Attacchi social a Teresa Bellanova, i miei due centesimi

Stavo leggendo degli attacchi social a Teresa Bellanova nel giorno del giuramento. Imho come al solito si crea un problema inesistente per fare un poco di vittimismo ed invocare qualche censura di voci scomode.

Questo il titolo di repubblica

Critiche social alla ministra Bellanova: “Ha la terza media”. Ma il Pd la difende: “Ne ha tutto il diritto”

E questo il fatto, che rilancia rispetto a repubblica; “critiche” è ancora un termine neutro, “attacchi” invece no.

Governo, attacchi social a Teresa Bellanova nel giorno del giuramento. Zingaretti: “Tutto il Pd è con te”

Prima considerazione: dopo aver preso per culo Di Maio e i ministri leghisti perché Vozzi ignoVanti con titoli di studio bassi piazzi come ministro una con la III media? Si può dire che c’è stata poca coerenza oppure la tessera del PD è equipollente ad una laurea?

Qui sotto un titolo dell’espresso; anche questo è un attacco?

l responsabile scuola della Lega ha la terza media. Ed è capo della Commissione Istruzione
Il senatore Mario Pittoni ha scritto per il Carroccio la riforma che dovrebbe archiviare la Buona scuola. Ma nel curriculum, scritto a penna, non ha mai chiarito quale fosse il suo titolo di studio. E ora spiega: “Quello che c’è da sapere non si impara sui polverosi libri”

Qualcuno potrebbe spiegarmi la differenza fra la III media della Bellanova e di Pittoni, grazie.

Seconda considerazione: anche esprimere opinioni, o blande ironie, sul vestito indossato adesso è attacco social e hate speech? Mi ricorda una barzelletta letta ieri su twitter

Primi anni 80 del 1900, un americano ed un russo discutono sulla libertà di espressione. L’americano vuole spiegare al russo quanto è libero di esprimersi. Gli dice: “io sono libero andare davanti alla Casa Bianca ed urlare ‘Reagan Merda’ senza che nessuno mi arresti o condanni”. Il russo replica: “e allora? anche io son libero di andare davanti al Cremlino e gridare ‘Reagan Merda’ senza che nessuno mi arresti o condanni”.

La mia opinione è semplice: l’unico collante di questo governo è il tenere fuori dalle palle il più possibile la lega, per fare questo dovrà essere un governo in emergenza permanente sempre in lotta contro il ritorno delle camicie brunoverdi, qualunque ironia per quanto innocente, qualunque contestazione, per quanto ben argomentata e non ingiuriosa1, sarà un gravissimo attacco alla persona, cosa che consente di evitare di dover entrare nel merito della questione.

Comportamento imho idiota per due motivi; emergenza permanente è un ossimoro, al secondo mese di emergenza perché domani tornano le camicie brunoverdi la gente si stufa e non ci crede neppure se si trova i carri armati nelle strade. Seconda cosa: se “il ritorno delle camicie brunoverdi” giustifica qualsiasi dildo XXXL cosparso di pasta abrasiva, alla fine porti molti a vedere le camicie brunoverdi come salvatrici dai dildi, soprattutto se l’unica spiegazione che viene data per il dildo è: “altrimenti tornano i legofascisti”, invece di ammettere: “dobbiamo farlo perché in passato abbiamo fatto troppe porcherie…”


  1. Allora chiariamo bene; se io dico: Tizio è un coglione che dice coglionate, lo sto ingiuriando. Se dico: “Tizio sbaglia a sostenere X perché in realtà vale… (segue argomentazione), non lo sto ingiuriando per niente. Purtroppo nei social viene considerato attacco alla persona anche un semplice: io non son d’accordo. 

2 pensieri su “Attacchi social a Teresa Bellanova, i miei due centesimi

  1. La cosa notevole è che gli stessi buoni/e di ora erano i primi/e a dare della pompi…ra o della ministronza alla politica o alla ministra della parte avversa, e cito solo due casi ma sono molti di più.

    Comunque a proposito di doppi standard, sarà interessante il ragionamento sul perché era importante far sapere e mettere sotto i riflettori il giro in moto d’acqua del figlio 1 rispetto al tacere e il non evidenziare certe accuse verso il figlio 2. e faccio delle previsioni:

    -qualcuno si chiederà se certe scelte siano state volute oppure “obbligate”, quasi prese sotto ricatto.
    -qualcuno dirà che l’accompagnarsi con i “buoni” era scelta obbligata per avere una certa protezione/benevolenza giudiziaria/mediatica.
    -altri risponderanno parlando di vergognose cospirazioniste allusioni e sospetti indegne di un paese garantista, diranno che questa è parte della stagione dell’odio ormai alle spalle e parlerà di sciacallaggio mediatico da parte di haters in orbace.

    Mi sa che le azzecco tutte e tre, e aggiungo che tutto questo non è un bene e che alla fine tutto ciò non porterà a nulla di buono.

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    • Solo un appunto: premesso che il casino per il giro sulla moto d’acqua dei carabinieri è stata una puttanata, c’è da dire che quello sappiamo che è successo, la storia dello stupro no: c’è una che ha passato una serata in casa sua con altri ragazzi, che dopo quella sera ha continuato la vacanza, ha postato sui social foto di altre serate allegre eccetera, e dieci giorni dopo, tornata a casa, ha detto di essere stata stuprata, c’è un cellulare che ha registrato integralmente il rapporto sessuale che lei dice essere stato non consenziente ma secondo gli inquirenti l’interpretazione non è univoca. Forse è vero che è stata stuprata, e se sarà provato lui sarà colpevole, ma fino a quel momento dovrebbe sussistere la presunzione di innocenza. Quindi in questo momento non c’è un fatto contrapposto a un altro fatto.

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