Avvisi di linguaggio non politicamente corretto…

Su twitter sta girando questa immagine, si tratta della prima pagina della raccolta delle “critiche” di Immanuel Kant, opere che per la filosofia hanno la stessa importanza del “liber abaci” per la matematica.

fonte dell’immagine: http://www.openculture.com/2014/03/publisher-places-a-politically-correct-warning-label-on-kants-critiques.html

Il disclaimer recita:

This book is a product of its time and does not reflect the same values as it would if it were written today. Parents might wish to discuss with their children how views on race, gender, sexuality, ethnicity, and interpersonal relations have changed since this book was written before allowing them to read this classic work.

Una sua traduzione potrebbe essere: “questo libro è un prodotto del suo tempo e non riflette gli stessi valori che avrebbe se fosse stato scritto oggi. I genitori potrebbero voler discutere con i loro figli di come le idee su razze, generi, sessualità, etica e rapporti interpersonali sono cambiati da quanto questo libro è stato scritto prima di permettere loro di leggere questo classico.

Adesso io non so se è un fake fatto solo per trollare, cosa che spero fortemente, o se è un libro realmente pubblicato.

Se fosse vero ci sarebbero da fare alcune serie riflessioni. Per una persona “non ignorante come una capra” dovrebbe essere scontato che un’opera scritta al tempo X generalmente rifletta il comune sentire dell’epoca X e non dell’epoca Y con Y >> X (“>>” si legge molto maggiore); anche “l’occhio per occhio, dente per dente” della legge mosaica oggi può sembrare barbaro ma contestualizzato all’epoca ove Lamech si vantava “Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido.” è una conquista di civiltà visto che pone proporzionalità fra l’offesa e la punizione. E le “critiche” di Kant non son quel libro che, normalmente, viene acquistato da persone ignoranti come una capra.

Da notare anche che le “critiche” di Kant non son di certo le favole della buona notte da leggere ai bambini o testi che prendi per svagarti, quindi perché quel disclaimer? Pensano che le persone a 17/18 anni siano fragilissime da poter venire offese dal pensiero di Kant e che abbiano bisogno del sostegno dei genitori per leggerlo?

La risposta, sconfortante, che mi darei è che qualcuno prendesse qualche frase, magari anche avulsa dal contesto del paragrafo, e la usasse per dimostrare che Kant era un nazipedoterrosatanista patriarcale omofobo etc. etc. e che quindi è meritevole di damnatio memoriae e della distruzione di tutte le sue opere…

A dirlo sembra di dire assurdità degne del peggior gombloddista paranoico, poi cerchi su google qualche notizia sulla vicenda e trovi questo (il guardian, SX), questo (telegraph DX) e questo (il giornale);

Penso che questa storia del politicamente corretto e dell’evitare il linguaggio di odio stia letteralmente sfuggendo di mano; oramai nei social anche un semplice: “io non son d’accordo per questo motivo”, anche se espresso in maniera corretta e correttamente argomentato, viene dipinto come un brutale attacco verso la persona, con la logica conseguenza di chiedere la censura per chi dice o scrive cose che possono suonare sgradite. Talvolta nei social si scatenano guerre tra bande fra chi di dx si diverte a segnalare, anche a sproposito, messaggi di sx e viceversa. E il bello è che i fan della censura, quando tocca a loro, frignano forte, molto forte.

PS

Una regola aurea di internet ai primordi era: “se non ti interessa è un tuo diritto non leggerlo e filtrare l’autore in maniera tale da non vedere i suoi messaggi, non è un tuo diritto “chiudere il becco” agli altri.” Il ban veniva usato solo nel caso di comportamenti realmente scorretti e fastidiosi come lo spam o l’abuso di messaggi platealmente fuori tema.

Sinceramente preferivo la vecchia rete, libera, dove eri tu a dover filtrare i rompi@@, i fanatici della politica, gli esaltati, ad una nuova rete “asilo zucky” dove si può fare solo quello che zucky vuole…

12 pensieri su “Avvisi di linguaggio non politicamente corretto…

  1. Una precisazione: “occhio per occhio, dente per dente” è da sempre inteso e messo in pratica in senso letterale nel mondo islamico; in quello ebraico non lo è mai stato. Oltre a introdurre, come giustamente precisi, il concetto di proporzionalità, il significato è quello del risarcimento: se mi hai tolto un occhio devi risarcirmi per il valore sociale del danno che mi hai procurato: per esempio se sono donna, difficilmente un uomo sarà disposto a sposarmi, a meno che non sia al livello più basso della scala sociale, o con qualche grave difetto (in una società in cui è impensabile che una donna resti nubile), quindi devi darmi un risarcimento che possa compensare un marito decente del fastidio di avere una moglie menomata. Se sono un uomo le mie capacità lavorative ne risultano diminuite, e quindi devi risarcirmi per la mia diminuita capacità di guadagno. Che questo sia il significato si vede in modo ancora più chiaro quando si passa agli animali: se “vita per vita” fosse da intendere alla lettera, vorrebbe dire che se io ho ucciso il tuo unico asino da lavoro tu avresti il diritto di uccidere il mio, il che è assolutamente insensato, contro ogni logica, contro ogni giustizia. Se io ho ucciso il tuo asino, te ne devo procurare un altro di pari valore, questo è il significato.
    Qui qualche spiegazione da parte di qualcuno che ha studiato molto più di me:
    http://danielesalamone.altervista.org/la-legge-del-taglione-davvero-cosi-crudele/

    Piace a 1 persona

      • Non è vero che ti sei incasinato! Tu ce l’hai con me!! Perché sei cattivo!!!
        PS: qualcuno ha scritto: eh, me li immagino questi genitori che discutono di Kant coi bambini di sei anni…
        PPS: io però avrei anche parecchio da ridire su una fiaba che rappresenta il lupo come cattivo e il cacciatore come buono, per non parlare di una torta presumibilmente fatta con burro e uova, ossia con vergognoso sfruttamento di mucche e galline, per non parlarissimo della oscena presa per il culo nei confronti dell’handicap, rappresentato da una bambina talmente scema che se vede un lupo con la cuffia di sua nonna crede che sia sua nonna.

        "Mi piace"

        • Lupofoba; è un suo diritto di lupo il considerarsi una anziana nonna umana, e giustamente cappuccetto rosso, rosso non a caso, asseconda questo suo diritto di lupo, mica è una schiava del patriarcato chiusa in rigidi schemi dicotomici uomo/donna, homo sapiens/canis lupus.

          Io invece avrei da dire molto su un gioco che mette in contrasto i bianchi contro i neri, fatti agire sempre per secondi, che esalta l’uccisione reciproca dei partecipanti, classista, con soldati sacrificabili e re da proteggere fino all’ultimo pezzo, che sfrutta poveri cavalli facendoli saltare di qua e di là, sessista visto che la regina è sempre meno importante del re. Eppure continuano a promuovere gli scacchi…

          "Mi piace"

          • E che dire del fatto che è vietato per legge che facciano la pace, e che quando ci ferma prima di essersi sterminati fino all’ultimo uomo, si ricorre al termine più volgarmente maschilista che ci sia: la patta?!

            "Mi piace"

  2. Shevatas, la vecchia rete aveva meno di un decimo degli utenti di quella nuova, ed era molto piu’ difficile usarla per farci soldi, pubblicita’ o influenza politica. Se vuoi utenti paganti, devi fare si che la rete diventi utilizzabile anche dal lavacessi campano con la quinta alimentare o dal pensionato, e per fare questo ci vuole (((Zucky))). La vecchia Internet con i nerds era carina, ma non rendeva!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.