un periodo che fra qualche anno sarà critico. Ho letto un sacco di materiale, ma alla fine non ho capito quasi nulla. Forse le cose non sono così chiare nemmeno agli operatori del settore.
          Ho anche pensato a una possibile reazione al buonismo oggi imperante. Già questo tuo suggerimento mi sembra una chiave di lettura più plausibile, anche se probabilmente parziale.

          Ti confesso, invece, che non sono un amante del Medieval Folk; ne riconosco il valore, ma non rientra nei miei gusti. A me piace un po’ tutto quello che è trasversalmente progressivo, quindi in primis i Porcupine Tree, poi – a seguire – i Tool, gli A Perfect Circle, gli Anathema, gli Antimatter, i Blackfield, i Crimson Glory, i Deadsoul Tribe, i dEUS, i Dredg, gli Echolyn, gli El Caco, gli Enchant, gli Everon, i Fates Warning, i The Gathering, gli Haken, i Muse, gli Opeth, i Pain Of Salvation, i Queensrÿche, gli RPWL, gli Shadow Gallery, gli Spock’s Beard, i Transatlantic, i Marillion, i Riverside, i Savatage.
          Poi va da sè che adoro il rock classico dei ’70 e degli ’80. Mica devo scrivere Pink Floyd, Deep Purple, Jethro Tull, Rush, Aerosmith, EL&P, Genesis, Gentle Giant, King Crimson, Rainbow, Yes. E poi mi piacciono un sacco di altre cose, dagli Europe, ai Bon Jovi, ai 30 Seconds To Mars, ai Mötley Crüe, gli Alice In Chains, i Soundgarden, i Bad English, i Black Crowes, i Celtic Frost, i Cinderella, i DAD, i Death Angel, i Def Leppard, i Depeche Mode, gli Extreme, i Foo Fighters, i Gotthard, i Great White, gli Halestorm, gli Harem Scarem, i King’s X, i Living Color, i Mastodon, gli Orgy, gli Screaming Trees, gli Spiritual Beggars, i Toto.
          Parallelamente ho poi una collezione piuttosto ampia di materiale finlandese (un centinaio di CD che qui non sto a elencarti) e una discreta collezione di roba estone. Paradossalmente, invece, ho meno dischi di rock lituano.
          E da ultimo ho anche parecchi dischi di roba svedese. Insomma, se parliamo di rock e metal, questo è in parte quello che piace a me. Poi quello che ascolto è molto di più.

          "Mi piace"

  2. Cioè, concretamente, state dicendo che non ho ragione di indignarmi. Cioè, concretamente, state decidendo per che cosa valga la pena di indignarsi e per che cosa no. Interessante, non c’è che dire.

    "Mi piace"

  3. Ricordo il caso Stryper ovviamente, anzi, noi metallari dell’epoca abbiamo conosciuto Al Gore oltre vent’anni prima che diventasse vice-presidente USA, visto che sua moglie è stata la fondatrice del PMRC (il Parents Music Resource Center, l’associazione che è riuscita a far mettere sui dischi il bollino “parental advisory – explicit lyrics”, che poi si è rivelato un modo per far vendere di più proprio quei dischi).

    C’è un fatto interessante da evidenziare: chi all’epoca era un imbecille disponeva di scarsissima tecnica musicale, e – al contrario – chi aveva tecnica non era un imbecille. Casualmente oggi è come se – per certi versi – fossimo tornati all’epoca punk. In fondo si possono fare dischi quasi solo parlando, si usa l’autoloop per correggere le stonature quando si prova a cantare e la musica è quasi assente.
    Io rifiuto il concetto di matusa musicale; forse va bene per altri, ma non per me. Sono sempre alla ricerca di cose nuove, ma sono interessato alla musica, non alle rappature e alle trappature. Quella roba non mi emoziona.
    E ti assicuro che ci sono in giro un sacco di cose interessanti, solo che oggi vanno solo certi prodotti. Non è un caso che la musica rock, praticamente in tutte le sue forme, è quasi scomparsa dalla programmazione radiofonica.

    Invece sono probabilmente un matusa quando si parla di disagio giovanile, perché riconosco di non essere in grado di spiegarmi cosa vogliono le giovani generazioni di oggi e quali sono i loro disagi. L’altra sera, dopo aver scritto il mio secondo commento, mi sono preso quattro ore filate per fare ricerche in rete sulle problematiche dei giovani d’oggi, Mi sono portato avanti, visto che mia figlia ha otto anni e comincia ad avvicinarsi a un periodo che fra qualche anno sarà critico. Ho letto un sacco di materiale, ma alla fine non ho capito quasi nulla. Forse le cose non sono così chiare nemmeno agli operatori del settore.
    Ho anche pensato a una possibile reazione al buonismo oggi imperante. Già questo tuo suggerimento mi sembra una chiave di lettura più plausibile, anche se probabilmente parziale.

    Ti confesso, invece, che non sono un amante del Medieval Folk; ne riconosco il valore, ma non rientra nei miei gusti. A me piace un po’ tutto quello che è trasversalmente progressivo, quindi in primis i Porcupine Tree, poi – a seguire – i Tool, gli A Perfect Circle, gli Anathema, gli Antimatter, i Blackfield, i Crimson Glory, i Deadsoul Tribe, i dEUS, i Dredg, gli Echolyn, gli El Caco, gli Enchant, gli Everon, i Fates Warning, i The Gathering, gli Haken, i Muse, gli Opeth, i Pain Of Salvation, i Queensrÿche, gli RPWL, gli Shadow Gallery, gli Spock’s Beard, i Transatlantic, i Marillion, i Riverside, i Savatage.
    Poi va da sè che adoro il rock classico dei ’70 e degli ’80. Mica devo scrivere Pink Floyd, Deep Purple, Jethro Tull, Rush, Aerosmith, EL&P, Genesis, Gentle Giant, King Crimson, Rainbow, Yes. E poi mi piacciono un sacco di altre cose, dagli Europe, ai Bon Jovi, ai 30 Seconds To Mars, ai Mötley Crüe, gli Alice In Chains, i Soundgarden, i Bad English, i Black Crowes, i Celtic Frost, i Cinderella, i DAD, i Death Angel, i Def Leppard, i Depeche Mode, gli Extreme, i Foo Fighters, i Gotthard, i Great White, gli Halestorm, gli Harem Scarem, i King’s X, i Living Color, i Mastodon, gli Orgy, gli Screaming Trees, gli Spiritual Beggars, i Toto.
    Parallelamente ho poi una collezione piuttosto ampia di materiale finlandese (un centinaio di CD che qui non sto a elencarti) e una discreta collezione di roba estone. Paradossalmente, invece, ho meno dischi di rock lituano.
    E da ultimo ho anche parecchi dischi di roba svedese. Insomma, se parliamo di rock e metal, questo è in parte quello che piace a me. Poi quello che ascolto è molto di più.

    "Mi piace"

  4. Io ascolto rap (e trap) da 25 anni, quindi forse sono un po’ di parte.
    Premetto che continuo a non capire perché mai un rapper non napoletano voglia andare a Sanremo, visto che può solo nuocere alla sua reputazione e tutti quelli che ci hanno provato ci hanno rimesso.
    In ogni caso la cosa che più mi stupisce é che Junior Cally non é certo il primo a presentarsi all’Ariston con un curriculum del genere: diamine, ricordo la Carrá accogliere col tappeto rosso EMINEM, quando all’epoca rappava di uccidere sua mamma e in un videoclip lo si vedeva prendere al collo sua nonna e minacciare di strangolarla.

    "Mi piace"

  5. questo tizio non sapevo nemmeno esistesse, prima. ho ascoltato un paio di canzoni, e per lo standard del rap italiano non è nemmeno particolarmente scadente: ha addirittura una canzone in cui riesce a non usare l’autotune. no davvero. ascoltatevi gli altri. anche i testi non mi sembrano particolarmente luridi.

    tuttavia. mi piace pensare che quelli che adesso ragliano contro junior cally, siano quelli che qualche decennio or sono davano dei vecchi tromboni bigotti a quelli che volevano censurare vasco rossi.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.