Serve una legge per… una riflessione a margine della proposta di legge Fiano

Ho avuto su twitter un interessante scambio di battute; secondo alcuni la legge Fiano servirebbe per far applicare le leggi Scelba e Mancino. Questo il messaggio che ho ricevuto:

Negazionismo e apologia del fascismo sono reati.
Punto Legge appena votata lo ricorda a chi ha memoria corta
Resto sono sciocchezze da bar

Se ci si pensa poco poco si nota subito la demenzialità della posizione; che senso ha una legge per far applicare una legge già in vigore?

Si tratta di una cosa senza alcun senso logico; o la legge esistente, ad esempio la legge Scelba,viene già applicata e quindi la nuova legge è solo un inutile doppione, oppure non viene applicata.
Se non viene applicata allora il problema è: “come mai non viene fatta rispettare? Perché chi dovrebbe farla rispettare o perseguire chi la viola non lo fa?”.
In tal caso mi aspetterei prima una riflessione sul perché la vecchia legge non viene applicata ed una nuova “legge correttiva” che corregga i problemi della vecchia. Altrimenti stiamo di nuovo facendo una legge inutile; se la legge non esistente viene rispettata perché invece si dovrebbe rispettare una nuova legge che impone di rispettare la legge vecchia?

Se io volessi ricostruire il partito fascista sarei perseguibilissimo e punibilissimo grazie alla legge Scelba, a cosa serve quindi la proposta legge Fiano?
Se io andassi in giro a menare omosessuali sarei perseguibilissimo e punibilissimo dalle leggi che già sanzionano le aggressioni, il causare lesioni, l’ingiuria, la molestia. Perché invece si dice che senza legge sull’omofobia resterei impunito?
Sarò malizioso ma penso che il far approvare una nuova legge per far applicare la vecchia sia solo una dichiarazione di “impotenza” nel far rispettare la vecchia ed un “faccite ammuina” per mascherarlo.

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Un pensiero su “Serve una legge per… una riflessione a margine della proposta di legge Fiano

  1. Per capire il clima si potrebbe partire dal titolo del Corriere che parlando degli scontri tra opposte fazioni al Tiburtino terzo, di oggi, scrive e ripete più volte: “scontro tra fascisti e antifascisti”.
    Si può parlare male di casapound quanto si vuole, però erano lì per esporre le loro idee, sbagliate quanto si vuole, ma erano presenti per parlare.
    Dall’altra invece la massa dei “coraggiosi antifascisti” arrivati per combattere e scacciare il male.
    Di fatto: gli “antifascisti” hanno impedito con la forza a dei “fascisti” di esporre le loro idee, e questa legge si prefigura di fare la stessa cosa, combattere il male e le possibili deviazioni del pensiero con metodi spicci senza sciocchezze da bar, insomma un raddrizzar le gambe ai cani sturare la memoria ai finti smemorati e tireremo dritto, noi “antifascisti”.
    C’è molta ironia nell’usare metodi fascisti per combattere in nome dell’antifascismo, ora mi aspetto solo qualcuno che giustifichi i metodi nazisti tra cui le camere a gas e i forni crematori, come utile mezzo per fare antinazismo.

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