le scie(me)nze dei tribunali

Una decisione che definirei leggermente “demenziale”: Cellulari, Tar del Lazio obbliga i ministeri a fare informazione su rischi connessi al loro uso: “Campagna entro 6 mesi” – Il Fatto Quotidiano.

Vorrei leggere la sentenza e le motivazioni; anche perché se mi dovessi basare solo sull’articolo e su quello che scrive la decisione mi sembra demenziale ed antiscientifica; non ci sono evidenze scientifiche che mostrano un nesso di casualità fra l’uso del cellulare e l’insorgenza di tumori. Una campagna per “informare” sui pericoli dei campi EM emessi dai cellulari sarebbe uno spreco enorme; una per informare dei pericoli connessi all’uso improprio del cellulare invece potrebbe essere anche giusta, soprattutto se per “uso improprio” si intende il guardare al cellulare invece che la strada o l’usare il cellulare per interagire con i social mentre si è alla guida. Se invece la decisione è proprio quella che raccontano i giornali sarebbe un’ennesima decisione scientificamente agghiacciante della magistratura italiana. E poi ci si chiede come mai nella ricerca scientifica l’italia è snobbata.

(…)Per i giudici, infatti, risulta che già il 16 gennaio 2012 il ministero della Salute aveva evidenziato che il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all’uso del cellulare fosse alla costante attenzione del ministero stesso. Il dicastero aveva evidenziato come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali, rimarcando tuttavia come l’ipotesi di un rapporto causale non potesse essere del tutto esclusa in relazione a un uso molto intenso del telefono cellulare, e comunque raccomandato di mantenere vivo l’interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema. In tal senso si era mosso ad aprile 2017 anche il tribunale di Ivrea, che aveva riconosciuto un nesso causale tra l’utilizzo prolungato del cellulare e un tumore di un tecnico Telecom.

Faccio notare come una sentenza sia la prova che il cellulare causa tumori; beh signori nella causa Bellarmino vs Galilei un tribunale ha sentenziato che la terra è ferma intorno al sole; quindi è giusto che l’INAF presenti il sistema geocentrico e non parli solo dell’eliocentrico.

Il Tar quindi, constatando che “nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata”, ha deciso di obbligare i due ministeri ad adottare in tempi brevi una iniziativa informativa, volta proprio a prevenire i rischi per la salute e per l’ambiente connessi a un uso improprio degli apparecchi di telefonia mobile. “La predetta campagna d’informazione e d’educazione ambientale – si legge infine nella sentenza – dovrà essere attuata nel termine di sei mesi dalla notifica, avvalendosi dei mezzi di comunicazione più idonei ad assicurare una diffusione capillare delle informazioni in essa contenute”.

io spero che per uso improprio si intenda il guardare il cellulare mentre si guida, l’ascolto di musica a volume altissimo con le cuffie o il piazzarsi il cellulare in carica sotto il cuscino… spero…

2 pensieri su “le scie(me)nze dei tribunali

  1. Povero Bellarmino, sono convinto che se avesse saputo l’infamia imperitura che lo avrebbe aspettato in epoca moderna, si sarebbe dato malato tipo Higuain, invece di andare in tribunale.

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