Fred Kuwornu risponde a un buonista – Movimento dei Caproni

Un articolo molto interessante che fa riflettere e che smonta molta della propaganda che viene utilizzata per giustificare il traffico di schiavi moderno. La frase che riporto sarebbe da ripete a tanti della accoglienza senza se senza ma.

Questo da africano (parla del comportamento di chi è per l’accoglienza senza se e senza ma NdR), ma anche essere umano, è l’atteggiamento più razzista che ci sia, oltre che colonialista, perché non aiuta nessuno se non le mafie e chi lavora in buona o malafede in tutto questo indotto legato alla prima assistenza. Con 5 mila dollari è più facile aprire una piccola attività in molti Paesi dell’Africa che venire qui a mendicare, e se solo fosse veramente chiaro e divulgato questo concetto il 90 per cento delle persone non partirebbe più probabilmente neanche in aereo per l’Italia.

Sorgente: Fred Kuwornu risponde a un buonista – Movimento dei Caproni

“Il traffico di esseri umani nel mondo frutta 150 miliardi di dollari alle mafie, di cui 100 miliardi vengono dalla tratta degli africani. Ogni donna trafficata frutta alla mafia nigeriana 60 mila euro. Trafficandone 100mila in Italia, la mafia muove un giro di 600 milioni di euro all’anno. Nessun africano verrebbe di sua volontà, se sapesse la verità su cosa lo attende in Europa.

Un enorme giro di soldi, giro che per continuare a tenere in vita la mafia non avrebbe remore ad uccidere per mettere pressione sull’opinione pubblica. A costo di apparire un cinico ma, come mai dopo gli ultimi naufragi adesso le traversate son state fatte con navi più robuste? Chi ha caricato, nei naufragi, le persone in barche inadatte che sono affondate a 6 km (3,6 miglia marittime) dalla costa libica? Come se per le stragi di mafia la colpa fosse stata del governo brutto che si era intestardito con il 41bis.

(…)Io non so se lei ha mai vissuto o lavorato nell’Africa vera e che Africani conosce in Italia, o se da giornalista si informa su testate anche non italiane, ma il traffico di esseri umani con annessi accessori vari ( bambini, organi, prostituzione ) non è un fenomeno che riguarda solo l’Italietta dei porti si o porti no ma è un fenomeno globale che fattura alle mafie africane, asiatiche e messicane 150 e ripeto 150 Miliardi di dollari all’anno.
Questi soldi poi non vengono certo redistribuiti alla popolazione povera di questi paesi ma usati per soggiogarla ancora di più con angherie di ogni genere, destabilizzarne i già precari equilibri politici, reinvestirli in droga e armi.

Se dai un sacco di soldi alla mafia da investire per il controllo del territorio poi ti trovi il territorio controllato dalla mafia, pura logica.

Si è mai chiesto perché, a parità di condizioni di povertà e credenza che l’Europa sia una bengodi, quelli che arrivano da Mozambico, Angola, Kenya sono pochissimi, o quelli che arrivano dal Ghana (il Ghana che è il mio Paese d’origine ha un PIL del 7% e una situazione di assenza di guerre e persecuzioni) provano a venire? Perché esiste una cosa chiamata Mafia Nigeriana che pubblicizza nei villaggi che per 300 euro in 4 settimane è possibile venire in Italia e da lì se vogliono andare in altri Paesi Europei. Salvo poi fregarli appena salgono su un furgone aumentandogli all’improvviso la fee di altri 1000$, la quale aumenta di nuovo quando arrivano in Libia, dove gliene chiedono altri 1000$ per la traversata finale. Il tutto non in 4 settimane come promettono, ma con un tempo di attesa medio di un anno.

Io invece aggiungerei un altra domanda: se le condizioni in libia sono così infernali, se tali viaggi sono una truffa, perché non intervenire nei paesi di partenza e non nell’ultimo miglio? Perché far vivere un inferno per salvarli alla fine e non tentare di far qualcosa all’inizio?

In tutto questo ci aggiungo minori che vengono affidati a donne che non sono le loro veri madri e che poi spariranno una volta sistemate le cose in Europa e di centinaia di donne che saranno invece dirottare a fare le prostitute, ognuna delle quale vale 60mila euro d’incasso per la mafia stessa.  (…) anzi alimentano altre partenze facendosi selfies su facebook che tutto va bene per non dire la verità, per vergogna, e quindi altri giovani (diciottenni, non scolarizzati) cercano di venire qui perché pensano che sia facile arricchirsi.
Che senso ha sostenere che questo traffico di schiavi e questa truffa criminale della mafia nigeriana, come quelle asiatiche in Asia, deve continuare?
A chi fa bene? Non fa bene al continente africano, non fa bene al singolo africano arrivato qui perchè al 90 per cento entra in clandestinità e comunque non troverà mai un lavoro dignitoso, non fa bene all’Italia, che non ha le risorse economiche e culturali per gestire e sostanzialmente mantenere tante persone che non possano contribuire, specialmente in un Paese dove il 40% dei coetanei di questi giovani africani è già senza un lavoro, e non fa bene neanche all’immagine che l’europeo ha dell’africano perché lo vede sempre come una vittima, un povero, un soggetto debole.

Questo da africano, ma anche essere umano, è l’atteggiamento più razzista che ci sia, oltre che colonialista, perché non aiuta nessuno se non le mafie e chi lavora in buona o malafede in tutto questo indotto legato alla prima assistenza. Con 5 mila dollari è più facile aprire una piccola attività in molti Paesi dell’Africa che venire qui a mendicare, e se solo fosse veramente chiaro e divulgato questo concetto il 90 per cento delle persone non partirebbe più probabilmente neanche in aereo per l’Italia.

il buffo è che molti si lanciano nel razzismo più becero: i negri son teneri panda da coccolare, bisogna “accogliere” anche se poi subito dopo accolte le donne finiranno in strada… Il bovero negro non desidera altro che sentirsi italiano…
Perché non aiutare “in situ”, perché non invocare i controlli internazionali anche per capire come vengono spesi gli aiuti invece di guardare solo quello che avviene in mare?

(…)
Non conosco la situazione delle ONG che si occupano dell’assistenza marittima, ma conosco benissismo quelle che operano in Africa e la maggioranza sono solo un sistema parassitario. Per i maggiori pensatori Africani e veri leader politici una delle prime cose da fare è proprio cacciare dall’Africa tutte le ONG perché seppure il personale che ci lavora è in buonafede, i giovani volontari, il sistema ONG serve a controllare e destabilizzare l’Africa da sempre, oltre che creare sudditanza all’assistenza, senza contare il giro finanziario di donazioni e sprechi fatti dalle ONG per mantenere dirigenti sfruttando l’immagine del povero bambino africano.
(…)
Se questo verrà tollerato ancora i rischi non saranno solo per l’Italia, ma anche per i Paesi Africani dove oltre al problema di dittatori si aggiungerà quello di Narcos del livello della Colombia di Escobar o del Messico di El Chapo con ancora più morti e sottosviluppo di quello che già c’è”

Fred Kuwornu (regista italiano)

Fred Kuwornu è nato a Bologna nel 1971 da padre ghanese e madre bolognese. Nel 2008 ha lavorato come “set assistant” di Spike Lee nel film “Miracolo a Sant’Anna”; ha prodotto e diretto “Inside Buffalo”, il primo documentario sulla storia dei Buffalo Soldiers e la loro lotta per i diritti civili. Il documentario, tutt’ora in distribuzione negli Stati Uniti, ha già avuto oltre 200 proiezioni e sta ottenendo un grande successo. Ha ricevuto gli apprezzamenti di Bill Clinton, del presidente Barack Obama (entrambi appaiono in due clip del documentario), del segretario alla Difesa Robert Gates, e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Annunci

6 pensieri su “Fred Kuwornu risponde a un buonista – Movimento dei Caproni

  1. mi concentrerei su un omissis: “sfruttando la disperazione e ignoranza delle gente di cui alcuni disposti a tutto, persino a vendere un figlio appena nato per 100 dollari”.
    Ora non caspisco; se stanno bene perchè vendono un flglio per 100 dollari?
    Mi pare una ricostruzione un po’ artificiosa (poi questa cosa delle ONG e/o missioni che causano danni mi pare una ricostruzione rosso-bruna già letta) comunque sempre imo

    Mi piace

    • Per completezza devo dire che non ho trovato l’originale dell’intervista, comunque mi sembra verosimile.

      Quello che mi chiedo è come mai non si è pensato di intervenire nel punto di partenza per dissuadere invece di mettere una pezza nell’ultimo miglio?

      Mi piace

      • principalmente perché “nel punto di partenza” non frega una mazza a nessuno di intervenire, se non sono addirittura dalla parte di quelli che si arricchiscono con la tratta in questione. e, a meno di non dichiarargli guerra, non puoi semplicemente andare lì ed intervenire.

        Mi piace

  2. una considerazione “con 5 mila dollari è più facile aprire una piccola attività in molti Paesi dell’Africa che venire qui a mendicare”. certo, solo che bisogna averli, i cinquemila dollari. i trafficanti di persone non hanno nessun problema a farti credito, tanto avranno in mano la tua vita per tutto il tempo che vogliono.

    Mi piace

  3. Quello che non capisco è perché non venga creato un canale ufficiale e affidabile per l’immigrazione.

    Abbiamo ambasciate in Somalia, Ghana, Nigeria, Ciad, Eritrea, perché non creano (insieme, ovviamente, alle ambasciate degli altri stati europei) un canale alternativo, meno costoso, ma infinitamente più sicuro, per l’immigrazione?

    Continueranno gli sbarchi? Sì, però chi ha davvero bisogno di protezione almeno avrà un canale sicuro per accedervi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.