Fraintendere per strillare la notizia

Stavo leggendo la notizia della Cassazione e di Totò Riina; mi spiace dirlo ma penso che molta della barbarie italiana sia anche dovuta all’idiozia dei media pronti a fraintendere e rimestare nel torbido per un pugno di click in più. Cosa già vista tante e tante altre volte in precedenza.

Cosa ha detto, terra terra, di tanto scandaloso la corte di Cassazione? Non ha detto che Riina deve essere liberato o che le pene debbano essere cancellate; ha detto che il diniego dei benefici di legge per i malati terminali deve essere validamente motivato dal tribunale di sorveglianza. Solo questo, punto.

E invece sui giornali è un fiorire di “Riina merita una morte dignitosa”, “Cassazione: “Totò Riina troppo malato per il carcere”; titoli che ovviamente stuzzicano i tanti paladini da tastiera che non aspettano altro per vomitare tonnellate di odio sui social. Che l’italia fosse un paese di presidenti di corte costituzionale esperti nel leggere nella Costituzione quello che vogliono, lo sapevo già da tempo. Adesso scopro che ci son anche tanti esperti di antimafia (oramai religione civile) e presidenti onorari di Cassazione.

Io personalmente son d’accordo con la Cassazione; essenzialmente per due motivi: una delle conquiste della cività è stato il superamento della “giustizia vendetta” ed un caposaldo delle democrazie liberali è che “tutti sono uguali davanti alla legge”, non puoi pretendere il rispetto della legge per Tizio e chiedere una eccezione per Caio, solo perché lo chiede la gggente. E’ ipocrisia pura pretendere le “condanne ad personam” e contemporaneamente stracciarsi le vesti per le “assoluzioni ad personam”.

Il far decidere le condanne alla pancia della gggente è solo barbarie. Prendiamo ad esempio il processo dell’Aquila, i sei, condannati in primo grado ed assolti poi in secondo ed in Cassazione, con sentenza di primo grado letteralmente demolita in secondo, sarebbero stati da appendere solo per soddisfare la gggente? Per fortuna il contentino alla gggente si è limitato alla sentenza di primo grado. O il caso di Ilaria Capua, o tantissimi altri casi simili.

Come avevo già detto, a me sinceramente l’idea, medievale, di giustizia con i bei linciaggi in piazza non piace, non piace per niente perché la giustizia del bobolo è sì rapida e veloce ma raramente precisa ed equa. No grazie, il medioevo non erano solo le superstizioni che dominavano i pensieri della gente ma anche i linciaggi e le cacce all’eretico o alla strega, e io al medioevo non tengo a tornarci a vivere, preferisco, pur con tutti i suoi difetti, il post illuminismo.

Annunci

3 pensieri su “Fraintendere per strillare la notizia

  1. La solita tecnica della magistratura per metter pressione su una corte. Quando sentono odore di una decisione che non solletica i loro avgvsti palati, ecco che liberano i cani.

    Al riesame basterà dire che Riina, nonostante tutto, rimane un pericolo sociale come simbolo di Cosa Nostra e la cosa finirà lì.

    A livello formale sono d’accordo con te. A livello personale penso che se Riina ci teneva tanto alla sua dignità personale era sufficiente non fare il mafioso.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...