una pessima legge applicata a tutti è meglio di un’ottima legge applicata a cazzo.

Una cosa che mi diverte dei social è di come le persone non si rendano per niente conto delle loro incoerenze o meglio di come riescano a vivere bene il bipensiero orwelliano.

Adesso uno dei temi “caldi” son i 49 milioni che la lega dovrebbe rendere in forza di una sentenza della cassazione e su twitter è tutto un fiorire di messaggi che chiedono, agli honesti stellini, come mai stiano zitti.

Molti di quelli che chiedono dell’honestà agli stellini però non hanno alcuna remora a mandare post dove raccontano di come stiano comprando roba contraffatta dai venditori abusivi in spregio a Salvini ed al suo piano spiagge sicure.

Mi chiedo se e quanto siano consapevoli che la roba contraffatta serve ad arricchire la malavita che la produce, magari in spregio alle norme di sicurezza, ed evadendo il fisco così come viola le norme il venditore abusivo visto che la legge prevede una licenza per vendere e sta evadendo il fisco visto che i guadagni in nero per l’agenzia delle entrate non esistono.

Di fatto acquistare dagli abusivi significa, nella stragrande maggioranza dei casi, arricchire la malavita che vive alle loro spalle aiutandola a sfruttare e frodare il fisco. Stranamente se la stessa cosa la facesse un “antipatico” sarebbero i primi a far fuoco e fiamme.

Molti giustificano il loro comportamento con la storiella che son contro le moralmente1 ingiuste norme sulle spiagge e quindi è giusto violare la legge moralmente ingiusta. Motivazioni che mi sanno tanto di paraculismo, e che però fanno porre domande abbastanza interessanti:

  1. Se è giusto violare una legge moralmente ingiusta o non farla applicare; chi dovrebbe decidere quando una legge è “moralmente ingiusta”   ?
  2. Come si può giudicare se una legge è “moralmente ingiusta” ?

la chiave è la domanda due; in realtà non esiste un sistema per decidere se una legge sia o meno moralmente giusta a differenza del sistema per decidere se sia costituzionale o no. Dove sono scritte le norme “morali” di riferimento? Siccome la morale è personale, siamo sicuri che la morale della boldrini coincida con quella di salvini? Quindi la 2 altro non significa che chi deve decidere sulla “moralità” di una legge può decidere a suo arbitrio.

Il detto “dura lex sed lex”, la legge è dura ma è legge, deriva proprio dal fatto che con la legge delle 12 tavole, le norme erano scritte e i giudici dovevano giudicare basandosi su quanto scritto e non sulla loro morale. La legge sarebbe dovuta venire applicata con equità a tutti e non interpretata al momento a seconda dell’imputato; cosa che invece avviene se le decisioni invece di basarsi sulla norma si basano sulla morale.

Una legge basata sulla morale perde di equità; se Tizio decidesse di applicarla a Berto, venditore abusivo di gadget di salvini e di non applicarla a Ahmed, venditore abusivo di occhiali, Berto potrebbe, giustamente, lamentarsi della non equità della decisione di Tizio e considerare la legge come un arma e uno strumento di vessazione.

E se fai passare l’idea che la legge non sia un qualcosa che tutti devono rispettare ma uno strumento di vessazione che viene usato a seconda di come girano i coglioni a Tizio, stai distruggendo completamente il vivere civile.

Una riflessione di Uriel che condivido è

Non potete rompere la legge SOLO DAL LATO CHE VI FA COMODO, signori. Quando la rompete, non funziona piu’.

Se hai rotto la legge, l’hai rotta tutta, ed è ipocrita lagnarsi che anche Berto, Ulaf e Pierbachisio la stanno allegramente violando.

Se la legge sul commercio ambulante dei migranti è ritenuta “ingiusta” ci son gli strumenti legali per chiedere che venga abbrogata. Una legge non funzionale, si cambia o si abroga, non si aggira, perché se l’aggiri allora stai rompendo non solo quella singola legge ma tutte le leggi.

Mentre una pessima legge, ma applicata con equità non sfascia il vivere civile, sopratutto se la politica ha il coraggio di ammettere che è pessima e cerca, rimanendo nei limiti della legge, di migliorarla e correggerla.


  1. uso il termine “moralmente” perché se una legge sembra essere  in contrasto con altre norme o con la costituzione ci son tutti gli strumenti previsti dalla legge affinché chi di dovere valuti e decida se tale legge sia o meno ammissibile. Legge illegale è un controsenso logico. 

4 pensieri su “una pessima legge applicata a tutti è meglio di un’ottima legge applicata a cazzo.

  1. Non per niente il diritto non conosce l’ignoranza della legge: la legge è sempre legge.
    Sei vai contro una legge perché non ne conosci l’esistenza, avrai diritto in molti casi alle attenuanti, ma non all’immunità.

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