sul gretismo /2

Per curiosità ho letto il discorso di greta al parlamento europeo

fonte: http://www.ilcambiamento.it/articoli/greta-thunberg-il-tempo-sta-per-scadere-non-fallite-vogliamo-un-futuro

Mi ha divertito individuare gli artifizi retorici nei suoi appelli. Il succo di fondo non mi trova d’accordo; non basta fare appelli ai politici per chiedere un cambiamento se contemporaneamente non fai capire alle persone che anche loro devono cambiare. Un politico potrebbe imporre il cambiamento contro una popolazione che non lo vuole? Sì purché agisca stile corea del nord altrimenti, purtroppo, in democrazia decide la maggioranza delle persone. E se la maggioranza vota una massa di idioti che credono basti mandare una letterina a babbo natale per avere tanti doni, ti trovi al governo una massa di idioti che pensano di risolvere i problemi scrivendo a babbo natale.

Alcuni passaggi che mi hanno colpito del discorso (grassetti miei)

«Il mio nome è Greta Thunberg, ho 16 anni, vengo dalla Svezia e voglia sapere che avete paura, vorrei vedervi reagire come se le fiamme stessero per incendiare la vostra casa.

(…) Nell’anno 2030, dieci anni, 259 giorni e 10 ore da questo momento, ci troveremo in una situazione in cui vedremo una irreversibile catena di reazioni che porterà alla fine della nostra civiltà, come l’abbiamo conosciuta. Questo è ciò che succederà, a meno che non vengano urgentemente e in permanenza implementate una serie di cambiamenti in tutti gli aspetti della nostra società, compresa una riduzione delle nostre emissioni di Co2, come minimo del 50%.

Da notare: queste previsioni dipendono da misure e dispositivi che non sono stati neppure ancora inventati. (…)

da tecnico noto una cosa: fa una previsione molto precisa e poi esce con una sparata “ridurre le emissioni di CO2 del 50%”, se viene fatta una previsione precisa mi aspetto che poi seguano dati precisi; l’impressione è come se avesse detto: “la distanza fra cagliari e sassari è di 221.346,84293 metri, kilometro in più, kilometro in meno.” Cioè una misura che sembra molto precisa ma in realtà non lo è affatto. E quindi quel conto alla rovescia è solo un artifizio retorico, non un dato scientifico fondato.

Infatti la precisione della previsione viene smentita dalla frase successiva, frase che afferma chiaramente che le sue previsioni son basate sul niente. Terra terra le previsioni di greta sono perfettamente equivalenti, dal punto di vista dell’autorevolezza, a quelle di mago Ciro o a quelle del tuttologo da bar o del solito catastrofista.

Da notare come tutti i media abbiano parlato della previsione apocalittica e non della stupidaggine detta immediatamente dopo.

Il discorso poi prosegue parlando degli scenari apocalittici.

(…) Ognuno e tutto quanto deve cambiare, ma più grande è il dibattito e maggiore diventa la responsabilità, più grande è la tua impronta ecologica e maggiore è il tuo dovere morale. Quando chiedo ai politici di agire al più presto, la loro prevedibile risposta è che non possono proporre alcuna drastica soluzione, perché sarebbe troppo impopolare tra i votanti. E naturalmente hanno ragione, perché la maggioranza non è neppure consapevole dei cambiamenti che sarebbero necessari. Ed ecco perché continuo a chiedervi di far sì che i contributi scientifici possano convergere, di portare la scenza nel cuore della polticia e della democrazia.  (…)

Chi può portare la scienza nel cuore della politica è chi, in democrazia, ha realmente il potere: il popolo, non i politici. In democrazia i politici sono i meri esegutori della volontà popolare e fanno quello che il popolo vuole realmente, non quello che dice di volere. Trovo patetico che tanti vadano in piazza a prendersela con i politici quando son loro i primi a non voler cambiare ma solo avere un capro espiatorio cui scaricare la colpa.

Il problema è la gente ed occorre sensibilizzare la gente. Nessuno che si è fermato a riflettere che la gggente sta chiedendo ai politici azioni impopolari che non piacciono alla gggente e che la gggente non vuole. Imho greta è amata perché indica un comodo capro espiatorio: i politici che impediscono la vendita di automobili a cinguettio di canarini e nascondono la free energy.

Prendiamo l’esempio del nucleare; quanti scienziati da bar ci son stati che hanno spiegato i pericoli delle centrali nucleari e i vantaggi dei pannelli solari alla fermata dell’autobus? come è stato trattato umberto “cancronesi” quando dichiarò di apprezzare il nucleare, quanti son stati applauditi quando urlavano che facendo scoppiare un petardo vicino ad una centrale si poteva causare una nuova chernobyl? (in realtà le centrali europee degli anni ’70 erano dimensionate per reggere ad un attacco missilistico)

Torniamo a quanto detto sopra: si vogliono gli scienziati (spero scienziati scienziati e non venditori di olio di serpente e progettisti di motori a gatto imburrato) che parlino alla politica ma poi si vuole che la politica li ascolti1?

Da notare anche il self hate; i problemi ecologici maggiori son legati a cina, africa ed economie emergenti. Paesi che non hanno una attenzione all’ambiente uguale a quella degli europei o degli americani. “più grande è la tua impronta ecologica e maggiore è il tuo dovere morale.” perché il discorso e la sensibilizzazione non va a farla a cina, brasile e altre economie emergenti che inquinano enormemente di più dell’europa?

Conclusione: penso che sia tutta una montatura pubblicitaria, la narrazione è evidente: la bambina che vuole salvare il mondo, il comodo cattivo contro cui prendersela “i politici” gli scienziati che hanno la soluzione in tasca e che non viene applicata a causa dei politici, la gggente buona che sta con l’eroe. Ottimo per un film ma la realtà è, ahimé, differente.

 


  1. Prendiamo il caso stamina, almeno inizialmente si è dato retta ai venditori di olio di serpente e gli scienziati “scienziati” erano presi a fischi come “prezzolati di big pharma”. 

6 pensieri su “sul gretismo /2

  1. Leggendo l’inizio del discorso della Giovanna d’Arco de noantri mi è venuta in mente una predica sentita da bambina con la descrizione dell’inferno e delle pene spaventose che aspettano i peccatori, dalle fiamme inestinguibili ai diavoli che dilaniano le carni ancora e ancora e ancora ecc. ecc. A dieci anni non è difficile lasciarsene impressionare ma già a quindici anche un credente convinto senza il minimo dubbio sull’esistenza di un aldilà di beatitudine o di punizione, magri sul fatto che funzioni proprio esattamente così qualche dubbio se lo fa venire.

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  2. Innanzitutto buona S.Pasqua! Che la luce del Risorto possa illuminare la tua vita! 😃
    In second’ordine, il collegamento “sul nucleare” porta all’amministrazione del tuo sito. Dubito sia corretto.
    Terzo: sei riuscito a risolvere la questione faccialibrica? A proposito, hai mai dato un occhio a minds.com? Potrebbe fare al.caso.nostro

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