Nello scontro fra neofascisti e clandestini chi perde è lo stato

Il “giustiziere della notte” era un bel film con charles bronson. Racconta la storia di un ingegnere Paul Kersey al quale un gruppo di balordi uccide la moglie e violenta la figlia. Vedendo che la polizia è impotente contro la microcriminalità decide di farsi giustizia da solo. La fine del film è emblematica; finalmente la polizia lo scopre ma l’indagine viene insabbiata sia perché Kersey, soprannominato il giustiziere della notte, è un eroe per la popolazione, già iniziavano a spuntare degli emuli, sia perché il suo arresto avrebbe causato maggiore sfiducia nella polizia. Quindi Kersey invece di venire incriminato venne semplicemente convinto a smettere e trasferirsi a Chicago.

Ad Ostia sta capitando qualcosa di simile; molti sono infastiditi da venditori abusivi insistenti, parcheggiatori abusivi e microcriminalità; spesso la soluzione proposta al problema è il negare il problema: dici che sei infastidito solo perché sei un fasciorazzista e tonnellate di retorica su accoglienza, fratellanza e ammore. Che poi pensando ad esempio ai fatti di Capalbio, ci si rende conto che tali trombonate son solo tentativi di fare tanto i froci con il culo degli altri.

Questo è quanto capitato ad Ostia

fonte:http://www.corriere.it/video-articoli/2017/07/10/ronde-casapound-spiaggia-ostia-cacciati-venditori-ambulanti/082ad9d4-6553-11e7-a5ea-ffe2be8246f0.shtml?refresh_ce-cp

Un blitz anti ambulanti i sulla spiaggia di Ostia con tanto di pettorine con la scritta CasaPound. È accaduto ieri sul litorale romano, dove la scena è stata ripresa da un video. «I venditori abusivi – sostiene nel filmato Luca Marsella, responsabile locale di Cpi – oltre a cianfrusaglie di dubbia provenienza, vendono anche bibite facendo concorrenza sleale ai legittimi concessionari delle strutture che invece sono sovente tartassati da controlli di vigili». I militanti di CasaPound erano circa una quindicina.

(…)

A promettere che il blitz sarebbe stato segnalato alla polizia era stato Domenico Vulpiani, commissario di Ostia: «Sono atti di forza che non possono essere tollerati», aveva sottolineato il prefetto definendo l’iniziativa di CasaPound «strumentale». Anche perché sull’abusivismo commerciale c’è un «piano di controlli della polizia locale d’intesa con la capitaneria di porto» che riguarda i 18 chilometri circa del litorale. E infatti il Comando generale della municipale ricorda che i controlli vengono effettuati «dall’inizio di giugno ogni fine settimana» e che «finora sono centinaia i sequestri di migliaia di articoli illegali e merce alimentare non tracciabile».

Io vedo molti paralleli con il “giustiziere della notte”: la polizia non è percepita come funzionante ed efficace si aprono praterie per i “giustizieri” pronti a carpire simpatie ed a presentarsi come i buoni contro i cattivi ed uno stato connivente con i cattivi1. In pratica lo stato non viene percepito come utile od efficace ma solo un nemico da abbattere. Questo è quello che è realmente capitato in italia negli anni ’20. Un governo debole ed inconcludente incapace di accontentare la richiesta di sicurezza della piazza, azioni confuse e sconclusionate. Logico che all’anarchia ed al caos molti preferirono i pagliacci in camicia nera pensando, erroneamente, che era solo una cura passeggera per eliminare il pericolo “rosso” e calmare i “bianchi”. Tragico errore che si pagò con conto salatissimo.

La colpa di Ostia è dello stato assente; se non ti attivi per risolvere il problema o peggio, fai finta di non vederlo per motivi politici, evitare accuse di razzismo e fascismo gratuite2, poi qualcuno lo risolve, male, ma si prende il merito della risoluzione. La situazione è grave e merita un intervento un poco più coordinato di una semplice incriminazione di casa pound. Occorre sia far capire che il “monopolio della forza” lo ha solo lo stato ed occorre però anche far vedere che lo stato lo usa contro tutti quelli che evadono le leggi, siano essi wannabe punisher o venditori abusivi, è l’unico modo per disinnescare la situazione. L’alternativa è il trovarsi tanti emuli del Giustiziere in giro con uno stato che alza le braccia e si arrende. Ironico: per evitare accuse “pretestruose” di fascismo3 si lascia la piazza ai fascisti veri.


  1. piaccia o no New York è stata riportata in carreggiata grazie alla “cura Giuliani” non di certo grazie a tonnellate di ipocrisia fintobuonista sulla comprensione e l’accoglienza. 
  2. alla fine “fascista” nel linguaggio dei “compagni” ha perso qualsiasi riferimento al fatto storico ed è diventato sono un sinonimo di: “idea che non mi trova d’accordo”.
    “per me il cioccolato fondente è migliore di quello al latte”; “Fascistaaa!!!!”. 
  3. non ci si può dire “per la legalità” e poi pretendere che le leggi vengano applicate “con intelligenza”, ovvero chiudendo tutti e due gli occhi, a seconda della simpatia verso l’inquisito. Se il commercio abusivo è vietato dalla legge va represso, se il divieto di commercio abusivo è troppo gravoso allora si abbiano le palle di chiedere l’abolizione di tale legge. Avere una legge ed applicarla ad arbitrio a seconda di come girano è la cosa peggiore possibile. 
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Un pensiero su “Nello scontro fra neofascisti e clandestini chi perde è lo stato

  1. Cit: “Anche perché sull’abusivismo commerciale c’è un «piano di controlli della polizia locale d’intesa con la capitaneria di porto» ”
    AHAHAHAHAH

    Mi piace

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