blockchain?

In informatica, per vendere il prodotto, spesso si usano le “buzzword” per promuoverlo e creare aspettative nella gggente. Le “buzzword” sono parole usate per il suono e non per il significato, come ad esempio “multimediale” e “ipertestuale” agli albori di internet o, ultima in ordine di tempo prima della moda dei bitcoin: “duepuntozero”.

Adesso la buzzword regina è “blockchain”; pochi, fuori dall’ambiente informatico, sanno cosa significhi, cosa sia una blockchain e come funzioni. Sanno solo che sulla blockchain si basano i bitcoin, che sono una cosa superfiga che fa guadagnare godzillardi di denaro e quindi è una cosa superfiga che fa guadagnare godzillardi di soldi (almeno fino al prossimo botto della bolla speculativa, ricordate la buzzword dot-com?). E quindi infilano il termine “blockchain” in ogni dove; ma è solo uno specchietto per allodole.

Adesso faccialibro ha annunciato “libra” la sua criptomoneta, insomma FaceBitCoin, più che una innovazione mi sembra uno spacciare per innovazione epocale roba già esistente. Esistono un sacco di siti che hanno le loro valute digitali, penso ad esempio alle “gemme” di magic the gathering arena, per acquistare pacchetti di carte o l’oro di candy crush. Penso sia solo una mossa pubblicitaria per attrarre interesse visto che FB mi sembra stia passando un periodo di fiacca dopo le crescite vertiginose degli anni precedenti.

Anche perché per “libra” l’uso della blockchain mi sembra un poco impropria; se solo i partecipanti al sistema di pagamento possono accedere ed utilizzarla, di fatto la si sta trasformando in un semplice database condiviso, non hai le caratteristiche principali che son state “la killer application” per bitcoin, ovvero l’anonimità dei pagamenti e il fatto che chiunque potesse partecipare e costruire un nodo. Quindi perché porre l’accento sull’uso di tale tecnologia?

7 pensieri su “blockchain?

    • In effetti.
      Micropagamenti li permette paypal, la app di banca intesa e svariate altre app di banche e/o finanziarie.
      Se non si sono affermate non penso sia stato solo perché non usavano la blockchain.

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      • non si sono affermati perché funzionavano male e/o non erano comodi per l’utente. inoltre, specialmente in italia, c’è una forte resistenza ai pagamenti tracciabili, anche di piccola entità, per via del fatto che sono una componente importante del sommerso fiscale.

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      • da quel poco che so di blockchain, non è una soluzione per i piccoli pagamenti, ma un modo di uscire dal circuito bancario e soprattutto dal denaro fiat.

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  1. Infatti, da quel poco che ho letto, sembra più una moneta virtuale in piena regola che una criptovaluta in piena regola: non c’è dietro nessuna blockchain né alcuna forma di mastro pubblico.

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