far rispettare la legge è vendetta?

Talvolta leggere certi articoli è molto interessante perché si nota, fra le righe, come si cerchi di nascondere parte delle informazioni e, per gettare più facilmente fango, si fondi l’articolo su colossali contraddizioni. E poi ci si stupisce di come la gente voti Trump. Sinceramente la lettura di un articolo simile mi fa pensare ai classici radical chic comunisti col rolex che fra un cineforum sul cinema cecoslovacco e una tartina al caviale si scandalizzano che la gente non sopporti la microcriminalità o non voglia avere immigrati clandestini risorse vicino. Ma dove si credono di essere quei pezzenti, proletari, a Capalbio Pontida?

(grassetti miei) fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/11/trump-la-vendetta-e-sugli-immigrati-centinaia-di-arresti-in-sei-stati-usa/3385344/

Di sicuro c’è stata un’ondata di raid degli agenti federali dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) che nell’ultima settimana ha portato a un boom di arresti: diverse centinaia di immigrati irregolari sono stati prelevati nelle loro abitazioni e strappati alle loro famiglie ad Atlanta, Chicago, New York, Los Angeles. Sono città in gran parte governate da sindaci democratici contro cui Trump ha più volte puntato il dito, accusandole di proteggere rifugiati e immigrati che sono potenziali terroristi o criminali. E minacciando il taglio dei fondi federali.

L’offensiva – che riguarda soprattutto ispanici – è il risultato del decreto firmato dal presidente americano il 26 gennaio scorso, con l’obiettivo di inasprire la stretta sui clandestini che violano la legge. Ma – riportano diversi media americani – a finire in manette e ad essere “deportati” in queste ore non sono solo immigrati irregolari con la fedina penale sporca, ma anche molte persone senza precedenti o condannate per reati minori. Un aspetto, quest’ultimo, che differenzia queste operazioni da quelle messe in campo da Barack Obama.

Dalla lettura dell’articolo si capisce:

Per il giornalista l’immigrazione irregolare non è un reato. Che i clandestini che violano le leggi bisogna comprenderli e chiudere gli occhi perché poverini… e che la violazione della legge non è una variabile binaria ma un coefficiente reale. Quello che sosteneva Uriel: cioe’, commettete dei reati molto comuni, molto diffusi e poco perseguiti, allora siete ancora “onesti”.

I clandestini non hanno commesso reati, perché la clandestinità non è reato, ergo sono ancora onesti e quindi le azioni di Trump sono una persecuzione di poveri onesti (clandestini senza altri precedenti) o quasi onesti (clandestini condannati per reati minori).

Come scrissi a suo tempo: la vecchietta in fila alle poste per ritirare la pensione ha più paura che venga Previti a farle un falso in bilancio o del balordo che staziona fuori dalle poste?  La percezione di insicurezza, il non sentirsi tutelato dallo stato, il vedere che, cinicamente, il quartiere viene lasciato andare in vacca in nome di azzardati esperimenti sociali basati su un buonismo dissennato e completamente avulso dalla realtà aliena molte più simpatie, soprattutto da chi in quei quartieri deve viverci e non può scappare, di una depenalizzazione del falso in bilancio. E se lo stato fallisce allora entrano in ballo altre organizzazioni che ad esso si sostituiscono, vedi ad esempio la nascita della criminalità organizzata o i “signori della guerra” che sorgono in certi paesi durante le guerre civili. Senza considerare il fatto che le radici che alimentano la grande criminalità organizzata sono proprio i piccoli spacciatori, i piccoli balordi. E purtroppo è vero che i clandestini, proprio perché difficilmente possono trovare lavori “in chiaro” o essere regolarizzati, spesso devono giocoforza diventare la manodopera, quella di livello più basso, della criminalità.

Criticare la legge sull’immigrazione e sognare un mondo senza confini non è vietato, però, e questo articolo lo dimostra, diventa difficile sostenere contemporaneamente l’idea che sia giusta la violazione delle leggi che non si ritengono corrette e che le leggi debbano essere rispettate e fatte rispettare. Il succo dell’articolo è: Trump sta facendo rispettare la legge e non sta chiudendo gli occhi come Obama. Si rischiano rivolte e sommosse da parte dei clandestini? forse, però il far finta di non vedere il problema, alla Obama, non è una soluzione a lungo termine del problema. Però scrivere: Trump, come promesso in campagna elettorale, sta facendo rispettare le leggi sull’immigrazione, avrebbe causato qualche cortocircuito e rischiato di far andare la tartina al caviale di traverso a qualcuno.

PS nei commenti all’articolo ci son alcune, spassose confutazioni come:

Da oggi se un vigile applica la legge e da la multa a qualcuno per divieto di sosta siamo autorizzati a considerarla una “VENDETTA”.

 

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