QUANDO LE FABBRICHE DI SANTI DIMENTICANO I MARTIRI VERI

Concordo a pieno con Meotti e con Barbara e aggiungo: l’impoverire il linguaggio, l’enfatizzare all’eccesso chiamando “fascismo” qualsiasi cosa non condivida le proprie idee, chiamare tragedia, o peggio, shoa, olocauso, qualsiasi evento, spiacevole che si possa utilizzare per mostrare come cattivi cattivissimi gli avversari politici porta proprio a questo, a mettere nello stesso calderone una Carola, che si è beccata qualche insulto con una che viene lapidata, una Daisy vittima di una “goliardata” con una realmente perseguitata per la sua etnia significa far perdere il senso della tragedia, far credere che i lager nazisti fossero lager burletta come quelli libici* significa dar ragione ai negazionisti.
Chi fa parallelismi idioti e scriteriati fa di più per un ritorno in auge del fascismo che quattro scalzacane con le loro, buffe, manifestazioni folkloristiche.

*quanti ebrei riuscirono a scappare dai lager nazisti, quanti migranti da quelli libici, quanti ebrei son morti in quelli nazisti, quanti in quelli libici? Basta pensare poco ai numeri ed alle proporzioni per rendersi conto della stupidità dell’equivalenza (lager libici = lager nazisti)

ilblogdibarbara

Vi hanno fatto vedere per giorni “Josefa che non aveva lo smalto”. Vi hanno detto di prostrarvi, fino al ridicolo, di fronte a una ragazzina, Greta. Hanno elevato Carola a simbolo della vostra Europa. Oggi, sui nostri media, non una parola, non una, su questa donna, Suzan, insegnante, cristiana, armena, rimasta nel villaggio siriano soltanto per le sue allieve, rapita, stuprata in gruppo per nove ore, torturata, infine lapidata. Non credete mai a questo falso umanitarismo dove non c’è compassione né verità, ma è soltanto una corda con cui l’Occidente si impicca. Ci ha impedito di vedere e parlare e aiutare le vere vittime con cui dovevamo solidarizzare, i nostri morti, innocenti uccisi dai malvagi, non icone della società dello spettacolo ma martiri.
Giulio Meotti

I santi cristiani non tirano, di questi tempi, neanche se martiri, neanche se torturati peggio di san Lorenzo sulla graticola. Non solo non tirano, ma…

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Un pensiero su “QUANDO LE FABBRICHE DI SANTI DIMENTICANO I MARTIRI VERI

  1. E che vuoi, gli armeni sono sempre stati il massimo della sfiga: non se li e’ mai calcolati nessuno, meno che mai per ora che sono tutti impegnati a baciare culi maomettani. E poi, non ci si puo’ guadagnare niente nel difendere una tipa armena, oltretutto gia’ moruta. Meglio fare i proclami a favore degli sgabboguerra e intascarsi i contributi UE (finche’ durano).

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