Titty Astarita è fuori dall’Afronapoli perché si è candidata con Salvini

L’AFRONAPOLI RINUNCIA AL SUO CAPITANO: «SI È CANDIDATA CON SALVINI»Tra qualche giorno, il 21 ottobre per la precisione, a Marano si vota per il rinnovo del consiglio comunale. In una lista che supporta il candidato sindaco della Lega, Rosario Pezzella, c’è anche Titty Astarita, capitano della squadra femminile dell’AfroNapoli. La ragazza viene messa fuori squadra dal suo presidente perché la società si ispira a principi antirazzisti e ritiene incompatibile la candidatura del suo capitano con una lista vicina a Matteo Salvini. (…)

Sorgente: Titty Astarita è fuori dall’Afronapoli perché si è candidata con Salvini

Che dire? mi sembra che la storia della guerra totale contro Salvini stia prendendo un po’ troppo la mano. Immaginiamo poco poco cosa sarebbe successo a parti invertite. Sarebbe venuto giù il mondo.

Qui si sta parlando di diritti politici fondamentali; strano che chi cita la costituzione ogni tre per due sia rimasto zitto davanti ad un comportamento abbastanza grave.

Sfasciare tutte le regole per far un dispetto a Salvini significa solo spararsi nei testicoli; come puoi dire di essere per il pluralismo se l’unico pluralismo che ammetti è il pluralismo nel darti ragione?

Occhio che se si sposa la storia della guerra totale contro “il nemico” anche il nemico ti farà la guerra totale.

Chi giustifica questo comportamento parla di comportamento “contrario” ai valori della squadra. Ma è una squadra di calcio od un partito politico? E per giustificare l’esclusione si son messe in bocca a Salvini un sacco di cose che non ha detto; alla fine a furia di voler essere i democratici più democratici finiscono a fare i fascisti, visto che certi ragionamenti son più da stato totalitario che da democratici.

10 pensieri su “Titty Astarita è fuori dall’Afronapoli perché si è candidata con Salvini

  1. Qui non ci vedo invece nulla di scandaloso: l’Afronapoli è una società che lavora contro il razzismo e “Noi per Salvini” è obiettivamente una lista razzista (perché Salvini e la Lega sono difendibili sulle altre cose, ma non su questa, se si vuole essere intellettualmente onesti).
    Quindi niente di strano e condannabile.

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    • Eccessiva rude paraculista tendente al furbesco con svariate venature di stronzismo, si questo sono pronto a sottoscriverlo ma, razzista no.
      Non lo dimostra Riace, non lo dimostra Lodi dove alla fine ai migranti si richiederà meno documentazione degli italiani così come accadrà per i buoni sconto per i libri in Veneto, quindi no non si sono fatte leggi per favorire gli “italiani nativi”, non ci sono pogrom, non si stanno facendo nuove leggi razziali, non si stanno facendo rastrellamenti.
      Il Salvini gioca a fare il duro sceriffo che riporterà la legge a Kansas City, siamo infinitamente lontani dalla banalità del male di un Eichmann, anzi accusare la lega di nazismo fascismo razzismo significa “banalizzare il male” ovvero mitridatizzarlo.

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    • La vedo un poco più complessa: se sei la squadra dell’oratorio o della casa del popolo, e lo scrivi nello statuto, è logico che se non piaci al parroco (o al segretario) non giochi.

      Se sei una associazione sportiva apolitica e apartitica già diventa una forzatura abbastanza grossa. Io nella vicenda vedo una applicazione del “principio di Mauro”: due torti, (le stronzate pittoresche di alcuni leghisti e il presidente che butta fuori chi non è politicamente con lui) che non riesco a vedere come una ragione.

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  2. Mi piacerebbe sapere su quali basi si può dichiarare che Salvini e la Lega siano ‘obiettivamente razzisti’…
    Che non abbiano la costituzione di una società multietnica e ,multiculturale ai primi posti della loro agenda politica è chiaro, ma mi piacerebbe che chi fa certe affermazioni le giustificasse anche con qualche esempio.
    Non che sia un sostenitore di questo partito, ma sono anni, per non dire decenni, che girano mantra sui ‘leghisti razzisti’ per partito preso.
    Non basta essere contro i clandestini o i campi ROM per essere ‘razzista’ e ci si dovrebbe anche chiedere come mai un partito ‘razzista’ sia stato il primo ad eleggere un senatore nero (così come, in altri tempi in cui il mantra era ‘i leghisti odiano i meridionali’ molti membri della Lega vantavano origini ben a sud del Tevere…)
    E comunque, ammesso per amor di discussione che sia dimostrato il ‘razzismo’ della Lega non mi pare che questo possa giustificare l’esclusione di una persona solo in quanto in qualche maniera simpatizzante per questo movimento.
    Intanto si tratta di una squadra di calcio, non di un club politico, in secondo luogo la cosa avrebbe anche potuto essere un motivo di vanto: ‘noi siamo aperti a chiunque, anche ai leghisti’
    Il presente caso è un’applicazione del Manuale del perfetto progressista; se hai idee differenti dalle mie sei un farabutto o perlomeno un babbeo, quindi anatema su di te.
    Quanto questo modo di ragionare sia vicino alle opinioni di un certo tizio diversamente chiomato che qualche mesetto fa faceva discorsi da un balcone di Roma lo lascio giudicare ad altri.
    Inoltre faccio notare che la squadra, si è schierata dalla parte della ‘razzista’, chissa perchè.

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  3. Mah, sinceramente non mi sembra una decisione ipocrita. Insomma, basta visitare la pagina Facebook, e in misura minore il sito dell’AfroNapoli UNT per rendersi conto di cosa sia, e cioè una cosa simile alla Dynamos di Mondo Piccolo piuttosto che a una normale squadra di calcio dilettantistica. A dire la verità basta guardare lo stemma della squadra.
    Poche idee ma ben confuse? Criticabili? Certamente. Ma alla fine sono le loro idee e sono solo coerenti a non volere chi la pensa diversamente. A parti invertite si scatenerebbe un can can? Magari si. Ma sinceramente se la squadra si chiamasse Viking Norrenia, avesse scritto “Meglio un Giorno da Leone che cent’anni da pecora” sul gagliardetto, assieme a un simbolo legato alla mistica ariana, mi stupirei che una persona che poi pensa di candidarsi con una lista di sinistra ci voglia giocare dentro.

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    • Sono d’accordo con tale principio ma credo che dal punto di vista della Astarita lei non si senta di destra, credo invece che lei come molti nuovi “leghisti” siano come dice Bersani ex elettori di sinistra, ex che si considerano ancora di sinistra pur votando Salvini, il che mi fa pensare che le etichette destra-sinistra siano saltate e che questo sia un tempo nuovo, che si cerca di descrivere con i vecchi schemi di un secolo fa.

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  4. Sicuramente ormai i termini ‘destra’ e ‘sinistra’ sono attuali come ‘guelfo’ e ‘ghibellino’ e sarebbe anche ora che se ne accorgessero tutti coloro che cercano di resuscitare concetti politici ormai passati alla storia.
    Per quanto riguarda la vicenda a mio avviso il problema principale è il fatto della ‘condanna a prescindere’.
    Qui non si mette all’indice una persona che esprime concetti non graditi nè fa parte di un gruppo con altre opinioni, ma si fa una condanna ‘preventiva’ : poichè la Astarita appartiene a una lista che si allea con la Lega per le elezioni comunali, tra l’altro in un piccolo paese nel quale dubito che accoglienza e integrazione siano i problemi più rilevanti ‘automaticamente’ diviene sostenitrice dei ‘razzisti’.
    Invito chi voglia avere un’idea del livello di questi signori a leggere nel sito dell’Afronapoli
    ( https://www.afronapoli.it) l’articolo ‘La posizione dell’Afro-Napoli United sulla candidatura di Titty Astarita’ :un incredibile pippone di retorica pseudoprogressista, in cui si infilano i fatti di Lodi e Riace (ovviamente distorti nell’ottica sinistroide) e vari atti di razzismo, naturalmente tutti ‘legittimati istituzionalmente dall’alto’ e dovuti a Salvini e i Leghisti, novelli epigoni della Gestapo che stanno ‘provando a scaraventare di nuovo questo paese nell’incubo che credevamo aver consegnato alla storia e all’oblio del tempo nel secolo scorso’ …
    Un esempio di propaganda che fa invidia alla Pravda dei tempi di Zio Peppone.

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    • Ho letto; tanti bei processi alle intenzioni quasi che la lega fosse un novello partito nazionale fascista, da notare che Lodi, Riace, etc. li fanno apparire come colpe dirette di Salvini, facendo apparire l’aderire alla lega come un arruolamento volontario nelle SS.
      Alla fine questi comportamenti “da intolleranti per la tolleranza” sputtanano alla grande la fazione “tollerante”.

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