la giustizia dei social

Segnalo un ottimo articolo di butac sulla vicenda dei tre accusati di stupro e dei conseguenti deliri sui social network.

A margine vorrei dire che è il giudice quello che ha letto tutte le carte del processo e ha a disposizione tutte le informazioni, non pesciolina_indignata123 di twitter, e che pertanto la decisione del giudice dovrebbe essere più ponderata di quella di pesciolina_indignata123 che, della vicenda, ha informazioni parziali urlate nei social.

Il pretendere che la giustizia della magistratura si pieghi alla giustizia del bobolo è una stronzata; come ho scritto nel messaggio precedente se butti nel cesso le garanzie allora le garanzie finiscono nel cesso per tutt*. Si veda la vicenda di Oceania Platino che da grande accusatrice poi si trovò anch’essa sulla graticola.

Per questo trovo anche sbagliato che politici, giornalisti ed altri montino l’indignazione sui social stuzzicando l’ego dei tanti giureconsulti da tastiera; se convinci Gino del bar di essere più competente in diritto di un magistrato poi non scandalizzarsi se si convince di essere anche più competente in virologia di un virologo o in ingegneria delle grandi strutture di un ingegnere.

Ed inoltre, se convinci che la magistratura sbaglia perché non da retta al bobolo ed ai suoi voleri poi non lamentarti quando la stessa storia viene tirata fuori per salvare il culo di qualche “antipatico”. Oppure trova una valida spiegazione per giustificare come mai in un caso la magistratura sia insindacabile e ciò che dice vangelo e nell’altro invece non lo sia.

4 pensieri su “la giustizia dei social

  1. Con gli arresti domiciliari è impossibile la reiterazione del reato?! Saranno deliri quelli di Di Maio, ma anche il signor Butac non scherza. Non può stuprare perché la legge gli vieta di uscire? Allora diciamo anche che è impossibile uccidere perché la legge ti vieta di farlo. Una volta seguivo butac, ma ho dovuto smettere per salvaguardare la mia ulcera in seguito all’aumentare delle cazzate che spara, come quando ha “smontato” la “bufala” dei diecimila aborti fatti dalla Bonino con la pompa di bicicletta spiegando che non è vero niente che ha fatto diecimila aborti, ma ha semplicemente insegnato come si può fare a praticare un aborto con una pompa di bicicletta. Per diecimila volte. Fenomenale poi il fatto che sbaglia chi critica la liberazione per il fatto che non ha letto la motivazione della sentenza, dopodiché lui, senza avere letto la motivazione della sentenza, spiega che “Se i giudici hanno deciso per il rilascio significa che non hanno visto la possibilità che accada nessuna delle tre cose.” Antibufale un tanto al chilo.

    "Mi piace"

  2. Riporto lo stesso commento che ho fatto su Butac:

    Il problema, al di là dell’indignazione da social, è l’analfabetismo funzionale: hanno letto che sono stati scarcerati e hanno capito che sono stati assolti.

    "Mi piace"

    • Da che cosa deduci che chi si è indignato abbia capito assolti? Lo hanno scritto esplicitamente o è una tua forma selettiva di analfabetismo funzionale a farti interpretare quello che hai letto in base a una tua personale fantasia (o vogliamo chiamarlo pregiudizio)?

      "Mi piace"

  3. Io ho un diverso motivo di indignazione: se le cause possibili per la carcerazione preventiva sono solo TRE, qualcuno può dirmi perché servono settimane o mesi per pubblicare le motivazioni?

    È il principale problema della giustizia italiana: i tempi BIBLICI!
    E tali tempistiche sono colpa SOLO E SOLTANTO dei giudici.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.