Pastorizia ed una selvaggia shitstorm

Stavo leggendo la vicenda di “sesso droga e pastorizia” vs uebbè-moralizzatrice; sinceramente a me è sembrata una gara di squallore nella quale non saprei a chi assegnare la palma del vincitore.
Da una parte posso capire che certe pagine siano squallide e che possano dare fastidio; però se non c’è nulla di proibito dalla legge son permesse, anzi è giusto che ci siano. Perché considero meglio una pagina squallida e pesante protetta però dalla legge che regolamenta la libertà di parola che avere un comitato di “moralizzatori”, spesso autonominatisi, che giudica sulla base dei propri gusti cosa è morale e cosa no.
Non son d’accordo quindi sugli inviti ai propri amici o follower di segnalare in massa delle pagine per farle buttar fuori da FB; in certi casi mi sembra un comportamento da bullo prepotente. Secondariamente c’è sempre il rischio della rappresaglia; se vieni “buttato fuori” perché ti segnalano in massa poi non frignare a FB fascista ed alla perdita di libertà di parola.

Precisiamo da subito una cosa: se ci son reati in una pagina web quello da fare è denunciare immediatamente alle FF.OO. o alla polizia postale e poi lasciare che sia chi di dovere, polizia e magistratura, ad indagare ed a prendere le decisioni del caso. Mai, mai, mai sostituirsi ne come investigatore e, cosa peggiore, come giudice ed emettere sentenze e condanne.

Detto questo trovo scorretto il sostituirsi al giudice e scatenare shitstorm per condannare le pagine, scorretto sia perché spesso chi amministra non è un vip e non ha le spalle coperte come invece le potrebbe avere una persona di spettacolo od un altro “personaggio pubblico”, siamo al grosso che se la prende con il piccolo perché può fare il bullo senza rischiare rappresaglie, sia perché queste battaglie farlocche il problema in realtà non lo risolvono. Chiudono la pagina da FB? si riapre in fretta da qualche altra parte; anzi spesso la chiusura annunciata urbi et orbi è una campagna pubblicitaria niente male per la nuova pagina web.

Senza considerare che il comportarsi allo stesso modo, cioè sputtanare sul uebbe’ nomi reali, delle persone che si stanno attaccando è un comportamento profondamente ipocrita. La domanda che viene spontanea è: ma è sbagliato il comportamento, l’additare al pubblico ludibrio, in sé oppure è sbagliato a seconda di quanto stia sulle palle la persona sputtanata?

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Un pensiero su “Pastorizia ed una selvaggia shitstorm

  1. Io immagino che dare della troia o incitare alla violenza sessuale oltre qualificare l’autore dal punto di vista etico lo collochi anche in posizione scomoda dal punto di vista giuridico.
    Sono contrario a iniziative (nuove leggi) che potrebbero essere il pretesto per la censura, ma favorevole all’applicazione delle leggi esistenti e bene fa chi denuncia, è possibile che far le chiappe rosse a qualcuno possa rendere prudente gli altri deficienti. A me hanno rotto le palle, sono riusciti a farmi diventare simpatico anche il Presidente della Camera.

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