creare razzismo how to /3

Sinceramente l’ipocrisia di chi dice “io non sono razzista ma…” non mi piace, quindi ammetto di essere un razzista becero e troglidita1. Precisato questo vorrei parlare del caso di miss finlandia “nera” e di come un’informazione demenziale alla fine porti a fare più danni che altro.

Sorgente: Corriere della Sera

«Vince solo perché è nera»
La rete contro Sephora Ikalaba,

Sephora Ikalaba, giovane migrante nigeriana di 19 anni, 165 centimetri di altezza, è la nuova Miss Helsinki. Ma in Finlandia, come in rete, la notizia è stata accolta dalle polemiche. Come fu nel 2014 anche per Chrisolythe Songo, una delle finaliste di Miss Mondo Italia, nata in Italia, che ricevette sulla pagina offese sulla sua origine. Nelle fotografie del concorso Sephora appare sorridente, tra gli abbracci delle altre partecipanti, come in qualsiasi altra competizione di bellezza. Ma nel web la giuria finlandese che l’ha scelta è accusata di aver fatto questa scelta solamente per «soddisfare la dittatura terzomondista del politically-correct». E c’è chi addirittura arriva a dire che la ragazza è «la Miss più brutta degli ultimi anni», sostenendo che fossero «meglio le altre concorrenti bianche».

Riporto quanto scritto: “E c’è chi addirittura arriva a dire che la ragazza è «la Miss più brutta degli ultimi anni», sostenendo che fossero «meglio le altre concorrenti bianche».” Estiqaatsi!!! Io non posso essere libero di preferire la classica bellezza nordica a quella africana? I gusti son gusti alla fine, non vedo nulla di razzista a preferire una ragazza bianca ad una nera. Stiamo parlando di un concorso di bellezza alla fine dei conti; la bellezza è un qualcosa di soggettivo non un qualcosa che si può misurare con un metro o una bilancia. Quella sopra riportata è una opinione perfettamente lecita e legittima e il cercare di farla passare come razzista temo che alla fine avrà l’effetto di fomentare il razzismo dei decerebrati alla stormfront.

Il “chiunque critica Sephora è solo perché è razzista” a cosa porta: a convincere le persone che non son razziste per niente ad essere convinte di esserlo, e magari pensare che anche gli xenofobi neofascisti “veri”, vengono detti “razzisti” solo perché preferiscono la bianca, bionda statuaria, claudia schiffer per intenderci, a naomi campbel. Un ottimo lavoro di sdoganamento dei veri dementi razzisti. Come avevo già scritto nell’articolo: mussolini dittatore blando, alla fine il fascistizzare qualunque cosa annacqua la tragedia del fascismo e apre le porte al suo ritorno.  Idem scrivere che chiunque critica è solo perché razzista.  Giova ricordare che il paragone funziona sempre nei due versi. Se chi preferisce la bionda alla mora è razzista come il KKK allora non ci si scandalizzi poi se qualcuno pensa che il KKK sia un innocuo gruppo di mattacchioni che preferiscono le ragazze di tipo “nordico” quelle di tipo “mediterraneo” o “africano”.

Paragonando la ragazza «a una scimmia», soprattutto per i lineamenti del viso per il naso «fuori misura», e richiamando la somiglianza con l’ex presidente Usa Barack Obama. Le critiche maggiori sono riportate su Stormfront, forum di discussione online che dà spazio a posizioni di nazionalismo bianco e antisemitismo. A vincere,, si dice, è stato «un complesso di colpa». Ogni singolo giudice che ha votato per lei «merita la punizione tradizionale dei traditori …».

Stormfront è un forum di estrema destra neonazista; cosa ci si aspetta di trovarcisi dentro? Stupirsi che su stormfront compaiano stupidi insulti razzisti è stupirsi di trovare acqua in mare.  A cosa serve citarlo? A paragonare chi pensa che la vittoria della ragazza sia dovuta più al politically correct e al non voler apparire razzisti? Beh dare del neonazista a chiunque lo pensi alla fine temo sarà controproducente. Purtroppo idioti ed insulti gratuiti su internet, boldrini docet, esistono. Però perché scandalizzarsi degli insulti e delle shitstorm verso tizio e non verso caio? Occhio che far passare l’idea che il razzismo ci sia solo se un elemento del gruppo A opprime uno del gruppo B e non se capita il viceversa è il modo migliore per incentivare sia il razzismo di B verso A, perché si sentono giustificati, sia quello di A verso B, perché invece si sentono accusati ingiustamente. Avvelenare di più gli animi; proprio quello che si voleva evitare


  1. io sono razzista: ho preferito la schiffer alla campbell e quando vinse miss italia denny mendez io tifavo per ilaria murtas, e credo anche io che in questo caso la vittoria sia stata per politically correct più che per bellezza. 
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9 pensieri su “creare razzismo how to /3

  1. Mi riservo di visionare le foto prima di esprimere un giudizio sulla scelta dei finlandesi. 🙂 All’epoca di Denny Mendez anch’io pensai che fosse senz’altro una bella ragazza ma il colore della pelle (una volta tanto) l’avesse aiutata. Non sono però convinto che si trattasse di ruffianaggine polically correct quanto di un passetto in avanti che magari in quel momento ci voleva. Ricordo i Pitura Freska che cantavano “Papa Nero…” fra un pò verrà, e quelli che si scandalizzeranno saranno meno di quelli che lo accetteranno come naturale, forse anche grazie allo spettacolo e allo sport…

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      • Non ho idea di quante siano le donne nere in Finlandia, non credo ancora così tante da rappresentare l”ideale” di bellezza finlandese… quelli che l’hanno votata l’avranno fatto perché convinti, per fare scalpore (dato che come dicevamo sempre spettacolo è) o per paura di essere tacciati di razzismo? Bho.

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  2. http://www.microaggressions.com/

    Si può notare benissimo in questo sito quello che hai detto tu con l’esempio del KKK come un gruppo di persone che preferiscono le bionde; cose giuste e cose sbagliate, cose gravi e cose da riderci sopra, tutto frullato assieme in un passato di verdura chiamato “microaggressione”. Così il tizio che ha passato un brutto quarto d’ora nella stazione della metro, rischiando di essere pestato dagli skinhead è sullo stesso piano di quello che si sente vilipeso perché è nero e in classe sente dire che la scuola sembra un ghetto.

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    • Ho letto; hai proprio ragione, in molti casi lì c’è tanto piagnisteo e basta. Certo che se il “non mi piacciono i capelli corti in una ragazza”, è considerato discriminazione mi chiedo allora cosa non sia discriminatorio.

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  3. Ci sono negre bellissime

    e bianche brutte (e concordo col signor Sagredo: Naomi è molto più bella di quell’asparago scondito di Claudia). Questa qui è proprio brutta ma brutta tanto, di viso e di corpo.
    Quanto alla questione razzismo, una volta mi è capitato di essere abbordata per strada da un negro. Preciso che non sono sempre stata vecchia brutta e grassa, e sono stata instancabilmente abbordata per strada e in ogni altro luogo più o meno dai tredici ai cinquant’anni; naturalmente non mi sono mai sognata di rispondere a un abbordaggio. Però quella volta lì il motivo per cui non gliel’ho data seduta stante è che sono razzista.

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