Masochismo ultra spinto

Penso che il doversi opporre al malvagio Salvini stia mandando in pappa il cervello di tante persone. Come capitato contro Berlusconi caricare di tutto e di più purché contro il nemicissimissimissimo ha avuto come effetto quello di autodistruggere quel poco che rimaneva della sinistra.

Cioè la sinistra si è trovata ad avere Mastella ministro della giustizia, Di Pietro, un garantista di ferro, al governo, dedicare un’aula di montecitorio ad un premio darwin il cui unico merito è stato prendersi una pallottola in testa mentre assaltava con un arma impropria una camionetta dei carabinieri. E il risultato è stata una clamorosa vittoria del caimano due anni dopo oltre alla distruzione di tutto quello che era alla sx del PD.

Adesso si sta ripetendo lo stesso copione, tantissimi errori di comunicazione che sì, aumentano il chiacchiericcio sui social ma poi svuotano le urne1.

Sorgente: Valentina Nappi, la provocazione choc su Instagram: “Sono stata stuprata da Salvini” – Il Fatto Quotidiano

Una sua foto e la scritta “sono stata stuprata da Salvini”: così la pornostar Valentina Nappi in un post su Instagram che ha colto tutti di sorpresa. “Sono stata ‘stuprata’ da Salvini perché al di là di aspetti anche condivisibili (che pure ci sono) delle sue scelte concrete – ha spiegato la Nappi nella didascalia del post volutamente provocatorio – , e al di là del fatto che molte responsabilità non sono solo sue, Salvini ha riabilitato la peggiore cultura identitaria nazionalista, quella rappresentata dalla triade Dio-Patria-Famiglia”. Una denuncia che in poche ore ha fatto il giro del web, unendosi al coro “anti-Salvini”.

Primo errore: lo stupro dovrebbe essere una questione grave; banalizzare la parola facendo lo stesso errore che è stato fatto con i termini “olocausto” oppure “fascismo”, chiamare “fascista” chi ha idee leggermente diverse dalle tue ha portato a far considerare i fascisti persone che magari avevano idee leggermente diverse ma tutto sommato buone. I paragoni piaccia o no funzionano sempre nei due versi. Se urli che Berlusconi era un dittatore alla Mussolini, poi qualcuno inizierà a pensare che Mussolini era un dittatore tanto quanto lo è stato Berlusconi. E quanta gente ha mandato al confino Berlusconi? quanta ne ha fatto uccidere? Ecco.

Questo “urlare” usando termini forti a sproposito poi fa passare sotto silenzio le questioni quando i termini forti invece sono appropriati, qui lo spiegano benissimo N. Ferretti e Barbara.

Vediamo il delirio

Sono stata ‘stuprata’ da Salvini. Sono stata ‘stuprata’ da Salvini perché al di là di aspetti anche condivisibili (che pure ci sono) delle sue scelte concrete, e al di là del fatto che molte responsabilità non sono solo sue, Salvini ha riabilitato la peggiore cultura identitaria nazionalista, quella rappresentata dalla triade Dio-Patria-Famiglia. Babbo Natale, la Befana, niente Ramadan, sì al panettone rigorosamente a Natale, la colomba a Pasqua, la cucina tradizionale, i gay sì ma la famiglia solo quella tradizionale, i crocifissi rigorosamente nelle aule, Dio nei discorsi degli esponenti politici e tutta la plebe unita comunitariamente dai vecchi ‘sani’ valori identitari nazionali tradizionali. Non so voi, ma questa io la chiamo cultura di sapore fascista.

Una sbroccata di dimensioni epiche piena di uomini di paglia: c’è qualche norma che obbliga a consumare il panettone a Natale? che vieta di festeggiare la fine del Ramadan, o il ritorno di Cthulhu? Chi o cosa mi vieta di noleggiare un locale con amici e festeggiare il complenno di Nyarlathotep? Certo se volessi bruciare qualche pupo in onore di Yog Sothoth avrei qualche difficoltà ma più che a causa di salvini, a causa delle fascistissime leggi contro l’inquinamento e lo scarico dei fumi…

Ed è uno stupro culturale di proporzioni immani. La questione dell’immigrazione, al di là dei complessi aspetti pratici su cui non intendo dilungarmi (la mia opinione è che una gestione razionale dei flussi migratori è — e soprattutto sarà — necessaria), è una questione culturale.

Faccio notare la classica uscita di tutti i pataintellettuali: “la vicenda si sta gestendo male ma mi guardo bene dal dire come dovrebbe essere gestita ‘in maniera corretta’” ovvero lancio il sasso e nascondo la mano. Parole vuote. Come avevo scritto anche altre volte: Salvini da risposte magari sbagliate a domande giuste, la sicurezza, il problema del degrado dovuto alla microcriminalità di importazione, il mangia mangia sulla pelle dei migranti… Gli altri invece lottano contro le domande a colpi di “dici questo solo perché sei razzista” e ipocrisia a nastro. E fra uno che da risposte e gente che lotta contro le domande facendo finta di non vedere il problema, si sceglie sempre obtorto collo il primo.

Io non voglio vivere in un paese con una cultura ufficiale unica, cattolica di destra, nazionalpopolare. Io voglio vivere in un paese ateo, multietnico, con un’identità culturale che affondi le proprie radici nell’Illuminismo e nel marxismo più illuminato, e che sviluppi queste ultime all’altezza della modernità contemporanea. Il linguaggio grezzo, i modi spicci e i toni al limite del violento, invece, ci riportano a una cultura tribale che produce una violenza contro il diverso (come abbiamo potuto vedere) simile a quella che si dà in molte specie di primati non umani. Rispetto a tutto ciò, il genocidio è qualcosa di differente solo per grado. #salvini #immigrazione #lega #leganord #matteosalvini

Bene: nulla ti vieta di creare il tuo partito e di presentarti alle elezioni; l’avevano fatto anche moana e cicciolina, perché non lo farlo? Faccio notare anche che la tizia vorrebbe vivere in una dittatura giacobina, che è una dittatura anche se si chiama marxismo illuminato. Conclude con parole a casaccio come genocidio, “primati non umani”. Un blob buono solo per accredditarsi nel gruppo degli intellettuali di riferimento antisalveeeny come Saviano, Balotelli, Asia Argento, la Murgia, Chef Rubio… Sarebbe interessante chiamarli per una tavola rotonda e porre loro una domanda, solo una, alla quale non possano rispondere con “salvini cacca pupù” ne uscirà qualcosa confronto al quale il wrestling sembrerà una noiosa partita di scacchi…

 


  1. Nenni disse: “piazze piene, urne vuote” quando a vedere le manifestazioni si annunciava una vittoria della sinistra mentre ci fu una grande vittoria della DC. Bisogna capire che spesso molti in piazza mostrano o non mostrano simpatie politiche verso una parte per quieto vivere, ma poi votano come vogliono non come dicono. Come capitato con trump. I social erano tutti pro Hilary, visto che chiunque osasse metterla in dubbio veniva segnalato ed allontanato. E i libtards basavano le loro analisi su quello che vedevano nei social. Beh anche in questo caso l’italia è stata all’avanguardia

5 pensieri su “Masochismo ultra spinto

  1. Passi per giornalisti e scrittori, ma per quale motivo un calciatore, uno chef o una pornostar dovrebbero essere considerati ‘intellettuali’? Non ho nulla contro Valentina Nappi né Chef Rubio, né nel campo professionale né in quello personale, ma non vedo perchè le opinioni di queste due persone, come peraltro quelle di altri presunti VIP dovrebbero contare più di quella del primo che passa per la strada, tranne che nei settori in cui sono professionalmente al top.
    Quindi se Chef Rubio mi vuole dare qualche consiglio su come preparare un piatto, ben venga, così come se la Nappi volesse rendermi edotto su qualche soddisfacente tecnica amorosa (se ci aggiungesse anche una dimostrazione pratica, poi, ancora meglio…) ma non vedo perchè dovrei sentirmi in qualche maniera vincolato dalle loro posizioni politiche.
    La Nappi detesta Salvini? Padronissima. Vorrebbe vivere in un paese marxisista (ammesso che ne esistano ancora) ? Idem come sopra. Dovrebbe importarmi qualcosa delle sue opinioni? No.

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    • A seconda del campo anche scrittori e giornalisti hanno opinioni che valgono tanto quanto quelle dell’uomo della strada. Se Burioni parla di virologia devo stare zitto perché non ho le sue competenze per tenere una conversazione con lui; lui ha tutto il diritto di insegnare ed io il dovere di ascoltare. Se invece si parla di calcio, comunicazione, bucatini all’amatriciana l’opinione di Burioni vale tanto quanto quella dell’antivax da osteria.
      Molti invece pensano che se il testimonial eccelle in un campo allora eccelle in tutti i campi dello scibile umano e la sua parola è santa ed incontestabile. Ed ecco che la Nappi diventa la Iervolino duepuntozero.

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  2. D’accordo con te, ma almeno scrittori e giornalisti possono giocare la carta del ‘laureato che avendo studiato ne sa comunque di più della volgare plebaglia’. Cosa sovente inesatta ma che magari può mettere in soggezione qualcuno. Sicuramente non è il caso di attori, sportivi o altri presunti VIP…

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  3. “Io voglio vivere in un paese ateo, multietnico, con un’identità culturale che affondi le proprie radici […] nel marxismo più illuminato, e che sviluppi queste ultime all’altezza della modernità contemporanea”
    Peccato che sia nata troppo tardi: fosse nata un po’ prima le sarebbero bastate quattro ore di aereo.
    https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/06/29/signore-e-signori-ecco-a-voi-il-paradiso-in-terra/

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    • c’è sempre il venezuela, un vero paradiso in terra a sentire i nostrani “ultimi giapponesi” del comunismo; è un poco più lontano ma niente di impossibile. (e poi a stare, lei, in mutande o anche senza penso che sia già abituata).

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