risposta dell’INFN su facebook ai dubbi instillati dalle iene sull’esperimento SOX

L’esperimento SOX, un esperimento dell’INFN che verrà svolto nei laboratori del Gran Sasso. Le iene1 si son buttate sulla notizia e stanno sfruttando la fobia del nucleare per fare un, imho penoso, spettacolo contrabbandato da giornalismo.

Pessimo perché non è di certo con la fobia irrazionale verso la scienza e tutto quello che è scientifico che si aiuta il progresso; magari con quella riesci a fare un poco di audience in più ma poi lasci a terra innumerevoli cocci. Stamina docet.

Questa è la risposta scritta dall’INFN nella sua pagina istituzionale su FB; risposta che condivido pienamente

fonte, una discussione nei commenti all’articolo:  https://www.facebook.com/IstitutoFisicaNucleare/posts/10155878929227579:0

Carola XXX Sono una cittadina abruzzese con 3 figli! Cosa c’è di vero in quello denunciato alle IENE ieri sera sul Gran Sasso?

INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Cara Carola,
grazie per la domanda. Il servizio delle Iene andato in onda ieri sera contiene numerose falsità e poche verità presentate in modo parziale e fazioso. Cercheremo quindi di fare chiarezza su alcuni punti che destano preoccupazione in lei come in molte altre persone che abitano il territorio.
I Laboratori Nazionali Del Gran Sasso – INFN hanno a cuore la sicurezza dell’acqua del Gran Sasso. La sicurezza dell’acqua in particolare, e dell’ambiente in generale, è una condizione necessaria ai Laboratori per svolgere le proprie attività di ricerca. Soprattutto perché i nostri Laboratori sono parte del territorio abruzzese: molti nostri ricercatori e molte delle persone che vi lavorano sono abruzzesi, vivono nel territorio e bevono l’acqua che esce dai loro rubinetti. E l’INFN pone la massima attenzione al rispetto della legge: tutto è fatto nel rispetto delle norme e con le autorizzazioni necessarie. Quindi anche nel caso del nuovo esperimento SOX si è seguito rigorosamente l’iter di legge. L’autorizzazione all’impiego è stata ottenuta da Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno (Protezione Civile) e di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
SOX non è un esperimento nucleare che prevede la manipolazione di atomi, come accade per esempio in una centrale nucleare, ma un esperimento scientifico che usa una sorgente radioattiva sigillata, come quelle che vengono usate, sia pure con una diversa potenza e differenti finalità, negli ospedali delle nostre città per eseguire esami diagnostici e terapie. SOX è infatti un esperimento per lo studio dei neutrini che utilizza 40 grammi di polvere di Cerio 144. Il Cerio 144 produce decadimenti radioattivi spontanei, non reazioni nucleari di fissione. SOX quindi non ha niente a che vedere con un reattore nucleare, non può esplodere, neppure a seguito di azioni deliberate, errori umani o calamità naturali. (Per saperne di più: https://www.lngs.infn.it/it/borexino)
Per garantire lo svolgimento in assoluta sicurezza dell’esperimento, senza nessun rischio per le persone e per l’ambiente, il Cerio 144, è isolato e totalmente schermato. La polvere di Cerio è chiusa e sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta viene poi chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri, del peso di 2,4 tonnellate, realizzato appositamente per SOX con requisiti più alti rispetto agli standard di sicurezza richiesti, e in grado di resistere fino a 1700 °C. La sorgente rimarrà chiusa sotto chiave nel suo alloggiamento inaccessibile, per l’intera durata dell’esperimento, cioè 18 mesi. Il contenitore di tungsteno è indistruttibile: è resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto, secondo studi rigorosi che sono stati svolti come previsto dalla legge e verificati dalle autorità competenti. Quindi, tutti i rischi citati durante la trasmissione, dal terremoto all’atto terroristico, non sono realistici.
SOX, dunque, non rappresenta in alcun modo un rischio, né per la popolazione né per l’ambiente: non implica nessuna dose radioattiva per nessuno, e naturalmente neanche per le persone che lavorano nei laboratori, la dispersione del Cerio è impossibile anche in caso di incidente, la sorgente sarà sempre sorvegliata 24h/24 dal personale che di norma svolge l’attività di sorveglianza nei Laboratori.

 

Introduzione Borexino è un esperimento di fisica delle particelle situato nella Sala C dei…

nulla da aggiungere all’ottima risposta dell’INFN. Quello che mi fa stizza è che tali informazioni sono pubbliche e liberamente disponibili sulla rete. Mi aspetterei che chi vuol fare “informazione” si informi e poi vada a fare le domande, non che costruisca, a tavolino, una sua verità e poi forzi, in malafede, per tentare di dimostrarla, ignorando o facendo finta di ignorare, i danni che stanno facendo. A quanto pare il caso stamina non ha insegnato niente sulla validità dell'”intrattenimento” spacciato per “informazione”.


  1. nomen omen, stavolta ci sta tutto. 

3 pensieri su “risposta dell’INFN su facebook ai dubbi instillati dalle iene sull’esperimento SOX

  1. Oltre a quanto dici tu, all’INFN va fatto anche un altro elogio: risposta scientificamente corretta e completa ma al tempo stesso scritta con una chiarezza, una semplicità che la rende veramente comprensibile a tutti (analfabeti veri e tizi in malafede esclusi, chuaro).
    Siamo sinceri: non è la norma per gli istituti scientifici italiani (e non solo).

    Piace a 1 persona

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