I 49 milioni di bibbiano sono della nipote di mubarak

Stavo vedendo sui social la questione di bibbiano; devo dire che il pattern di comportamento sulla gestione, nei social, della vicenda è lo stesso di quello dei 49 milioni della lega o della storia di “ruby nipote di mubarak”, ovvero:

  1. si prende un fatto di cronaca “imbarazzante” per il partito/politico X.
  2. si costruisce, a partire dal fatto di cronaca, una “narrazione” che colpisce il partito/politico X.
  3. Si da istruzione alle truppe cammellate di sostenere la narrazione sempre e comunque.
  4. Quelli che cercano di puntualizzare e smentire la narrazione vengono zittiti dalle truppe cammellate che ripetono, come giradischi rotti, la narrazione di cui al punto 2.
  5. La “narrazione” ripetuta un sacco di volte è diventata una verità.

Tanto per dirne una nel caso dei 49 milioni della lega non son soldi che ha rubato Salvini, si tratta di contributi che devono essere restituiti a causa di irregolarità nel loro utilizzo. Non esiste una sentenza che dice che Salvini abbia rubato tali fondi e neppure, il Salvini, è stato indagato per quello. Eppure su twitter si parla dei 49 milioni rubati.

Idem per la nipote di mubarak; il parlamento era chiamato a decidere se l’azione di Berlusconi fosse stata o meno un abuso di potere, non doveva votare se era vero o meno se Ruby Rubacuori era la nipote di mubarak, eppure nella vulgata il parlamento aveva invece votato per decidere se Ruby fosse o meno la nipote di Mubarak.

Adesso con Bibbiano il pattern viene applicato anche al PD, e stranamente a molti sta iniziando a rodere il culo a sentirsi dire PD partito dei pedofili.

La questione è semplice: se inventi un “attacco” che sembra funzionare poi non stupirti se anche il tuo avversario cerca di imitarlo. Alla normale dialettica politica si è sostituita la narrazione ove l’avversario politico non era un tizio con idee diverse ma era un tremendo nazipedoterrosatanista fonte di ogni nequizia, mi spiace che questa dialettica sia stata adottata da tutti. D’altronde se si dichiara una guerra totale senza quartiere contro X allora X, ovviamente, reagirà in maniera totale senza quartiere, stupirsi di ciò significa essere dei fessi oltre ogni possibilità di redenzione.

Come direbbe qualcuno: “Karma”.

13 pensieri su “I 49 milioni di bibbiano sono della nipote di mubarak

  1. Non hanno votato per stabilire che Ruby fosse la nipote di Mubarak, ma hanno giustificato la telefonata di Berlusconi in questura dicendo che lui credeva che fosse la nipote. Rimane una cosa ridicola.

    In ogni caso la critica dei detrattori del PD va scissa in due tipologie:
    1) la prima è quella di cui si parla più spesso, cioè che il PD fosse direttamente coinvolto nelle violenze sui bambini, dimostrato dall’arresto del sindaco. Ovviamente falsa.
    2) La seconda è più subdola. Si insinua che gli assistenti sociali abbiano sottratto i bambini per darli a persone gay allo scopo di applicare la teoria del gender di cui il PD sarebbe sostenitore.

    Quindi il PD sarebbe responsabile morale. Per ora lo stanno dicendo solo comuni cittadini, ma non mi stupisco che arrivino anche i politici.

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  2. Sui 49 milioni, mi sembrava di aver letto da qualche parte che in realtà l’illecito fosse stato accertato solo su una minima parte dei soldi della Lega – tipo meno di un milione – ma che era stato deciso il “pignoramento” dell’intera cassa perchè melius abundare quam deficere.
    Un principio d’induzione sui generis.
    Possibile?.

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    • Facebook ha bannato l’intero sito.
      L’unico modo che conosca per linkare pagine di questo sito è usare archive.today:

      https://archive.is/

      In questo modo si aggira la censura messa in atto dagli algoritmi di Facebook.

      A questo link il risultato di questa pagina, trattata con archive.today:

      https://archive.is/QDu0t

      Andrebbero fatti degli articoli, sull’inammissibile censura da parte dei principali social nei confronti di opinioni scomode.

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      • “inammissibile censura” un paio di sudatissimi coglioni: pubblicare le proprie minchiate su facebook non è un diritto costituzionale. facebook è una azienda privata. è perfettamente legale che, da domani, accetti solo la roba da quelli che si fanno la permanente ai peli del culo.

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      • FB è una società privata ed è libera di considerare spam tutto quello che vuole, vuole solo siti dove si parla di gattini e del villaggio dei puffi, è libero di permettere link solo a siti di gattini e/o villaggi di puffi.
        Quello che servirebbe è che l’utente sia consapevole di cosa può e vuole fare zucky, e decidere criticamente se accettarlo o rivolgersi ad altri lidi.

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        • Certo che Facebook è libero di censurare ciò che vuole, nessuna legge può impedirglielo ed è giusto così.
          Ma che Facebook e YouTube costituiscano un monopolio nel campo dei social è un problema.
          Le limitazioni alla libertà d’espressione degli utenti, sono un problema.
          Se Facebook è libero di censurare, gli utenti sono liberi di lamentarsene e dovrebbero avere delle alternative, che però non sono tecnicamente all’altezza e, di fatto, chi non comunica più attraverso i due principali social, di fatto si auto-emargina.
          Inammissibili sono, in generale, le limitazioni alla libertà d’espressione, indipendentemente che questa derivi sia da stati autoritari che da mercati monopolisti. Fintanto che non esisteranno social decentralizzati ed autogestiti, gli utenti, i clienti, i cittadini, hanno tutto il diritto di lamentarsene e pretendere di meglio.
          Facebook ha delle regole della comunità che è il primo a violare. Non ci si può lamentare di questo? Non si può lottare DAL BASSO e non certo per imposizione statale, perché quei regolamenti vengano effettivamente rispettati? Non si dovrebbe far sapere ai lettori che questo sito è sotto censura da parte di Facebook?
          L’utente può decidere solo se informato e può scegliere alternative solo in condizioni non monopolistiche.

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          • L’unico è migrare verso altri lidi. Le piattaforme social che sono morte, come G+, son morte per abbandono degli utenti.
            Per il resto internet è grande e la pappa pronta comoda, ma devi mangiare quello che prepara il cuoco.

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          • che facebook e youtube costituiscano un monopolio è un problema che la gente ha creato.

            “Inammissibili sono, in generale, le limitazioni alla libertà d’espressione” è una cazzata di proporzioni stratosferiche: io non ho il dovere di lasciarti scrivere “JUVE MERDA” a caratteri cubitali su un muro del mio soggiorno solo perché tu vuoi “libertà di espressione”. se vuoi scrivere “JUVE MERDA” a caratteri cubitali su qualcosa, TE LO COMPRI.

            “Se Facebook è libero di censurare, gli utenti sono liberi di lamentarsene e dovrebbero avere delle alternative” è un’altra cazzata suborbitale: nessuno ti vieta di lamentarti che facebook ti censura, così come nessuno ti vieta di lamentarti del fatto che non puoi andare nudo al cinema. libertà di espressione, però, è che non vai in galera se dici una cretinata, non il diritto di dirla senza che nessuno ti dia del coglione.

            le alternative esistono: puoi aprirti un sito web con una manciata di euro l’anno e, nei limiti della legge, ci puoi scrivere quello che ti pare.

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