Pacta sunt servanda… semper… /2

I patti si devono rispettare… sempre.

Riprendo un articolo che scrissi quando Tsipras vinse in grecia e tirò fuori dal cilindro la storiella della rinegoziazione del debito e il ritorno alla dracma. Come al solito gli italiani non capiscono niente perché non hanno voluto capire niente1 delle vicende greche. Se il rinegoziare il debito e la stampa di una nuova moneta fosse stata la panacea perché la Grecia non l’ha fatto nel 2015? perché il Venezuela è nei casini, nonostante possa stampare tanta moneta quanta ne vuole2?

Sarebbero domande che le persone capaci di leggere qualcosa oltre le bacheche di FB e dotate di favella dovrebbero porsi3.

Su faccialibro e su internet è iniziato il festival degli sciroccati della fine dell’austerity e della rinegoziazione del debito (ovvero dire ai creditori: i soldi che ti dovevo rendere non te li do e me li sbagasso in qualche altro modo). E tutti ad esaltare Tsipras che non paga. Per chiunque abbia un quoziente intellettivo che abbisogni, per essere rappresentato, di almeno quattro bit (di cui uno di parità) salta subito agli occhi che simili azioni nella scala delle azioni intelligenti vengono immediatamente dopo i darwin awards e immediatante prima del pulirsi il sederino con una sabbiatrice industriale dopo aver fatto i bisognini.

Tizio ha un debito con Caio e decide di non pagare, cosa succede nell’immediato? che a Tizio nessuno presterà nulla per un tempo abbastanza lungo o se presta, presta sulla base di garanzie non revocabili unilateralmente da Tizio, come il trasferimento della proprietà di beni di Tizio verso Caio o cambiali. Provate a chiedere, da protestati, un prestito personale non finalizzato e vedete le condizioni proposte. Perché se uno froda una volta probabilmente froderà in seguito e, una volta che hai fatto una figura da truffatore l’etichetta ti resta attaccata addosso.

Quindi la scelta di Tizio di non pagare Caio può risultare vantaggiosa, per Tizio, solo in due casi:

1 – Tizio è alla canna del gas e deve chiedere l’elemosina anche solo per mangiare. In tal caso Caio si mette il cuore quasi in pace e, se lo ritiene opportuno lui (e non Tizio) può concedere dilazioni (pospongo le rate) o condoni (rendimi il 20% dei debiti e la chiudiamo lì).

2 – Tizio è molto ricco e non ha bisogno di accedere al credito per un tempo abbastanza lungo da far dimenticare quale cattivo pagatore sia stato.

Altrimenti per accedere al credito dovrà cedere in usufrutto alcune parti anatomiche (se miracolosamente sopravvissute alla sabbiatrice) se vuole accedere di nuovo al credito e avere un tasso di interesse “altino…”.

Parliamo anche di Caio; molti Caio, ora afficionados di Tsipras, hanno dimenticato i Tango Bond,  e chi è che s’è trovato un dildo size XXXL  superior nel secondo canale [dildo autografato dal Sig. Aggio in persona].

Cosa succede se l’italia non paga i debiti? banalissimo: nessuno presta soldi e nessuno accetterà semplicemente i soldi del monopoli che verranno stampati per sostituire l’euro. Le materie prime all’estero dovranno essere pagate in valuta pregiata. Le imprese dovranno sobbarcarsi loro il rischio del cambio. Succederà quello che è successo alla russia o alla ex jugoslavia: la valuta nazionale era carta straccia, quella reale era il marco tedesco, e i pagamenti avvenivano in natura, non nella valuta nazionale. Mercato nero a gogo. E la russia aveva materie prime e risorse, cosa che invece l’italia non ha.

Fate un piccolo esperimento: prendete un foglio di carta e scriveteci sopra: “vale cento euro”. Poi ditemi in quanto tempo riuscite a spenderlo ed avere merce per quel controvalore (case e alberghi del monopoli esclusi).


  1. E l’ignoranza “volontaria” io la considero una colpa grave. 
  2. Ovviamente è colpa del GGG (grande gombloddo globale); ex gombloddo quodlibet. 
  3. Sperando la risposta non sia: l’idea è ottima ma è sempre stata implementata male (cfr. comunismo marxista). Purtroppo molti drogati di idealismo pensano che se la teoria cozza contro la realtà allora sia la realtà ad essere fallace. 
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