La bufala del muslim ban.

Una delle accuse, da parte dei “progressisti” che spesso viene tirata fuori quando si discute di immigrazione è di voler fare di tutta l’erba un fascio e generalizzare maliziosamente attribuendo ad un intero gruppo le colpe di un singolo o di pochi elementi. In effetti la “generalizzazione a cazzo” è un comportamento scorretto, giusto. Però vorrei capire come mai gli stessi che si lagnano delle generalizzazioni a cazzo e di soffiare sul fuoco dello scontro di civiltà son gli stessi che poi portano avanti la bufala del “muslim ban”.

Per “muslim ban” si intende l’ordine di Trump che vieta per 90 giorni l’ingresso negli Stati Uniti alle persone provenienti da Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen, vieta l’ingresso di tutti i richiedenti asilo nel paese per 120 giorni e vieta l’ingresso a tempo indefinito dei richiedenti asilo siriani.  L’ordine include tutti i tipi di viaggiatori, studenti, lavoratori, turisti e nuovi immigrati, permettendo l’ingresso negli Stati Uniti solo a personale diplomatico e funzionari di governo e – con un processo di ammissione caso per caso – ai possessori della green card, il permesso di residenza permanente negli Stati Uniti.

La prima cosa che salta agli occhi è che non si parla di religione; un siriano shintoista, un libico ateo, un iraniano pastafariano cadono a pieno nel “ban”1, mentre non cadono nel ban gli islamici non residenti in quei sette paesi.

L’ipotesi naive2 mi porterebbe a pensare, come letto anche da altre parti, che il “ban” sia più dovuto a problemi diplomatici con paesi in cui ci son ruggini di vecchia data (iran) oppure l’abbronzato ha fatto un casino (libia, siria…) che a problemi con gli islamici.

Perché allora parlare di “muslim ban”? Perché trasformare l’ordine di Trump in un attacco contro l’Islam?

Una caratteristica degli anticontroboicottari, secondo uriel, era “L’illogicita’ del ragionamento come prova.”, e sinceramente l’accusare contemporaneamente Trump sia di voler “bannare”1 tutti i musulmani dall’america che di non aver messo l’Arabia e un sacco di altri stati a maggioranza islamica nella lista nera, mi sembra una prova abbastanza evidente di illogicità di ragionamento. Questo articolo del fatto è emblematico:

Da una parte, Donald vieta ai cittadini di paesi considerati “a rischio terrorismo” di entrare negli Usa per proteggere la sicurezza. Ammanta questa sua scelta islamofoba giustificandola come dovuta: una promessa da mantenere perché l’aveva stretta con i suoi elettori. Trump, però, è un islamofobo realista: non vieta l’ingresso a quei cittadini dei paesi con i quali commercia, come l’Arabia Saudita.

Io credo che la retorica dello scontro di civiltà, quella tirata fuori ogni tre per due dal buon Salvini, adesso sia conveniente anche per gli anticontroboicottari e gli afficionados delle frontiere aperte sempre e comunque.  Non mi spiegherei altrimenti come mai quelli che, quando qualche islamico faceva una qualche stronzata, si precipitavano ad urlare che era un “caso sporadico” e che gli sciacalli non dovevano permettersi di generalizzare al gruppo le azioni di un singolo facendo mille distinguo, adesso siano i primi a portare avanti il “muslim ban”.

Nome che evoca lo scontro di civiltà USA – islam, ma scontro che esiste solo nella loro testa. Solo che adesso è funzionale a passare per vittime invece che per carnefici quindi generalizzazioni a go go.

Peccato che questo vittimismo “l’attacco ad un solo musulmano, magari non per la religione ma per altri motivi, è comunque l’attacco a tutto l’islam” rafforzi anche le tesi Salviniane “la cazzata fatta da un musulmano è una colpa non del singolo ma di tutti gli islamici”.

PS

Attendo impazientemente che l’ONU deplori come “illegale” l’esclusione dell’immigrazione da parte di uno stato sovrano A verso i cittadini di uno stato sovrano B, in tutti i casi cui questo avviene. Avrò il tempo di andare a prendere un bicchier d’acqua nell’attesa?

 


  1. nel linguaggio delle chat e dei forum “ban”, letteralmente “bandire, esiliare” significa “cacciare in malo modo”, l’espressione idiomatica italiana che più si avvicina è “mettere alla porta” o “buttare fuori a calci…” 
  2. ipotesi naive: si intende la spiegazione più semplice ed ingenua. Generalmente viene presa come ipotesi iniziale e viene verificata. Ottima arma, insieme al rasoio di Occam, contro i gombloddi. 
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6 pensieri su “La bufala del muslim ban.

  1. Tutto l’isterismo sui mezzi d’informazione ha lo scopo di serrare i ranghi. Non c’è nessuna intenzione di avere una discussione, chi dà il via all’indignazione non è uno stupido, ma uno che vede minacciati i propri interessi economici. Tutti quei fessi che scendono in piazza, invece, sono dei fessi, i soliti utili idioti.

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  2. Io attendo che qualcuno parli di fake news per come questo ordine esecutivo viene bollato come “Muslim Ban”. Ma mi sa che attenderò a lungo. Si vede che, per gli indignados della cosa, se la bufala tira nella direzione giusta riprendere la propaganda politica e farne passaparola su ogni media è legittimo.

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  3. Beh, se è una bufala allora uno dei complici della bufala è Trump stesso, il quale tenderei a ricordare aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe messo un divieto temporaneo ai musulmani di entrare in USA.

    Potete prendervela con gli anticontroboicottari ( i quali sono nella gran massa dei casi simpatizzanti di Trump e se non ci credete fate pure le vostre ricerche), ma forse anche Trump stesso in cuor suo è un anticontroboicottaro visto che il suo ordine si basa sull’illogicità del pensiero come prova. Quando emise il decreto, Trump disse: bisogna dare priorità prima ai cristiani http://edition.cnn.com/2017/01/27/politics/trump-christian-refugees/, e allora se non c’entra la religione e quindi anche un pastfariano iraniano non può entrare a che serviva la specificazione?

    Quindi, nella migliore delle ipotesi Trump non ha mantenuto la promessa di bannare i musulmani, nella peggiore voleva bannarli ma ha fatto un casino.

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    • Mai negato esistano anticontroboicottari di destra, anzi anche a dx la categoria degli imbecilli è ben rappresentata. Per il resto gli anticontro sia di dx perché gli piaceva tanto, che di sx, per il motivo opposto ovvero lagnarsi e sdegnarsi, ci son cascati con entrambi i piedi.

      Btw siccome a pensar male si fa peccato, ma talvolta si azzecca penso che questa trollata di Trump sia stata una mossa sia per velocizzare il regime change facendo fuori molti ministri scelti da obama, sia per vedere chi è fedele e chi invece è un “ultimo giapponese” di hilary.

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      • Mah, non so se c’entri il Regime Change. Credo che ci siano motivazioni geopolitiche in mezzo. Gli anticontroboicottari di cui mi riferivo non sono quelli di dx, che stanno con Trump, ma si può ben capire, ma quelli di sinistra.

        Non ci crederete mai ma c’è una sostanziosa parte di anticontroboicottari di sx che vede Trump con simpatia.

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