Antiscienza, onde elettrostatiche e vaccini

Stavo seguendo le polemiche sui vaccini e gli antivax. Mi spiace dirlo ma le colpe della situazione non le darei solo agli idioti convinti che i vaccini e gli scii kimici siano un sistema per sterminare la popolazione.

Immaginiamo un articolo in cui viene presentata una sedia “innovativa” creata da un giovane designer e nel commento di lancio si scriva: come quella sedia galeotta descritta da Dante nell’inferno che cagionò l’amore fra Paolo e Lucia Mondella1.

Minimo verrebbe preso a pernacchie per la colossale ignoranza dimostrata ed il minestrone di letteratura. Quel lancio non sarebbe passato senza batter ciglio e senza che nei social si scatenassero quintalate di ironia cattiva.

E se avesse scritto che: “protegge dalle malattie meglio del vaccino, rendendo superflua la vaccinazione”?
Minimo sarebbe stato crocefisso all’istante e il giornalista, insieme al direttore editoriale, sarebbero stati scorticati vivi e messi sotto sale per far piacere al Signore (cit.)

Se invece avesse scritto che “emana aura positiva” e “blocca le onde elettrostatiche”, come in questo caso, nessuno avrebbe notato lo svarione e avrebbe avuto da ridire.

Grossa ignoranza c’è anche nello “scoop” delle iene riguardo alla matematica, una sequenza di sciocchezze per scoprire le quali sarebbe bastato un docente di matematica delle superiori.

Ma se vogliamo continuare ci sarebbero anche gli articoli nelle riviste dove si magnifica, con risultati portentosi, la nuova moda “fuffa” di curarsi. Oppure possiamo parlare degli articoli indignati sulle torture degli animali. Non parliamo poi del nucleare, ottima fonte di ispirazione per la scrittura di romanzi horror spacciati per realtà.

Quello che accomuna tutti i casi è che si tratta sempre di “antiscienza” e di propagazione di bufale. Bufale non in primo piano, certo tenute sullo sfondo, ma in ogni caso pubblicate e divulgate.

Adesso io trovo prima di tutto ipocrita che molti, soprattutto i media,  si straccino le vesti per i vaccini quando son stati, e sono, allegri spacciatori di fuffa assortita. Che i 5S stiano cavalcando per motivi “elettorali” il partito degli antivax è scontato, ma mi chiedo con che faccia uno che parlava di agricoltura biodinamica, possa accusare gli altri di spargere fuffa per meri fini elettorali.

Perché, quando si parla di:

  • Onde a radiofrequenza, microonde e cellulari
  • Sperimentazione animale
  • Tecnologia nucleare
  • Botanica e OGM
  • Terremoti e vulcanologia

E’ lecito sostenere che il parere di Zia Maria valga tanto quanto quello di un ingegnere nucleare, di un fisico esperto in campi elettromagnetici, in quello di un biologo, di un botanico o di un geologo e spesso viene insinuato che il parere degli scienziati sia “pilotato” da poteri occulti, diventa di botto una colpa sostenerlo quando parlano di vaccini?

Se abitui la gente a pensare che gli scienziati dicano cavolate e che il parere di zia Maria sia equivalente a quello del luminare negli argomenti sopra riportati, perché se parla Burioni deve stare zitta mentre se parlano Silvio Garattini, Enzo Boschi o Ilaria Capua, invece può parlare e straparlare? Cosa hanno di speciale Burioni e i vaccini?

Il comportamento dei media, in molti casi mi ricorda tanto la battuta: “tutti a magnificare le opere di mozart per darsi arie da colti anche se non hanno mai visto una sua scultura”, stanno a stigmatizzare l’ignoranza altrui senza fermarsi un poco a riflettere sulla “crassa” ignoranza che essi stessi dimostrano.

 


  1. L’oggetto era un libro e gli amanti erano Paolo e Francesca. 
Annunci

4 pensieri su “Antiscienza, onde elettrostatiche e vaccini

  1. Premettendo che è giusto che zia Maria stia zitta (a meno che non mi faccia gli agnolotti casalinghi), la differenza tra Burioni e gli altri è molto semplice.
    Burioni ha capito come usare i social (cioè usare lo stile del nemico, ma con contenuti corretti, non comportarsi come in una conferenza), mentre gli altri appunto si comportano sui social come se fossero a una conferenza o a una lezione e quindi non raggiungono il pubblico.

    Mi piace

    • Non v’è dubbio che, il Prof. Burioni, sappia usare i Social meglio di altri. A me pare abbia, però, anche un’altra dote: è pronto alla discussione e all’ironia graffiante, quando necessarie, a difesa del suo Sapere.
      E sono certo Mauro sa bene ciò, anche perché – absit iniuria verbis! – è una dote anche sua! :))

      P.S.
      Carissimo Mauro, se dici alla zia Maria di starsene zitta, gli “agnolotti casalinghi” temo te li faccia vedere solo su una foto! :))

      Piace a 1 persona

  2. Forse mi sbaglio perché non ho vissuto molto in Italia di recente, ma mi verrebbe da pensare che la differenza sostanziale fra tema vaccini e gli altri sia un altro, o forse due.

    Primo: se c’è grossa ignoranza su tema vaccini si rischiano epidemie già ora, mentre l’ignoranza negli altri temi citati può essere solo un problema nel lungo termine, dalle conseguenze molto nebulose…

    Secondo: è molto più facile spiegare i vaccini, anche se di certo non nel dettaglio, rispetto agli altri temi. Per i vaccini sostanzialmente si possono creare (e si sono create) delle narrative. Non nell’accezione inglesizzata del termine, ma nel senso letterario. Nel senso che la divulgazione di tematiche mediche, come quella dei vaccini, si presta bene alla divulgazione attraverso espedienti tipici della narrativa, anziché della saggistica. Virus, anticorpi etc. sono stati “personificati” e quindi “raccontati” in tutti i modi, da cartoni, da Piero Angela, da un sacco di fonti. Tanto che poca gente (in Italia) non sa assolutamente come funzionino.
    Più difficile, o forse solamente non tentato abbastanza (o per niente), è la divulgazione di tipo narrativo di temi molto meno “umani”, come quelli citati.
    Quindi sostanzialmente credo che problemi legati alla divulgazione siano responsabili del divario di ignoranza di cui si parla. Il fatto poi che ci siano conseguenze più a breve termine per quanto riguarda i vaccini fa si che sia il governo che gli specialisti del settore si muovano con velocità e motivazioni ben diverse, in un campo e nell’altro. Ergo: se la geologia deve contare sul potere divulgativo e la competenza di Mario Tozzi, vuol dire che un sacco di altra gente sicuramente migliore di lui non si è sentita minimamente chiamata a fare il suo lavoro. Perché di fatto ai geologi glie ne frega ben poco che il popolo sia ignorante o meno in materia. (Forse non vogliono che ci sia un boom di iscrizioni alle facoltà, che già c’è poco lavoro! :D)

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.