Victim blaming o imprudenza gratuita? /3

Sui social gira una storiella, inizialmente pubblicata in spagnolo, che racconta uno stupro da parte di una persona conosciuta, devo dire che trovo i racconti come questo decisamente idioti. Una cosa che si dovrebbe imparare diventando adulti è che libertà fa rima con responsabilità e che la prima persona che deve occuparsi di proteggere il suo culo sei tu. Invece in queste storie si attribuisce al “patriarcato” anche la colpa delle stupidaggini fatte dalla “vittima”, cosa molto autoassolutoria ma che di certo non invita a tenere comportamenti prudenti.

La storia è questa:

Ieri sera mi sono scopato Lucia.
-Ma dici sul serio?
-Siii.! Era fuori, cioè fuorissima!
Cadeva da tutte le parti e continuava a dire che voleva andare a casa. Allora io gli ho detto ” guarda, qua c’è casa mia”, e così è salita su.
-Cazzo che storia! Che culo! E…. scopa bene o…. Allora?
– Beh, era proprio fusa. Stamattina non si ricordava niente. Però oh.. me la sono scopata tre volte, gli sono anche venuto dentro. Cioè.. Ho fatto quello che mi andava eh eh…
-E stamattina? Te la sei scopata ancora?
– Ma va! Quella se è lucida mica ci scopa con me.
Ma che gran figa… Oh, appena s’è svegliata, quando ha visto dov’era, è scappata via, moriva dalla vergogna!
-E le tette? Come sono?
– sta buono, che ho fatto le foto, era talmente andata che neanche se n’è accorta! Adesso te le mando…
– Manda! Manda! Che figata!

La maggior parte delle violenze non sono commesse da un tipo col passamontagna che aspetta dietro l’angolo.
Sono attuate da una persona conosciuta,
e in questo dialogo che ho appena descritto ci troviamo con tre protagonisti.
Un violentatore, una donna violentata e un complice.

E la cosa più strana di tutte è che di sicuro nessuno dei tre pensa che quello che è successo si chiama VIOLENZA, ma che sia un qualcosa accaduto ad una festa. Cose da ” messi male”, cose di una notte da sballo.
E la cosa più normale è che le persone che leggeranno questo penseranno che la colpa sia di Lucia, che non è stata in grado di prendersi cura di sé, di aver bevuto troppo.

Come avevo scritto tante altre volte l’imprudenza della vittima non giustifica mai il carnefice, ma spesso spiega perché la vittima sia divenuta tale. Si può dire che Lucia, bevendo fino a non capire niente, abbia fatto una azione imprudente? Chi ha violentato Lucia non ha giustificazioni per le sue enormi colpe, ma come l’ubriachezza di Lucia non assolve il tizio, le colpe del tizio non rendono il comportamento di Lucia un comportamento accorto e prudente.

Quando ho scritto queste cose i commenti non son tardati ad arrivare. Commenti in cui si scriveva che una ragazza non dovrebbe ubriacarsi, perché poi succede quel che succede.

Ubriacarsi fino a non capire niente è pericoloso, sia che tu abbia il pisello sia che tu abbia la patatina. Pensate che bere fino a non capire niente sia un comportamento prudente? Consigliereste ad un amico, ad una amica, ad un figlio, una figlia di bere fino a non capire niente?

Allora: immaginate che Lucia stanotte non beva. Si stanca della festa e decida di prendere un taxi che la lasci sotto casa e quando è al portone arriva un tipo, la butta dentro e la violenta. Ma se non beve e prende un taxi qualcuno dirà che Lucia non dovrebbe andare in giro a certe ore della notte.
Immaginate che neanche questo fa. Un pomeriggio esce a correre da sola in un parco. E uno la violenta. E ci sarà gente che dirà che doveva fare più attenzione. Non si esce a correre da sole.

Idioti e idiote pronte a criticare tutto nei social se ne trovano a iosa. Se si dovesse dar retta a tutto quello che ci scrivono, la gente dovrebbe suicidarsi perché viene criticata sia qualsiasi azione ma anche il non fare niente. Quindi o si da retta ai social e si rischia un esaurimento nervoso oppure si vive “fregandosene” e rendendosi conto che non si può piacere a tutti.

Mettere comunque, nello stesso calderone, comportamenti decisamente imbecilli come il bere fino a non capire niente e comportamenti “neutri” come il fare jogging, non aiuta di certo a capire quali siano i comportamenti che sarebbe meglio evitare. Se stai passeggiando sul marciapiede e una macchina ti prende, quella è una disgrazia, se a causa di una esplosione di gas o qualche altro evento impredicibile muori nel crollo di casa tua è una disgrazia. Se ti dedichi al balconing, se provi l’ebbrezza di guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire, e finisci ridotto ad una frittella è una disgrazia causata anche dal fatto che hai avuto comportamenti imbecilli e imprudenti. E il dirlo non è fare victim blaming, è banalmente il dire la verità.

Immaginatevi che non beve, non va in giro di notte, nemmeno esce a correre.
Ma ha un fidanzato, che una notte vuole scopare e lei no. Avete capito come va a finire.
Ehhhh… Allora qualcuno dirà che dovrebbe scegliere meglio i suoi fidanzati.

Un insegnamento che viene dati ai patriarchi iniziati di 13° livello: “se ti metti con una stronza poi ti trovi una stronza in casa”; mi chiedo se esista l’analogo nel matriarcato “se ti metti con uno stronzo poi ti trovi uno stronzo in casa”.

Il problema non è Lucia, quello che lei fa o smette di fare.
Il problema è il patriarcato.
Il problema è il maschilismo.

il problema son le donne che dicono di voler far da sole, che il principe azzurro è un costrutto patriarcale e quando si mettono/trovano nei casini vogliono che arrivi il principe azzurro che le salvi. Se non vuoi il principe azzurro che ti salva il culo allora alla sicurezza del tuo culo ci devi pensare tu. La stessa ambiguità che vuole le donne, a seconda della convenienza, toste, tostissime, più toste di un uomo oppure fragilissime bamboline di cristallo del “te la prendi contro una donna“.

E finché tutti non avremo ben chiaro questo, non termineremo mai con questa cosa.
Lucia porta sulle spalle uno zaino pieno di colpe e vergogna :” Non dovevo bere tanto…
Mi fidavo di lui…
La colpa è mia per non essere andata a casa prima… etc.. etc”

Trovarsi tradita da un “amico” generalmente non è una colpa, a meno che l'”amico” non sia stato conosciuto l’ora prima, bere fino a non capire niente è un comportamento imprudente che fa correre enormi rischi.

Lucia ha bisogno che le dicano che la colpa di una violenza non è dell’alcool, ne di andare in giro sola, né di vestirsi in un modo o nell’altro, né di uscire la notte.
Lucia ha bisogno di avere chiaro che la colpa di una violenza è di colui che la commette e che lei è una donna LIBERA.

Questa frase mi piace molto Lucia ha bisogno di avere chiaro che la colpa di una violenza è di colui che la commette e che lei è una donna LIBERA. Bisogna dire anche che libertà fa rima con responsabilità. Se sei libero sei tu responsabile della salute del tuo culo, sta a te tenere comportamenti che riducano i rischi di ricevere danni. Non puoi essere libera e contemporaneamente dare la colpa delle tue cavolate, il bere fino a non capire niente, al patriarcato. Se sei libera sei tu responsabile delle tue cavolate.  La violenza è colpa del violento fine. La violenza è stata agevolata dalla situazione in cui la vittima si è ridotta.

La società deve toglierle questo zaino e metterlo addosso a chi lo dovrebbe portare invece di caricarla come sempre, ancora di merda,
Che già abbastanza se ne porta addosso.

PAULA MARÍN.

Merda che ha, soprattutto, spiace dirlo, in testa. Ma il levargliela facendoli qualche discorso chiaro su prudenza e comportamenti assennati è patriarcale…

Un pensiero su “Victim blaming o imprudenza gratuita? /3

  1. Shevatas, che palle, quanto sei antico! Lo vuoi capire che prendersi la responsabilita’ delle proprie azioni e’ moralita’ 1.0? La moralita’ 2.0 e’ quella che ti lascia libero di sballarti quanto vuoi, pero’ alla fine la responsabilita’ e’ sempre di un altro! Ad esempio, sei libero di andare a fare il travel blogger in un cesso del terzo mondo, ma se vieni rapito da una banda di delinquenti deve essere la Farnesina a salvarti. Sei libero di andare a farti di cobrett in un centro sociale abusivo, ma se vieni rapinata/violentata, la colpa e’ del patriarkato maskilista. Sei libera di andarti a mettere con Ciruzzo o’camorrista pluripregiudicato, ma se quello ti spacca le ossa la colpa e’ dello spacciino che gli ha tagliato male la cucaina. Semplice, no?

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