Creare razzismo how to /15

Stavo leggendo questo articolo, l’ennesimo sul quanto siano razzisti e cattivi gli italiani che non vogliono affittare ai boveri negri i loro appartamenti.

sinceramente penso che articoli simili siano un chiaro esempio di come, a furia di voler vedere e denunciare razzismo quando c’è solo puro e semplice buon senso; affittare una casa è un rischio abbastanza grande e, come è scontato che sia, chi affitta vuole minimizzare il rischio.

Piaccia o no la legge ipertutela l’inquilino e tutela poco  o niente il proprietario; per questo vengono chieste garanzie, buste paga e fidejussioni. E siccome il tempo è denaro, si cerca anche di ottimizzarlo scartando all’avvio quelli che non sembrano fornire tutte le garanzie desiderate. Io quando cercavo casa, la prima cosa che chiedevo era il prezzo e se quello era troppo alto rispetto alla disponibilità non andavo per niente a vederla. Che senso aveva vedere una casa che non avrei potuto acquistare?

Anche il cartello “non si affitta a meridionali” degli anni 70 aveva quel senso; nel periodo fra equo canone, blocchi degli sfratti e il dover pagare le tasse anche se l’inquilino smetteva di pagare il fitto e il fatto che molti “ne approfittavano” spingevano i proprietari a fare “nero” o a rivolgersi ad “agenzie” per la repentina liberazione delle case affittate. Chi aveva difficoltà a trovare affitti era Gennarino senza busta paga o con una busta paga risicatissima, non di certo il signor Calogero, direttore di banca, con un bello stipendio “aggredibile” e che per il suo ruolo “pubblico” non poteva permettersi troppo di passare per “furbone”1.

Comunque mi son piaciuti due commenti all’articolo; uno lancia una semplice proposta: fare da garanti. Se c’è un garante che garantisce con una bella fidejussione molte difficoltà si risolvono; quindi perché non farlo?

voi buonisti, che affittereste ad occhi chiusi ad un “nero” (se hanno difficoltà non sarà anche per colpa loro? pagassero regolarmente e tenessero bene il locale tutti affitterebbero a costoro senza problemi…io so,purtroppo,di molte storie reali che fanno pensare piuttosto diversamente) perchè non fate da garanti? siete sicurissimi di quelle persone, aiutatele…siate disposti ad ANTICIPARE l’affitto voi al locatore,tanto lo sapete,i soldi ve li ridanno….orsù dunque…passate dalle parole ai fatti…GARANTITE. e il fenomeno rimarcato sparirà. il “nero” avrà la sua casa e sarà contento, voi sarete contenti di averlo aiutato e di dimostrare il vostro senso di umanità, il proprietario sarà contento del suo affitto che riceverà puntualmente…voi i soldi li riavrete,perchè ve lo garantisce…il vostro cuore…e allora? dov’è il problema?

e quest’altro che enuncia una evidentissima verità: i soldi non sono bianchi o neri, son soldi e basta.

Negli USA si dice “when it’s about money, I only see one color: green”, che tradotto suona tipo “quando si parla di soldi, l’unico colore che conta è il verde” (colore delle banconote, dollari).
Chi affitta lo fa per denaro, non per dimostrare quanto è chiuso o aperto sul tema razzismo.
Se al proprietario di casa si presenta un calciatore togolese di Serie A, vedrete che razzista o non razzista gli lascia l’appartamento senza battere ciglio.
In soldoni, sempre per rimanere in tema: dimostrami che puoi pagare la cifra pattuita a lungo termine e ti lascio le chiavi.


  1. se nel tuo piccolo il vantarti di “averla messa nel culo al polentone” non era infamante ma invece era motivo di vanto sociale, avevi degli incentivi a farlo. Se invece il non onorare le promesse era motivo di stigma e di imbarazzo anche a livello lavorativo, un direttore che si vanta di fare il furbone e di non onorare i debiti non era visto di buon occhio, c’erano molte più remore. 

Un pensiero su “Creare razzismo how to /15

  1. Comunque che il razzismo nell’affittare le case esista è vero, al di là del caso particolare.
    Io lo ho sperimentato sulla mia pelle a Stoccarda: in quanto italiano nix casa. Nonostante stipendio superiore alla media e azienda disponibile a garantire per me.

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