Perché vince e convince

Se mi chiedessero perché nonostante tutto la destra pasticciona insieme al movimento dei girotondi duepuntozero ancora non è imploso segnalerei questo articolo:

Sorgente: È un popolo ‘povero e ignorante’ quello che fa il baciamano a Salvini – Il Fatto Quotidiano

“Salvini non mi ha dato niente. Ho detto solo ‘Salvini dammi il reddito di cittadinanza‘. Ho fatto un gesto d’amore perché non ho visto mai un presidente così, per me è bravo. Siamo migliaia di disoccupati e per me ha fatto una cosa buona. Ho votato pure Pina Castiello (Noi con Salvini, ndr) perché il padre sta qua e ha detto non preoccuparti ti danno da mangiare con il reddito di cittadinanza”.

Sono le parole di Francesco, l’uomo che ha fatto ad Afragola il baciamano a Salvini. Senza vergogna ma con fiera disperazione le ha pronunciate davanti alle telecamere di Fanpage.it. Parole che contano più di quel baciamano. Francesco è un ambulante. Fa questo mestiere da 30 anni. Ha fatto anche il carpentiere in nero. “Ora vendo solo due calzini – aggiunge Francesco a chi lo intervista – e basta. Salvini è un bravo governatore e che Dio lo benedica e che ci dia i soldi per il reddito di cittadinanza”.

Gente che ha fame e che non sa come sbarcare il lunario; a rigor di logica dovrebbe essere la gente di cui la sinistra si dovrebbe prendere cura, per elevarla e farla uscire dal fango. Proposte per farlo? Se uno sta morendo di fame benedice la mano che lo sfama. Stefano Disegni aveva descritto magistralmente la situazione in questa strip; ha capito cose che invece a sinistra non capiscono per niente: servono proposte e non solo mere proteste.

Le parole di quest’uomo riassumono alla perfezione il problema di questo Paese: a votare Salvini è un popolo di poveri e/o ignoranti. Lo scrivo con rispetto ma va detto. Francesco fa parte di quei 5 milioni e 58 mila individui che vivono in povertà assoluta. Sono i disperati del Sud e del Nord: quelli che non arrivano a fine mese; coloro che non hanno certo i soldi da spendere per comprarsi un quotidiano; quelli che sperano in un salvatore chiunque esso sia; quelli che se la prendono con i migranti, senza capire che sono poveri, non certo perché arrivano in Italia dei disperati come loro. Ho vissuto in un quartiere difficile della Sicilia e ho visto con i miei occhi politici che portavano pacchi di pasta nei quartieri più poveri. Salvini non porta pacchi ma insieme ai Cinque Stelle porta il “pacco” del reddito di cittadinanza. E a Francesco interessa solo quello. Di ciò che viene fatto per il nostro Paese a Francesco e agli altri come lui non interessa. Sono, purtroppo, “egoisti”.

Ecco l’identikit di chi vota il ministro dell’Interno che mostra al popolino la divisa: povero, senza cultura, semi- analfabeta, ignorante, cattolico. Lo dico senza puzza sotto il naso. Quel “Dio lo benedica” si sposa alla perfezione con il Salvini che mostra il rosario e il Vangelo. E poi tra la folla c’è chi urla “Togli la scorta a Saviano” senza mai aver letto il suo Gomorra, magari. Al Sud sono questi a inneggiare al “Matteo nazionale” e al Nord sono un popolo di piccoli e medi imprenditori ignoranti. Gente che sul comodino non ha un libro, gente che lavora otto-dieci ore al giorno; sono quelli che hanno la fabbrichetta e la domenica vanno a Messa con il vestito della festa; sono quelli che hanno la badante peruviana, la domestica filippina ma non vogliono i migranti.

Ecco la summa degli errori della sinistra: il classismo, “votano poveri e/o ignoranti”, accuse di egoismo invece che riconoscere che esiste un problema, mettere insieme il pranzo con la cena, tanto autocompiacimento di essere la parte migliore. Cioè se hai fame hai poco tempo per disquisire sui massimi sistemi, e l’accusarlo di non aver riflettuto abbastanza sulla monade hegeliana perché pensava a cosa mettere nel piatto è il modo migliore per far sì che non ti voti.

L’essere solo placcati cultura, ignoranti che si presentano come colti ma appena scavi un poco salta fuori l’ignoranza, tanta ignoranza. Invito a leggere questo articolo e questo insieme ai commenti. La domanda: con che faccia parla di cultura, come direbbe lubrano, sorge spontanea.

L’autocompiacersi troppo per tirar fuori qualche proposta concreta da opporre a quelle di Salvini. Se hai due proposte puoi decidere, se ne hai solo una perché dall’altra parte sono incapaci di tirarne fuori una che una, per forza o per piacere devi scegliere l’unica proposta presente.

Come qualche persona, di sinistra come Luca Ricolfi, ha notato che presentarsi come i colti buoni contro i buzzurri cattivi ed insultare non solo i politici avversari, ordinaria amministrazione, ma anche gli elettori degli altri partiti è il modo migliore per convincerli a non votarti mai. Al più astenersi schifati.

Padre Maurizio Patricello, parroco che vive vicino ad Afragola sull’Avvenire ha scritto: “Questa gente, dunque, ha accolto con entusiasmo Salvini. Tra loro c’era chi condivide la sua visione politica e chi – ed era la maggioranza – invece, ha visto in lui il ‘liberatore’. Avete letto bene, ho scritto proprio ‘liberatore‘, colui, cioè, che viene a liberarti dalla paura delle bombe, da questa maledetta camorra che non vuol morire, che s’impegna a riportare alla normalità la tua città. In un paese dove lo Stato è rimasto assente per tanti anni, dove il clan egemone controllava tutto, dove non si muoveva foglia che il clan non voleva, la visita del ministro dell’Interno è più importante di quanto si possa credere. E se tra la folla, un uomo qualsiasi sente l’impulso di baciargli la mano, pur non condividendo il gesto, lo capisco”. Peccato che non sarà Salvini a liberare questa gente dalla povertà, dalla camorra e dall’ignoranza.

E chi sarà e come? I migranti sui barconi? il professor guidobaldo maria ricciardelli con la corazzata kotionkin? papa Ciccio primo?

Alla lista di sopra aggiungerei anche: il demolire quanto fanno gli altri perché è sbagliato senza però proporre una cosa che una di giusta da fare in alternativa.

Certo parlare di popolo buono opposto ai Vozzi buzzuVVi pVoletaVi che non amano la coVazzata Kotionkin aiuta a sentirsi migliori, ma porta inappellabilmente alla batosta elettorale; cosa che mi spiace perché senza una buona opposizione non può esistere un buon governo.

Speriamo che a sinistra qualcuno si svegli e si accorga che si stanno ripetendo, paro paro, gli stessi errori che hanno cementato alla cadrega Berlusconi.

11 pensieri su “Perché vince e convince

  1. Qualcuno diceva: “la realtà, se la capisci è quella che è. Se non la capisci è quella che è”. Da un bel po’ non è più questione di politica, bensì, per troppi, di mèra sopravvivenza. Sarebbe ora che si accettasse il fatto di aver commesso anche degli errori e ce se ne facesse una ragione. Ma a volte è più facile insultare l’ avversario piuttosto che guardarlo in faccia e rendersi conto che è comunque una persona.

    Piace a 1 persona

  2. La letterina piagnucolosa del maestro fa veramente cagare, anzi, come dice il mitico Toscano irriverente, fa cagare a spruzzo. La cosa scandalosa è che uno con quelle capacità logiche venga comunque lasciato a insegnare. Fenomenale poi quello della creazione, dove i bianchi sono quelli cotti troppo poco, ossia altrettanto sbagliati dei neri, mentre gli zingari sono quelli cotti giusti, vale a dire una straordinaria lezione di antirazzismo, e lui si inventa che sarebbero giusti i bianchi per poter accusare la storia di educazione al razzismo. Casomai qualcuno avesse bisogno di un buon esempio di “analfabetismo funzionale”.

    Piace a 2 people

    • Più che altro la storiella della creazione al forno dovrebbe insegnare che ogni popolo si crede ‘quello giusto’, come è anche ovvio e naturale, un pò come le varie nazioni di nativi americani il cui nome è semplicemente la traduzione nella loro lingua di ‘gente’ o ‘uomini’.
      Il fatto poi che si ragli al razzismo anche per cose simili mi fa pensare che
      a) questo tipo ha effettivamente dei problemi di comprensione dei testi, il che giustificherebbe il suo fallimento al concorso
      b) questo tipo è uno dei tanti Don Chisciotte in sedicesimo che partono lancia in resta contro ogni mulino che gli si para davanti, capace di darti del razzista se ordini un caffè nero.

      @ Shevathas: la corazzata in questione si chiamava ‘Potemkin’ (si, lo so, sono un vecchio pedante)

      Piace a 1 persona

      • Scusa ma ti sbagli: la storia l’ha scritta un bianco, ma gli unici giusti sono gli zingari, mentre i bianchi sono sbagliati perché sono stati cotti troppo poco e per questo non hanno colore, mentre sarebbe normale che lo avessero. Quindi è proprio il contrario di quello che dici. E non mi pare che l’autore di questo pezzo sia il maestro giustamente bocciato perché incapace di usare la logica. Quanto ai nomi, anche “inuit”, che è il nome con cui gli esquimesi chiamano se stessi, significa uomini. Alla fine viene fuori che gli unici che riconoscono l’appartenenza alla specie umana anche alle altre razze sono proprio i razzistissimi europei bianchi.

        "Mi piace"

  3. beh io sono mezzo salviniamo ma caspita, il baciamano. Rappresenta perfettamente la mentalità servile e feudale tipica di questo paese (soprattutto al sud Italia ma non solo…), ben esposta da Michele Boldrin in un vecchio ma eternamente attuale articolo.
    p.s. mi chiedo come farò a pubblicare i commenti quando G+ chiude e non potrò più usarlo per loggare. Devo fare un altro account?

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.