Educare i ragazzi al rispetto o le ragazze alla prudenza?

La risposta per me è: servono entrambi, l’uno non può sostituire in nessun caso l’altro.

Stavo leggendo le bacheche di FB riguardo all’ultimo caso di cronaca nera, una ragazza uccisa dal tizio con cui si era messa assieme1. E una frase letta su una bacheca mi ha colpito:

Tutti i messaggi contro la violenza son rivolti a loro, alle ragazze. Difendersi, stare attente, denunciare. Ma, disse, non c’è alcuna educazione sentimentale rivolta ai ragazzi. Si informano le vittime ma non si educano i potenziali carnefici. E finché non si farà continueranno ad esserci vittime.

Io ritengo quella frase un grosso errore principalmente per due motivi; il primo è che prevenzione è anche “insegnare” alla potenziale vittima a non diventarlo senza considerare che statisticamente si ha più facilità ad educare una potenziale vittima ad evitare di diventarlo che ad un potenziale carnefice2 a non diventare carnefice. E il secondo è che ritengo sbagliato “fidarsi” che basti solo l’educazione sentimentale a trasformare un teppista in un signore.  Il credere che basti quello e che quindi se si fa un poco di educazione sentimentale spariranno stupri e violenze e nessuna “potenziale” vittima dovrà fare attenzione, è un idea abbastanza pericolosa. Ci son tremila e passa anni di fallimenti a dimostrarlo. Da notare anche un’altra cosa: moltissimi che blaterano di “basta l’educazione”, poi evitano accuratamente di dire come compiere tale educazione e come essere sicuri di avere il 100% di successo.

Certo nel villaggio dei puffi nessuno puffa con puffetta se puffetta non vuole, ma qui non siamo nel villaggio dei puffi, siamo sulla terra dove esistono teppisti, persone incapaci di gestire la rabbia e teste di cavolo assortite.

Ritengo sia giusto educare le persone al rispetto, è una cosa giustissima, però bisogna anche porsi il  dubbio: “e se si ha la sfortuna di trovare il tizio che non si è riusciti ad educare?”. Certo dopo lo prendi, lo scortichi vivo e lo metti sotto sale per far piacere al Signore, così da rendere contentissima anche la vittima, oramai in paradiso.

Come ho scritto tante altre volte: L’imprudenza della vittima non giustifica mai, in nessun caso, il carnefice. Però, ahimè, spesso aiuta a comprendere perché la vittima è divenuta tale.
L’essere imprudenti non è un reato e non è una colpa capace di assolvere il carnefice, però essere imprudenti significa correre dei rischi evitabili.  E penso che in casi come questo sia meglio parlare di prudenza spiegando che la prudenza serve serve a te per evitare di ricevere tu dei danni, che son cose che puoi fare tu invece di doverti limitare a sperare che il tizio che hai davanti “abbia ricevuto con successo una valida educazione sentimentale”.

Sarò cinico ma penso che in queste occasioni sia più opportuno parlare della violenza, di come riconoscerla e di come evitarla, consigli “terra terra” di buon senso, che lanciasi immensi pipponi in salsa sociologica su come trasformare la terra nel villaggio dei puffi con l’educazione. Pipponi che “deresponsabilizzano” le persone dal dover applicare loro la prudenza, creando così altre potenziali vittime.

 


  1. siccome non è stata rapita suppongo che, almeno inizialmente, avesse deciso lei di frequentarlo. Magari prima ha finto di essere quello che non era per poi rivelare il suo vero volto. 
  2. a quanto pare il babbo ha aiutato e coperto il figlioletto; educhiamo i babbi a non coprire gli omicidi dei figli? 
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6 pensieri su “Educare i ragazzi al rispetto o le ragazze alla prudenza?

  1. Il giorno che le donne tutte smetteranno di preferire i criminali ai bravi ragazzi (e quindi a darla solo ai più esagitati e considerare trasparenti i miti, come da articolo di Uriel Fanelli) diminuirà la violenza nei loro confronti…

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    • Vero.
      Ma stai ammettendo che le preferenze delle donne siano dettate da meccanismi razionali e prevedibili. Cosa che reputo falsa.
      Invece è un comportamento volto alla preservazione della specie. “Scegli il maschione, straripante di ormoni. Ti picchierà, ti violenterà, forse ti ucciderà, ma guarda che Flight or Fight! Immagina quanti Uri ti porterà a cena! Vuoi mettere con il mingherlino asmatico laggiù?”
      Semplice genetica. La puoi abbellire con tutti gli orpelli mentali che si desidera ma alla si torna sempre lì. In tutto il mondo.

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      • Almeno lo ammettano chiaramente.
        Invece, tutte le volte che succede il fattaccio alla cristy mack della situazione, si lagnano che non esista un interruttore che trasformi repentinamente il “testosteronico war machine” di turno nel “romantico giacomo leopardi” e la colpa dell’assenza di tale bottone è ovviamente della società patriarcale…

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