leggi approvate per ricatto morale

Stavo leggendo le reazioni all’idea del moVimento di non votare lo ius soli e ho notato che, come al solito, quando non si trovano argomento “pro legge”, si ricorre agli argomenti “contro gli oppositori”.

Come già visto per l’omofobia, altra proposta di legge pessima ed inutile, chiunque si oppone alla legge sullo ius soli non è perché la legge non è scritta bene o crea molti più pasticci di quanti ne pretenda di risolvere1 ma solo perché è un becero razzista tale da far sembrare Hitler un agnellino. Così come chiunque è contrario alla legge sull’omofobia, magari perché come il sottoscritto pensa che sia meglio applicare le leggi già in vigore, leggi che puniscono le molestie, la diffamazione e le calunnie, le aggressioni e la violenza gratuita, che approvare l’ennesima, inutile, legge facciata.

“vostro onore non l’ho pestato a sangue perché omosessuale ma solo perché è un secchione di merda e per di più ciccione, terrone e appassionato di neomelodici”.
“ah non è omofobia: assolto allora”.

Non ci si rende conto che è proprio questo modo di agire a trasformare qualsiasi dibattito pubblico in uno scontro epocale ed a esasperare gli animi. E se si va alla guerra poi, che si vinca o si perda, rimangono rovine. Non sposo acriticamente Salvini e la lega (una terza linea promossa per mancanza di prime e seconde linee politiche di razza) ma sinceramente prendermi del razzista solo perché non sostengo una legge cretina mi fa girare un poco le scatole. E come me penso capiti a molti. Magari la prossima volta che ci si strappa le vesti per l’exploit della destra forse sarebbe meglio riflettere sulle strategie comunicative e rendersi conto che il vedere satana ovunque ci sia qualcuno che non è al 100% in accordo con noi non è una delle strategie politiche ottimali.


  1. uno su tutti: i genitori Caio e Caia hanno una cittadinanza non italiana ed il minore, Tizietto ha la cittadinanza italiana. Ciò porta ad un sacco di problemi legati al diritto internazionale; se Caio e Caia tornano al paese e divorziano, chi dovrebbe decidere per Tizietto? il tribunale del paese di Caio e Caia o il tribunale dei minori Italiano? Grossi casini per capire, in molti casi, quale debbano essere le leggi cui fare riferimento. oppure per l’obbligo scolastico: Caio e Caia tornano al paese d’orgine, Tizietto, che scuole deve frequentare? 
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12 pensieri su “leggi approvate per ricatto morale

        • lo jus Heinlein per quanto fascinoso è una declinazione in salsa militarista del governo dei migliori…ipoteticamente una meraviglia ma nella realtà produrrebbe una dittatura.
          Il dubbio lo aveva anche Heinlein che lo magnificava a parole ma presentava i candidati “migliori” nella loro mediocre umanità..
          ultimamente me lo citano spesso…dovrei rileggerlo!

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          • Cit: “lo jus Heinlein per quanto fascinoso è una declinazione in salsa militarista del governo dei migliori…ipoteticamente una meraviglia ma nella realtà produrrebbe una dittatura.”
            Interessante, considerando che in Fanteria dello Spazio viene specificatamente detto che:
            1. i militari NON possono governare o candidarsi a cariche politiche.
            2. i militari NON possono votare.
            3. Possono votare SOLO i civili che hanno terminato il servizio militare.

            Uno dei temi portanti di FdS è l’idea che la superficialità e la scarsa cultura sia la causa della rovina delle società occidentali. Heinlei, nella finzione letteraria, risolve questo problema chiedendo alla popolazione di dimostrare il proprio spirito civico compiendo un sacrificio personale.

            E quale era questo sacrificio?
            Il servizio di leva volontario. In base ai propri talenti si passava (o si sprecava) due anni della propria vita in una sorta di girone dantesco che serviva solo a dimostrare che si desiderava VERAMENTE poter votare e partecipare alla civitas heinleniana.

            Perché il sistema non scadeva in una dittatura?

            a. Perché una volta finito il servizio, il cittadino -ora veterano- tornava nella società e manteneva gli stessi diritti e doveri di chi non aveva svolto tale servizio. Tra i due gruppi non c’era alcuna discriminazione.

            “Con il nostro sistema, ogni elettore e ogni governante è un uomo che ha dimostrato, con anni di duro servizio volontario, di considerare il benessere della maggioranza più importante di quello personale. Questa è l’unica differenza pratica con il non elettore”

            E ancora:
            “- Signor Solomon può dirmi la ragione, una ragione pratica, non teorica o storica, per cui oggi il diritto di voto è limitato ai soli veterani?
            – Perché sono uomini scelti, signore. Più in gamba di altri.
            – Assurdo!
            – Come, signore?
            – E’ diventato sordo? Ho detto che è una risposta sciocca. Gli ex militari non sono più in gamba dei civili. In molti casi i civili sono molto più intelligenti.”

            b.Chiunque desiderava votare, poteva in qualunque momento affrontare il “sacrificio”. Non c’erano limiti di alcun tipo.

            c.In caso di fallimento (cioè di ritiro) il cittadino non avrebbe subito alcuna conseguenza legale o economica.

            Un eventuale Ius Heinlein potrebbe tranquillamente funzionare senza essere in alcun modo legato al servizio militare. Sarebbe sufficiente un qualunque tipo di prova che richieda SACRIFICIO, che faccia capire che la cittadinanza (e il diritto di votare) è una faccenda importante.

            Cit: “dovrei rileggerlo”.
            Credo proprio di sì, amico mio. 😉

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          • ascolta,lo ricordo bene…alcuni hanno il diritto di voto altri no,chi vota tende a privilegiare chi condivide i suoi valori,possibilmente che si siano guadagnati il loro “rispetto”,quindi nel giro di due elezioni saranno tutti ex militari,una volta che si crea una “parte” che capisce, a cui sono affidate le scelte ed una parte che non capisce,che le subisce e basta,la parte che capisce,migliore,procederà ad applicare una realtà politica in cui la loro visione è “giusta”.
            Abbi paura di chi è assolutamente nel giusto:

            Comunque lo rileggo lo stesso.

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          • Cit: “ascolta,lo ricordo bene…alcuni hanno il diritto di voto altri no,chi vota tende a privilegiare chi condivide i suoi valori,
            Anche, ma è riduttivo.
            L’elettore vota per difendere il suo interesse personale. La somma di tanti egoismi fa’ il bene della nazione. Uhm. A volte.

            Cit:”possibilmente che si siano guadagnati il loro “rispetto”,quindi nel giro di due elezioni saranno tutti ex militari,una volta che si crea una “parte” che capisce, a cui sono affidate le scelte ed una parte che non capisce,che le subisce e basta,la parte che capisce,migliore,procederà ad applicare una realtà politica in cui la loro visione è “giusta”.

            Il tuo errore è qui.
            Consideri gli ex-militari come un blocco omogeneo e capace di tutelare il proprio potere. Non è una lotta di classe tra militari e civili. Non è un reboot di plebei vs patrizi o di operai vs padroni.
            Gli ex-militari sono un blocco disomogeneo. Heinlein lo mette bene in chiaro. Ingegneri, medici, agricoltori, ricconi (come il protagonista), operai e nullatenenti.
            Ciascuno ottiene il diritto e torna alle sua attività civili. E ciò implica interessi diversi e agende differenti.
            La tua prospettiva secondo me è inapplicabile in questo caso.

            Ad ogni modo, anche se è stata una parentesi carina e interessante, non è questo il punto del mio primo intervento:

            Le cose gratis non hanno valore e la cittadinanza non è un diritto. Se vuoi la cittadinanza devi servire lo Stato. Il come non è importante ma la prova deve essere soddisfacente per tutti.

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          • “Le cose gratis non hanno valore e la cittadinanza non è un diritto” fino a qui sono d’ accordo “Se vuoi la cittadinanza devi servire lo Stato. Il come non è importante ma la prova deve essere soddisfacente per tutti.” lo sono meno.
            Lo stato come assoluto assume una forma etica,la prova deve essere soddisfacente per tutti chi?
            Puntiamo all’unanimità?
            O tutti una minoranza di migliori.
            ma anche fosse una maggioranza,addirittura assoluta e nn relativa,che come sai spesso nn si realizza come la metteremmo con le conquiste dello stato moderno?il rispetto dei diritti della minoranze politiche?
            Eventualmente realizzandosi il sistema descritto da Heinlein,gli obbiettori di coscienza dovrebbero rinunciare ai loro diritti?
            Ah! Già!
            Gli altri,quelli con il diritto di voto, li garantirebbero…forse.
            Sarò uno che fa fatica a credere,ma resto con i miei dubbi.

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          • Cit: “la prova deve essere soddisfacente per tutti chi?”
            Molto semplice: Per lo Stato, che richiede di essere servito. Per coloro che vogliono diventare cittadini, affinché servire lo Stato non sia discriminatorio e iniquo. E per coloro che hanno già il diritto di cittadinanza, che chiedono una prova severa ma giusta.

            Cit:”Eventualmente realizzandosi il sistema descritto da Heinlein,gli obbiettori di coscienza dovrebbero rinunciare ai loro diritti?”

            Non capisco. Ti riferisci ancora all’esercito? In tal caso, se gli aspiranti cittadini non vogliono impugnare le armi, li destiamo a mestieri correlati. Manutenzione, burocrazia, logistica. L’esercito è una macchina impressionante. Qualcosa da fare si trova sempre. 😉
            Se invece parli in senso più generale, per cui rifiutano proprio di entrare nell’esercito, di nuovo il problema non si pone. Il punto è servire lo Stato e dimostrare che ci tieni, ci credi. Lo Stato ha parecchi dipartimenti che necessitano di “volenterosi”.
            E’ questo che intendevo con soddisfacente. I burocrati avranno la pazienza di inquadrare tutti i possibili casi.

            Un caro saluto.

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          • Di nuovo,apparentemente hai ragione,ma…
            per essere cittadini bisogna accettare una visione univoca di stato,con una prova che ne attesti la veridicità stabilita da chi quella visione persegue…per quanto il mio lato idealista si voglia convincere che tutto finirà bene,il mio lato cinico mi ricorda che l’uomo veramente buono è quello che sa benissimo di nn esserlo.
            E cmq nn esiste nessuna possibilità reale di realizzarlo,possiamo discuterne in eterno ma non avremo mai la controprova.
            Tanti saluti.

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  1. a dire il vero chiunque seguendo un percorso legale può acquisire la cittadinanza italiana,già con la legge di adesso…e nn capisco perchè la cittadinanza debba essere svenduta da politici di m….
    Ho una cognata albanese e le di lei figlie che tutta sta fuffa per avere la cittadinanza nn la fanno,per loro è un nn problema.
    Se la legge fosse rispettata dallo stato Italiano probabilmente l’avrebbero chiesta,ovvero avrebbero fatto domanda,ma il problema nn è la legge,ma la burocrazia per cui se vuoi che la tua domanda venga presa in esame ti devi rivolgere ad un avvocato specializzato con i conseguenti costi.
    Hanno deciso che la cittadinanza nn vale quei 2000 €.
    P.S. le mie nipoti nn parlano albanese….abbiamo la situazione ridicola di 2 ragazze italiane che nn hanno la cittadinanza perche burocraticamente è troppo complicato farsela riconoscere,bisogna riconoscere che se ne fregano perchè hanno tutti i diritti che gli servono in questo paese razzista a che pro farsi il sangue cattivo?

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  2. Sono d’accordo, certe questioni sono brandite come arma (di distrazione di massa, per me) e tentare di ragionare è inutile. Ragionare, dico, mica pretendere di aver ragione. Tipo che la stragrande maggioranza dei paesi europei lo Ius soli non ce l’ha; che se un bambino nasce qua ed ha solo la mamma, ma la mamma non ha diritto a restare, che si fa? O se il padre è al suo paese che facciamo, non lo ricongiungiamo? Le norme per la cittadinanza ce le abbiamo già, ma mica tutti sono uguali: io ho degli amici congolesi, in Italia da decenni che avrebbero maturato tutte le condizioni per chiedere la cittadinanza, non lo fanno perché non vogliono perdere la loro dato che al loro paese la doppia cittadinanza non è ammessa; e ovviamente non avendola loro non l’hanno potuta dare nemmeno ai loro figli, che sceglieranno al 18. anno. Non so, a me sembra un falso problema, forse basterebbe solo rendere le procedure più snelle per quelli che sono già qua da qualche anno… e poi secondo me queste cose andrebbero concordate ed armonizzate con gli altri paesi europei: in fondo li facciamo diventare anche cittadini UE…

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