Baglioni, Cuccarini e il dibattito democratico

Stavo leggendo le polemiche “da comare” sulle varie interviste rilasciate da Baglioni e la Cuccarini riguardo all’argomento migranti.

Prima considerazione: se tutti hanno diritto di dire la loro allora tutti significa tutti e non “tutti purché dicano cose che condivido”; in quest’ultimo caso ha la stessa libertà che c’era durante il “*ismo che ti sta sulle balle” di riferimento; nessuno è mai stato perseguitato per aver detto “sono pienamente d’accordo” invece che “sono completamente d’accordo” o “condivido completamente”. Si era liberi, liberissimi, di scegliere il modo cui manifestare il proprio completo ed incondizionato accordo con il governo.

Seconda considerazione: è oramai tradizione che prima di Sanremo ci sia uno scandaletto “pilotato” per attrarre interesse sul festival; più o meno la stessa strategia di varie divette e prezzemoline che “guardaacaso” conquistano le riviste grazie a foto “casualmente” rubate. Quest’anno il tema dei migranti è un tema “caldo” e quindi niente di meglio, per far parlare del festival, che montare una colossale polemica riguardo a questi ultimi. Imho se il tema caldo erano i gattini su FB probabilmente Baglioni sarebbe andato in conferenza stampa tenendo in mano due pucciosi e parlando di come amasse tanto i gatti.

Terza considerazione: comunque parlare di migranti nella conferenza di presentazione del festival, invece che del festival, è andare leggermente fuori tema. La Cuccarini invece è stata intervistata.

Quarta considerazione: durante gli anni ’70 baglioni era considerato fascista (come De Andrè, De Gregori, Battisti (Lucio) e tanti altri che non erano ultraimpegnati di sinistra come Guccini) sarei curioso di sapere chi è rimasto folgorato sulla via di damasco cambiando idea a 180°. Una prova dello “sbando” è che si imbarchi chiunque sembri essere contro  il nemicissimo del momento1. Se Giggino sfancula Matteo credo che un istante dopo Giggino, da chi adesso lo percula, verrà consacrato “gigante della politica” che De Gasperi spostati.

Quinta considerazione: si può apprezzare un cantante anche se non si condividono le sue idee politiche. Posso apprezzare De Andrè senza dover per forza diventare anarchico, posso apprezzare i Nomadi senza dover per forza condividere le loro idee politiche. Cosa che sorprende chiunque pensa “un popolo, una idea politica, un cantante”.

Sesta considerazione: la Parisi nella replica fa un mostruoso autogol attaccando la persona invece che le idee; La cuccarini sarà anche sovranista ma questo non toglie o aggiunge nulla alla verità delle sue affermazioni. “1+1=2, nell’insieme dei numeri interi” è una affermazione altrettanto vera sia che la enunci un nazista alt-right sia che la enunci una nobel per la pace negra lesbica e disabile. Non è che nel secondo caso è più vera del primo. Così come “1+1=3 nell’insieme dei numeri interi” è una stupidaggine2 anche se la dice una nobel per la pace negra lesbica e disabile. Capire che si dovrebbe parlare delle affermazioni e non di chi lo enuncia sarebbe un enorme passo in avanti per il dibattito politico in italia.

 


  1. vedi l’ammucchiata del 2006 che andava da Mastella e Di Pietro a Bertinotti e Cossutta… 
  2.  una nuova tecnica di dimostrazione matematica la “demonstrationem in politica rectitudo”: se non credete alla verità di tale affermazione è solo perché siete dei trogloditi nazisti fanatici alt-right… 

11 pensieri su “Baglioni, Cuccarini e il dibattito democratico

  1. Non mi sembra che De Andrè fosse considerato un fascista: anarchici e fascisti non andavano nemmeno a braccetto.

    Comunque sono d’accordo che le affermazioni vadano giudicate nel merito: Baglioni ha detto delle affermazioni con cui si può o meno essere d’accordo andando fuori tema.
    La Cuccarini ha detto delle ridicolaggini inaccettabili in una intervista apposita.

    Come dici tu: se Baglioni deve solo pensare a cantare allora è meglio che la Cuccarini pensi a ballare e vola e vola va.

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    • Durante gli anni ’70 gli “impegnati” consideravano fascista chiunque non fosse completamente d’accordo con loro. Vizio, vedendo le polemiche sul referendum costituzionale del 2016, ancora presente. Se noti ho scritto “era considerato fascista”, non “era fascista”.

      Per il resto dove avrei scritto che Baglioni deve solo pensare a cantare?

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      • No, non è che “insisto” con le fallacie.
        Le uso perché
        1) per contestarle dovrei entrare nel merito dell’intervista – e contemporaneamente andare fuori tema rispetto all’articolo.
        Insomma, ho lasciato all’intelligenza dei commentatori, ma grazie per avermi riportato sulla terra.
        2) se sei così bravo a trovare le fallacie logiche, come mai non ne trovi nemmeno una nell’articolo, nel merito dell’articolo stesso? Eppure è pieno… cerca meglio. In mancanza di rigore formale trovo curioso che tu muova critiche solo ai miei commenti – a proposito di fallacie e di travi e pagliuzze

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    • Invece di parlare di “ridicolaggini inaccettabili” non sarebbe più proficuo ai fini della discussione spiegare perché le sue affermazioni sarebbero delle “ridicolaggini” e perché, e soprattutto da parte di chi, sarebbero “inaccettabili”? Grazie.

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