Sulla risoluzione SOX della commissione attività produttive dell’abruzzo

Fonte: https://www.consiglio.regione.abruzzo.it/acra/esperimento-soxapprovata-risoluzione-del-m5s

22/11/2017 – 17:25)

(ACRA) – Approvata all’unanimità in Commissione Attività produttive la risoluzione del M5S che chiede il blocco immediato e definitivo dell’esperimento radioattivo SOX nei laboratori INFN del Gran Sasso. “Siamo soddisfatti” – spiega il Consigliere Riccardo Mercante – “Questa risoluzione approvata da tutta la maggioranza e da tutti i gruppi di opposizione impegna il presidente e la giunta tutta della Regione Abruzzo a mettere in campo tutte le azioni necessarie per interrompere e bloccare in modo definitivo, senza se e senza ma, l’esperimento. Della sua pericolosità abbiamo già argomentato precedentemente, così come dell’assoluto silenzio della Regione relativo all’autorizzazione rilasciata già due anni fa. Abbiamo messo in campo ogni azione possibile dentro e fuori dal palazzo per bloccare questa pericolosa operazione. Alle nostre numerose battaglie si aggiungono anche le dichiarazioni rilasciate dal direttore dei laboratori dell’INFN alla trasmissione le Iene: “Siamo noi nel posto sbagliato se li c’è la captazione dell’acqua”…ed ancora “Come direttore di laboratorio se potessi decidere di non erogarla sarebbe un grande sollievo per me”. Questo Governo Regionale non può continuare ad operare in questa direzione mettendo a rischio un patrimonio acquifero immenso e la salute di 800.000 cittadini. L’esperimento radioattivo deve essere immediatamente bloccato revocando qualunque tipo di autorizzazione data in precedenza. Colgo l’occasione per porgere a nome della Regione Abruzzo come istituzione e di tutti i suoi residenti le più sentite scuse alla giornalista Nadia Toffa per l’ atteggiamento del Presidente D’Alfonso nei suoi confronti”. (com/m.f.)

Dell’idiozia di tale risoluzione, dal punto di vista dei motivi scientifici e di merito, hanno già parlato tanti altri molto più titolati di me. Io invece vorrei far notare un altro fatto: che in Italia si ha difficoltà ad accettare che un procedimento amministrativo si concluda con una decisione “sgradita” e si cerca in tutti i modi di ostacolarne l’attuazione con tecniche di guerriglia e dilatorie.

In nome della certezza del diritto, se si è giunti ad una decisione definitiva nella quale non si può più entrare nel merito, tale decisione dovrebbe diventare effettiva. Altrimenti, se fosse possibile rimangiarsi dall’oggi al domani qualsiasi decisione, anche sulla base di argomentazioni vaghe e fumose, chi investirebbe in italia? Quale costruttore si azzarderebbe a costruire se scoprisse che, dall’oggi al domani solo perché a qualche politico son girate le scatole, le autorizzazioni sono carta straccia? Quale azienda investirebbe per aprire un impianto per poi vederselo bloccare perché nonna Pina pensa che emani karma negativo che ostacola la fioritura dei suoi gerani?

L’effetto di questa mentalità nelle opere pubbliche è dannato: consideriamo una azienda, la ACME, che vince una gara d’appalto. E prima di iniziare viene bloccata da mille cavilli e manifestazioni di protesta. Quei ritardi nell’avvio causano ovviamente dei costi extra all’azienda, costi della quale lei non è direttamente responsabile e che quindi può ricaricare sulla stazione appaltante. E chi paga quei costi extra? L’ente che vede lievitare il costo dell’opera dall’X inizialmente previsto a X+cifrone. Ecco un motivo della lievitazione dei costi della TAV, o del TAP, tanto per avere esempi reali.

Il fatto è che una volta giunti ad una decisione, a meno che tale decisione non sia stata presa in maniera fraudolenta, quella è e conviene mettersi il cuore in pace. Invece molti vogliono fare i paladini della gggente facendo colossali danni. Danni che però si guardano bene dal pagare e dal prendersene la paternità.

Se si blocca l’esperimento, chi paga i danni? ovviamente se l’esperimento si blocca per scelta unilaterale del governo dell’abruzzo chi risarcisce l’INFN dei danni dovuti alla perdita dei finanziamenti? alle penali per la rottura di contratti di fornitura? alla perdita di lavori dell’indotto? Non si sta parlando di bruscolini. Mi chiedo quanti che adesso si stanno spellando ad applaudire continueranno gli applausi entusiasti quando i soldi di quei risarcimenti dovranno essere trovati nel bilancio della regione.

Quando ci si lamenta dell’aumento “monstre” dei costi delle opere pubbliche in italia o del perché molte aziende non vengano qui ad investire ma preferiscano delocalizzare, forse una qualche riflessione sui comportamenti descritti sopra sarebbe opportuno farla invece di limitarsi a frignare: politici corrotti, aziende farabutte, tutti ladri contro la gggente onesta e studiata.

 

5 pensieri su “Sulla risoluzione SOX della commissione attività produttive dell’abruzzo

  1. “Approvata all’unanimità”

    LOL? Seriamente?
    Il problema allora non sono solo i 5S. La faccenda è sistemica, e la sua gravità è stata ampiamente sottovalutata.
    E’ il momento di parlare di rimedi, perché le prese per il culo non bastano più.

    1.Radiazione per i giornalisti che pubblichino/commentino notizie non verificate o riportate in modo artfiziosamente capzioso.

    2.Obbligare tutti gli studenti delle scuole medie alla lettura del libro di Sagan “Il mondo infestato dai demoni”

    3.Inasprire le pene per il procurato allarme e condannare senza alcuna pietà, questa banda di cretini.

    E credo che non sia sufficiente.

    Piace a 2 people

    • Concordo a pieno; purtroppo un popolo, non dico ignorante ma peggio: convinto di saperne più meglio dei professoroni, si farà abbindolare da chi lo aiuta a coltivare la sua illusione.

      Molti politici, cinicamente, trovano più facile accontentare i capricci del bobolo e pensare a chi scaricare la colpa del casino per salvarsi che cercare di amministrare “bene” con il buon senso del padre di famiglia.

      Invece di vietare al pargolo di stare tutti i giorni 16 ore davanti alla playstation ingoiando a getto continuo cibo spazzatura, lo assecondano nei suoi capricci.

      Poi, quando il fegato del pargolo presenta il conto, scaricano la colpa non alla propria idiozia ed ai capricci del pargolo ma alle cattive multinazionali del cibo che, in combutta con big pharma, nascondono alluminio e morgellons nelle patatine. Perché la colpa dei danni al fegato è dei morgelloni mica del pupo o del padre.

      E se “arriva il conto da pagare” l’abruzzo paga un conto salato, ma tutto il sistema italia rischia di pagarlo. Proprio per i motivi che ho spiegato nell’articolo.

      Piace a 1 persona

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