La scienza democratica: l’indiana Pi Bill

Una vicenda sulla quale riflettere a lungo quando si parla di “scienza democratica” ovvero il far credere che l’opinione di un numero N grande a piacere di boccaloni possa stabilire a piacere le leggi della natura.

Progetto di legge dell’Indiana sul pi greco (indiana Pi Bill) è il nome con cui è conosciuto il progetto di legge № 246 del 1897 dell’Assemblea generale dell’Indiana, proposto dal matematico dilettante Edwin J. Goodwin.

È stato uno dei più famosi tentativi di stabilire la verità scientifica per legge.[1]

Nonostante il nome, l’obiettivo principale del progetto era di stabilire un metodo per quadrare il cerchio piuttosto che di imporre un determinato valore per la costante matematica π (pi greco), il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Tuttavia il progetto stabiliva indirettamente diversi valori errati di π, tra cui 3,2.

L’impossibilità di quadrare il cerchio usando solo riga e compasso, ipotizzata già nei tempi antichi, è stata dimostrata rigorosamente nel 1882 da Ferdinand von Lindemann. Inoltre delle approssimazioni di π migliori di quelle ricavabili dal progetto di legge erano note già dall’antichità.

La proposta non diventò mai legge grazie all’intervento di Clarence A. Waldo, un professore di matematica, casualmente presente durante il dibattito sulla legge.

L’iter parlamentare

Nel 1897 il deputato T.I. Record, della contea di Posey, presentò alla Camera dei deputati un disegno di legge redatto dal matematico e fisico dilettante Edward (o Edwin) J. Goodwin.

Al progetto di legge fu assegnato il numero 246 e venne assegnato all’esame della Commissione per le aree palustri, che si dichiarò incompetente e lo inviò alla Commissione per l’educazione. Questa, con parere favorevole, lo rinviò all’aula, dove fu approvato all’unanimità con un voto di 67 a 0. Uno dei motivi del voto fu che il “professor” Goodwin, pur avendo brevettato il proprio metodo, lo offriva in usufrutto gratuito alle scuole dell’Indiana.

Per il passaggio al Senato, il Bill 246 fu inviato alla Commissione per la Temperanza, che lo approvò in prima lettura. Stando al Penguin Dictionary of Curious and Interesting Numbers il disegno di legge fu poi affondato quando un membro della commissione lo mostrò a Clarence Abiathar Waldo, un professore di matematica alla Purdue University che si trovava nell’edificio del Senato per altre faccende, chiedendogli se gli sarebbe piaciuto conoscerne il geniale autore. Waldo rispose che conosceva già abbastanza matti e passò il resto della giornata e parte della notte a parlare con altri Senatori della Commissione. Il Bill 246 non andò mai in seconda lettura.
[fonte: wikipedia]

 

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