Il caso della bambina a tonno e crackers

“Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini, In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Sui social impazza la discussione su una bambina che, a differenza dei compagnetti, hanno dato tonno e crackers come pranzo invece che del pranzo per tutti gli altri perché i genitori non hanno pagato la mensa. E un calciatore ha deciso di pagare lui.

Per onestà intellettuale pare che il comune sia arrivato a tale decisione dopo aver tentato di contattare la famiglia, averle presentato le agevolazioni possibili e un lavoro socialmente utile. La famiglia non ha risposto. E il comune, a guida leghista, ha deciso di interrompere il servizio mensa per la bambina, che chiamerò Anna, nome di fantasia.

Ci sarebbero un bel po’ di riflessioni da fare: la prima è che può sembrare crudele prendersela con una bambina perché i genitori non pagano ma, imho, usare una bambina come “pretesto” per evitare le conseguenze delle proprie azioni  è peggio. Se oggi si chiude un occhio su Anna, domani cosa si risponderà ai genitori di Bruno, Carla e Danilo quando chiederanno perché gli occhi son stati tenuti puntati sui loro figli? La domanda “perché Anna sì e Bruno no” è una domanda abbastanza spinosa oltre a diventare uno spot per chi urla prima gli italiani.
Senza considerare che se anche i genitori di Bruno, Carla e Danilo smettono di pagare “perché non se la si può prendere contro i bambini”, domani la mensa chiude per tutti o il comune si trova un bel buco in bilancio. Buco che poi finiscono a pagare tutti.

Seconda riflessione: un calciatore è libero di fare la carità come e quanto vuole, ma parimenti il padre di Bruno, che magari fa i salti mortali per pagare il contributo mensa al figlio, ha tutto il diritto di risentirsi perché si aiuta solo “il caso pietoso montato dai media”.

Terzo: la costituzione, tanto invocata quanto misconosciuta, dice chiaramente che tutti devono contribuire secondo le proprie possibilità. Se non si contribuisce e si fanno orecchie da mercante alle proposte d’aiuto allora è ipocrita lamentarsi delle conseguenze.

Quarto: azioni simili son state fatte da giunte comunali di diversi orientamenti politici; lega, m5s, pd. Quindi incolpare questo  o quel partito di una decisione comune a tutti è abbastanza forzato.

Ultima riflessione; mi ricollego a questa notizia ed a questo commento, quando mi ero beccato del grillino, le differenze esitono e i bambini non sono scemi, le notano. Notano l’utilitaria scassata della madre di Anna e notano il puttan-suv del padre di Zenobia… educarli ad una eguaglianza di facciata ed a non accettare che ci sia qualcuno che ha più, più capacità economica, più bravura negli sport, più bravura a scuola, significa tirar su futuri esauriti convinti che il mondo intero complotti contro di loro non riconoscendo il fatto che son più migliorissimi in tutto.
Quella è la fucina della gente che pretende di essere più virologa di Burioni, più economista di Draghi, più allenatrice di Allegri…

8 pensieri su “Il caso della bambina a tonno e crackers

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