Fantadiritto e supercazzole…

Ieri molti giornali sono usciti con la storia che Salvini aveva violato la legge con i tweet elettorali e oggi sul il fatto c’è una intervista interessante a Flick

Salvini rompe il silenzio elettorale per due volte, Di Maio: “Andate a votare” – Nel giorno delle votazioni ha fatto discutere l’intervento sui social network di Matteo Salvini che, replicando quanto avvenuto al momento del voto in Abruzzo, ha rotto il silenzio elettorale. “Se pensate anche voi”, ha scritto in mattinata su Facebook, “che sia una buona idea ripopolare la Sardegna con gli immigrati (!), come vorrebbe un assessore del Pd, oggi votate loro. Per tutti gli altri (urne aperte oggi fino alle 22) c’è solo il voto alla Lega! (…)

Resta il fatto che la violazione di Salvini non può essere sanzionata. “Il divieto di fare campagna elettorale a ridosso delle elezioni c’è e il principio che difende è sempre valido”, ha spiegato a Tgcom24 il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Flick. “L’unica cosa è che nel caso di violazioni via social non si possono applicare le sanzioni perché, quando la legge è stata scritta i social non esistevano. Il principio sancito dalla legge continua a valere ed è quello che prevede il silenzio perché l’elettore abbia un momento di pausa e non sia sommerso fin sulla soglia della cabina elettorale da messaggi che possono diventare pressioni che possono levargli la libertà”. E ha concluso: “Un principio e una legge, continua, che devono essere quindi rispettate, a maggior ragione da chi istituzionalmente è preposto a garantire la regolarità delle operazioni di voto. Se il ministro dell’interno ha violato quella legge ha una doppia responsabilità. Tuttavia non si può estendere la legge per analogia e, quindi, non possono esserci sanzioni per chi non rispetta il silenzio elettorale sui social. In questo senso la legge andrebbe adeguata ai tempi”.

Flick sta supercazzolando per cercare di dimostrare che Salvini ha violato una legge senza violare la legge. O meglio, si può dire che Salvini non ha rispettato lo spirito della legge ma, quello che si deve rispettare è la norma scritta non le idee o le intenzioni di chi ha scritto la norma. Se la legge non vieta la propaganda via social, come giustamente ha anche osservato Mattia, la propaganda via social è permessa. Se la legge non è più adeguata ai tempi allora la si aggiorni.

Da notare la supercazzola di Flick “se il ministro ha violato ha una doppia responsabilità. Tuttavia non si può estendere la legge e quindi non possono esserci sanzioni”. Maliziosamente fa intendere che il ministro ha violato la legge e che non può essere punito per cavilli. In realtà la legge è deficitaria, non copre il caso social, e quindi Salvini non ha violato alcuna legge e quindi per quel preciso motivo non può ricevere alcuna sanzione.

Ma scrivere che molti tornano a fare fantadiritto pur di dar contro all’avversario politico sembra sia poco simpatico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.