Giustizia spettacolo e karma

Stavo leggendo le polemiche verso il ministro Bonafede ed il suo video per “celebrare” la cattura di Battisti. Devo dire che da garantista tutto questo mi da il voltastomaco: la giustizia dovrebbe essere applicata in maniera sobria e asettica, applausi e linciaggi in piazza sono medioevo e terrore giacobino non sono affatto modernità ed illuminismo.

Però, per onestà intellettuale, devo anche far notare che la “giustizia spettacolo” non è una invenzione gialloverde anche se da tale parte provengono alcuni magistrali interpreti. Ricordo Di Pietro ed il tintinnare di manette durante mani pulite, gli avvisi di garanzia consegnati a mezzo stampa  (e l’equazione inquisito = colpevole), la “costituzione a geometria variabile” che, a seconda delle convenienze diventa santa, intoccabile ed inconfutabile o viene “interpretata”. L’esempio classico è l’articolo sulla segretezza della corrispondenza: articolo oramai puntualmente disatteso da tutti, con intercettazioni che escono in ogni dove, e secondo molti limitato dal “diritto di sapere”. Diritto che non è mai stato scritto nella costituzione.

Fossimo in oriente si parlerebbe di Karma, ma si tratta semplicemente di logiche conseguenze di un certo modo di agire: se fai giustizia spettacolo poi non dovresti stupirti se vieni imitato. Se presenti l’opinione di nonno Gino sul nucleare come equivalente a quella di un ingegnere che per lavoro progetta centrali poi non stupirti se anche zio Geppo ritiene la sua opinione sulla virologia equivalente a quella di Burioni.

Chi ha sdoganato il metodo travaglio non son stati i grillini; son stati quelli che, quando andava contro al Caimano, lo esaltavano come un eroe e pendevano dalle sue labbra, quelli che, quando applicava il suo famoso metodo, applaudivano. Poi quando il metodo è stato applicato ad altri stranamente ci si è lamentati che fosse un metodo “forcaiolo”. Se convinci la gente che ha diritto di sapere tutto di Berlusconi colonoscopie comprese perché il popolo ha diritto di sapere poi è scontato che saltino fuori i morbosi delle colonoscopie di Renzi pronti a giurare che nella costituzione esiste “i cittadini hanno il diritto di conoscere tutti i dettagli delle colonoscopie dei politici”.

Criticare Bonafede è giusto ma sarebbe opportuna anche un poco di autocritica; criticarlo non per il comportamento ma solo perché l’ha fatto lui, antipatico, verso un simpatico significa dire che non è sbagliato il comportamento ma l’autore e la vittima. E così facendo domani sicuramente trovi “peggio” o da parte dei simpatici verso gli antipatici o viceversa.

Karma.

2 pensieri su “Giustizia spettacolo e karma

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