La vicenda Acquarius – cherry picking delle leggi

(((Blackwell)))
“Il mio crocifisso è più lungo del tuo”. u_u

Un’altra cosa che ho visto sui social è stato il cherry picking delle norme della dottrina cristiano-cattolica ed il loro uso strumentale. Cosa che ritengo sia una mostruosa cazzata per diversi motivi.

Prima cosa: io penso che lo stato debba essere laico, questo vuol dire che le norme religiose devono essere separate dalla legge civile. Giustamente si dice: “se pensi che il divorzio sia peccato allora non divorziare (tu) ma non pretendere che non lo facciano altri”.  Quindi se si vuole uno stato laico è giusto che si pretenda che i politici seguano le leggi e non le norme religiose. Chi si dichiara non religioso e contemporaneamente pretende di giudicare la religiosità di Salvini lo trovo più patetico di Salvini e delle sue pagliacciate con il vangelo. L’anima di Salvini sono affari suoi e del suo “fantasmino preferito”, del comportamento come ministro invece sono affari dello stato. E se ha violato le norme dello stato allora lo si denunci per quello e si agisca di conseguenza, ma si eviti di mescolare religione e legge civile.

Seconda cosa: se ti allei con la caritas e la chiesa poi non stupirti se viene chiesto di pagare l’obolo a San Pietro; se si è realmente per la laicità si risponde “santità si faccia i BIP! suoi” a qualsiasi ingerenza. Urlare viva il papa per i migranti e cloro al clero al gay pride è leggermente incostante o meglio, poi spedisci la tua credibilità sotto i tacchi.

Terzo: come ha osservato qualcuno: come mai si pretende che salvini debba comportarsi da cristiano sempre e comunque e poi ci si incazzi se si comporta da cristiano anche per il “gay pride”? Far passare l’idea che si possa fare cherry picking delle norme a seconda della convenienza oltre ad essere un idea demenziale è anche abbastanza pericolosa. Perché ovviamente ognuno pescherà le ciliegie che gli interessano. Uriel, in un suo articolo abbastanza forte, fece un’osservazione corretta:

Non potete rompere la legge SOLO DAL LATO CHE VI FA COMODO, signori. Quando la rompete, non funziona piu’.

Se fai passare l’idea che è lecito scegliere quali leggi applicare quali no a seconda della convenienza poi diventa difficile spiegare come il non rispettare la norma X è un crimine contro l’umanità mentre il non rispettare la norma Y è sacrosanto perché la norma Y 1 è sbagliata, soprattutto quando qualcuno gioca ad invertire X con Y.

Una piccola aggiunta: in quel vomitatoio di bile che è twitter ho letto più di un messaggio in cui i sostenitori pro salvini, compresi alcuni molto, ma molto, imbecilli, gente che tifava per i siluri per dire, “gente che sicuramente va a messa” e poi lamentarsi perché loro, i troll, avevano classificato tutti i 600 e passa soccorsi dalla nave come feccia e clandestini. C’è un bel brano nel vangelo che parla di pagliuzze e di travi. Sarebbe opportuno rileggerlo. Perché credo che anche le trollate non si sommino algebricamente ma in valore assoluto e che due colossali stronzate eguali ed opposte pro migranti e contro migranti rimangono solo due colossali stronzate, non un messaggio giusto.


  1. Una legge sbagliata si cambia, nei modi e nei tempi previsti dalla legge stessa. 

3 pensieri su “La vicenda Acquarius – cherry picking delle leggi

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