Pessima cronaca giudiziaria

Penso che per la situazione demenziale della giustizia in italia abbiano una buona parte di colpa anche i giornali che spesso “fraintendono” sentenze e norme allo scopo di “trollare” e vendere qualche copia i più creando indignazione ingiustificata.

Un esempio è questo articolo

Il titolo porta a pensare che i giudici non abbiano tutte le rotelle a posto:

Cassazione: stupro senza aggravante se la vittima si è ubriacata
La Suprema Corte rinvia con richiesta di modifica «al ribasso» la sentenza della corte d’Appello di Torino, che aveva condannato due 50enni a tre anni per stupro di gruppo Alessia Rotta (vicepresidente vicario dei deputati Pd): «Torniamo indietro di decenni»

In realtà la sentenza dice cose completamente diverse ed il resto son solo ricami fatti basandosi solo sul titolo dell’articolo.
Cosa ha detto la corte di cassazione? Terra terra che se la vittima si è ubriacata lei da sola allora non c’è l’aggravante di averla fatta ubriacare.

Una cosa che dovrebbe essere logica e scontata:

Costringo la vittima ad ubriacarsi -> c’è l’aggravante di averla ridotta in stato di inferiorità.
Non costringo la vittima ad ubriacarsi -> l’aggravante di averla ridotta in stato di inferiorità non c’è.

infatti nel corpo dell’articolo è scritto chiaramente:

La Cassazione (sentenza 32462 della terza sezione penale) ha invece sottolineato che la violenza c’è stata, «violenza sessuale di gruppo con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica» anche se la vittima ha assunto alcol volontariamente, visto che «in uno stato in infermità psichica», a prescindere da chi l’abbia determinato, mancano le condizioni per prestare un «valido consenso». Tuttavia, hanno poi aggiunto gli «ermellini», «l’assunzione volontaria di alcol esclude la sussistenza dell’aggravante», e il relativo aumento di pena, poiché «deve essere il soggetto attivo del reato» ad usare l’alcol per la violenza «somministrandola alla vittima». Di conseguenza, «l’uso volontario, incide sì sulla valutazione del valido consenso ma non anche sulla sussistenza aggravante».

Riassumendo la sentenza della corte di cassazione:

C’è stata violenza sessuale di gruppo -> Sì

C’è stata l’aggravante per violenza su vittima in condizioni di inferiorità psichica -> Sì, la vittima era ubriaca.

C’è stata l’aggravante per aver indotto la vittima ad ubriacarsi per ridurla in condizioni di inferiorità psichica -> No, la vittima si era ubriacata di suo.

Un altra cosa che non viene detta, per spiegare l’esiguità della pena, è che con la riforma del codice penale è sparito il reato di atti di libidine; una palpatina al seno, un bacio rubato vengono considerato non più atto di libidine ma violenza sessuale, anche se di minore gravità1.

Il resto dell’articolo son commenti di fuoco contro il titolo fatti tanto per confondere le idee e far partire un poco di piagnisteo, delle utili idiote, ottimo come cassa di risonanza.


  1.  https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-iii/sezione-ii/art609bis.html 

15 pensieri su “Pessima cronaca giudiziaria

  1. Io sinceramente penso che la grande maggioranza delle azioni della magistratura che a noi sembrano demenziali lo sembrano per colpa della cronaca giudiziaria.
    La maggioranza delle sentenze sono assolutamente ragionevoli (per lo meno in base alla legislazione vigente, il giudizio sulle leggi è altra cosa del giudizio sulla magistratura). Eccezioni, anche gravi, ci sono eccome… ma rimangono una relativamente piccola minoranza del totale delle sentenze.

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    • Infatti; quello che a me fa girare è che da una parte ci si lamenta delle fake news e dall’altra si sparano titoli acchiappa click non attinenti alla notizia, anzi che portano a fraintenderla.
      Quella notizia è una bellissima fake news: un fondo di verità occultato da un paio di “imprecisioni” e “opinioni” che portano l’utente a dedurre le considerazioni che si vuole che deduca…

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      • È purtroppo il giornalismo in tempi di internet: guadagni in base ai click, non alle vendite.

        P.S.:
        Mi sono permesso di segnalare questo tuo articolo alla Falcetti, che diceva di volersi occupare oggi della notizia (e sembrava credere al titolo, ma su questo non garantisco) nel suo programma radio.

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          • Su Twitter cominciano gli attacchi a me che ti cito e a te che hai letto l’articolo… parte soprattutto la lamentela che queste precisazioni le si fanno sempre solo quando si parla di donne…

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        • In realtà le precisazioni vennero fatte anche quando si parlò dei “neutrini superluminari”; se ricordi la vicenda i fisici scrissero, nel preprint dell’articolo, abbiamo ottenuto questi risultati strani, aiutateci a capire perché e se c’è un errore (ed effettivamente era colpa di un apparato mal tarato). I giornali ne uscirono con: “smentita la teoria della relatività, i neutrini vanno più veloci della luce”.

          Poi arrivò il celebre tunnel neutrinico e dello strafalcione iniziale non se ne parlò più.

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          • Ma guarda che la lamentela di cui parlo non è mia… ma di chi non vuole ammettere di aver diffuso una bufala.
            Che poi io di spiegoni e precisazioni sul mio blog ne ho fatti molti, ma su questo tema (a parte quello sui numeri del femminicidio) mai.

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  2. Ho letto solo ora il nuovo sottotitolo del tuo blog.
    Io con un luogo moralmente inferiore non voglio aver nulla a che spartire. Addio 😛

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  3. Non entro nei tecnicismi perché come è stato ampiamente detto bisognerebbe leggere le motivazioni della sentenza e capire meglio il caso.

    Io la commento dal punto di vista politico, dicendo quella che dovrebbe essere un’ovvietà: se si vogliono pene più dure per un reato, in questo caso lo stupro, è più corretto aumentare legalmente le pene attraverso il normale iter legislativo invece di inventarsi “aggravanti generiche” – una vera bestialità giuridica – e poi indignarsi se non vengono applicate in ogni caso, come suggerisce la vicepresidente vicaria.

    Altra cosa che noto, e qui la stampa c’entra poco, è che il processo di primo grado è del 2011. Ora non posso fare ricerche ma penso che il fatto sia avvenuto ALMENO nel 2010 a questo punto. Quindi… ma davvero dobbiamo rassegnarci a considerare normale che per arrivare alla sentenza definitiva di un caso del genere ci vogliano otto anni? Cioè, stando all’articolo, sei anni tra la sentenza di primo grado e l’appello? Appello che poi, si presuppone, è stato presentato dalla procura?

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    • C’è anche un’altra riflessione da fare: assolti in I grado e condannati in II. A meno di evidente malafede del giudice di I grado ci dovrebbe quindi essere un ragionevole dubbio riguardo alla loro colpevolezza.

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      • Anche qui bisognerebbe avere un articolo che descriva meglio, possibilmente senza intenti polemici, il caso.
        Perché potrebbero esserci nuovi elementi emersi dopo il procedimento di primo grado che hanno ribaltato la sentenza senza che in nessuno dei due processi ci sia stata malafede.
        Leggo che in primo grado sono stati assolti perché la ragazza non era attendibile. In effetti se, per ipotesi, la sua ricostruzione fosse stata: “Ho iniziato a bere e dopo il terzo vodka tonic non ricordo niente della serata ma alla mattina mi sono accorta che mi avevano violentata” il definirla inattendibile non è un giudizio morale – come senza dubbio insinuerebbero alcuni – ma una semplice constatazione del fatto che non potrebbe testimoniare riguardo a quella sera perché non se la ricorda. Ecco: magari tra un procedimento e l’altro è emerso qualche testimone più attendibile.

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