io non sto con saviano

e spiego il perché.

Stavo seguendo la vicenda Salvini, Saviano ed il codazzo di polemiche.

Premessa: a parole si diceva di lottare contro le fake news ma quando la fake news è utile allora non è più una balla ma diventa una verità alternativa. Mi riferisco a quanto scrive Mattia riguardo alla vicenda della scorta; vengono messe in bocca a Salvini parole non detto e si usano tali parole, messe in bocca a salvini, per attaccarlo.

Detto questo sto vedendo che adesso una sinistra allo sbando che vorrebbe unirsi ma che riesce ad essere d’accordo solo riguardo a chi “è il nemico da contrastare” ma non a come contrastarlo o che controproposte portare, sta ripetendo gli stessi errori che fece nel 2001 con Berlusconi e che lo cementò al potere.

Gli errori furono sostanzialmente tre:

Il primo errore fu il non costruire una controproposta: “berlusconi propone A noi proporremo B invece” ma il cercare di unire con alchimie elettorali chiunque fosse contro il Cavaliere. Ciò portò alla costituzione nel 2006, con la benedizione di tanti intellettuali impegnati, dell’ulivo. Ulivo che partorì un formidabile programma di 243 pagine piene di niente visto che mettevano d’accordo la Binetti con Bertinotti, Di Pietro con Mastella. Un fritto misto che venne poi abbandonato da molti elettori disgustati.

Conseguenza del primo, il secondo fu la demonizzazione all’eccesso della persona; demonizzazione all’eccesso della persona che si rifletteva anche nella demonizzazione dei suoi elettori. Questo porta due svantaggi: quando sei costretto a trattare con tale persona puntualmente trovi qualcuno per pur di essere il più puro (ed epurarti) ti accusa di alto tradimento. Seconda cosa, è assurdo pensare che se chiami qualcuno ladro, evasore, feccia, ignorante, colui_che_parcheggia_il_suv_in_doppia_fila, questa persona poi voti per te; magari se disgustato dagli altri o disperde il voto votando qualche partitino di protesta o resta a casa. Ma non voterà per te.

Il terzo errore fu l’abdicazione della politica a favore di giudici ed intellettuali; una sinistra bloccata dalle sue contraddizioni ed incapace di parlare chiaramente e di preparare risposte politiche abdicò a intellettuali e magistratura il compito di contrastare politicamente Berlusconi e supportarla nell’attacco alla persona. Il risultato di tale macelleria fu una magistratura in delirio di onnipotenza che invece di pensare di essere il potere preposto a giudicare torti e ragioni si sentì investita dalla missione divina di estirpare il male dal mondo. I risultati son sotto gli occhi di tutti: molti son convinti che inquisito significhi colpevole certo non ancora condannato, che la privacy, degli altri, serva solo a coprire i delinquenti.

Anche gli intellettuali venivano idolatriati quando si presentavano come i campioni del bene contro il Sauron di Arcore. Investiti del sacro dovere di essere l’unico baluardo culturale contro il popolo_che_parcheggia_in_doppia fila Peccato che fossero stati bravissimi a dire cosa non andasse bene ma che, all’atto pratico, non siano stati capaci di tirar fuori dal cilindro una proposta che una, attuabile e da presentare agli elettori.
Il dibattito politico era monopolizzato da loro che dicevano quanto fosse cattivo mr B. quanto fosse brutto etc. etc. Alla fine la scelta, visto anche il dibattito politico in corso, era fra Berlusconi e qualunque cosa non Berlusconi, si parlava solo di berlusconi, bene o male ma si parlava solo di lui, e non si parlava di altro. Avevano messo Berlusconi al centro, e questo era utile perché molti campavano di rendita per il semplice fatto di essere antiberlusconiani1.

Adesso sto vedendo ripetere paro paro questi errori con salvini; viene demonizzato qualsiasi cosa dica ma questo paradossalmente lo favorisce perché mostra come sia lui a gestire l’agenda del governo. Si parla di unioni ma non si parla di proposte politiche e di idee, solo federazioni di simboli, federazioni che senza idee chiare su cosa fare o no restano solo cartelli elettorali che possono anche vincere ma che difficilmente riescono a convincere.

Soprattutto Saviano sta rubando la scena a sx; si parla solo di saviano e salvini, ma saviano ovviamente non dice cosa fare di alternativo alle proposte di salvini. Si limita a denunciarle. E una sinistra allo sbando si nasconde, pavidamente, dietro alle parole di Saviano. Se domani puf, sparisce Salvini, che si fa per i migranti? per i campi rom? Si continua con il piano Minniti? si aumenta l’accoglienza? si spara a vista?

Boh tante lamentele ma nessuna proposta. Se l’alternativa politica alle sbroccate di Salvini son le sbroccate2 uguali e contrarie di Saviano allora si sta semplicemente cementando Salvini nel suo ruolo. Se ti nascondi dietro gli intellettuali poi finisci completamente eclissato da loro. La cattiva politica si contrasta con la buona politica non con “intellettuali” con il ditino alzato che fanno la lezioncina ad uso e consumo dei criceti cicisbei affinché si sentano buoni e “studiati”.


  1. Quanto fatturava l’antiberlusconismo? 
  2. Anche il vate spara non poche perle e si lascia andare a ragionamenti sconclusionati pur di dar contro a Salvini. 
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