ma la scienza è democratica?

Sul webbe si sta discutendo della decisione del dott. Roberto Burioni di cancellare dalla sua pagina FB alcuni commenti. Nella pagina parlava della meningite e smentiva la voce che l’aumento dei casi di meningite fosse dovuto all’immigrazione. Per spiegare la sua decisione di censurare ha scritto, nella pagina in oggetto, il seguente testo (via huffington post, grassetti miei) :

“Preciso che questa pagina non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un “civile dibattito” per discutere alla pari con me. E’ una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa”, ha scritto il medico milanese.

“Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di avere chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica“, ha concluso.

Devo dire che la decisione mi lascia un sapore dolceamaro; da una parte sono perfettamente d’accordo con lui; il primo motivo è che “la selezione all’ingresso aumenta il tuo divertimento (cit.)” e che leggere un articolo e commenti interessanti senza dover faticare a filtrare la “montagna di merda” mi piace molto.  E il secondo motivo è che in casa d’altri si fa quello che vuole il padrone di casa. Per portare avanti la teoria che i vaccini causino autismo, ciclismo e pedonismo per colpa del signoraggio nelle scie chimiche, ci son tantissimi bei posti su internet, sia su FB che fuori da FB; non vedo l’esigenza di dover andare a scrivere le proprie teorie bislacche nelle bacheche o nei blog altrui. La libertà di esprimere il mio pensiero non implica che gli altri debbano obbligatoriamente, e gratuitamente, mettermi a disposizione gli strumenti per farlo o che debbano per forza ascoltare o condividere quanto io dica. Son liberissimi, ed è giusto che così sia, di giudicare stronzate quello che dico e di censurarlo, di non volerlo ascoltare, di cancellarlo dai loro siti e dalle loro bacheche.

Cos’è che mi ha dato fastidio di quel messaggio, se in fin dei conti lo condivido a pieno? forse la frase che ho evidenziato, che mi sembra un voler usare il titolo per chiudere la bocca alle persone, ed è una cosa che personalmente non mi piace. Mi sembra dia una impressione di spocchia e di snobbismo. Il rischio di far apparire gli scienziati una ka$ta che si parla addosso, guardacaso proprio una delle accuse preferite dai gombloddisti.

Interessante confrontarlo con il commiato di Dario Bressanini dal fatto quotidiano:

Se in altri campi dell’umano sapere è accettabile e anche auspicabile “far sentire tutte le campane”, in campo scientifico è del tutto inaccettabile accostare due opinioni contrastanti indipendentemente dalla loro dignità scientifica. Le opinioni nella scienza non valgono nulla se non sono supportate da dati solidi. Un biologo serio si rifiuta di parlare ad un convegno di creazionisti e un astronomo non legittima scientificamente con la sua presenta una riunione di astrologi. No grazie.

Mi sembra che, pur dicendo le stesse cose, sia molto più diplomatico ed esplicativo: nella scienza contano i fatti e i dati sperimentali e i dati possono venire confutati solo da altri dati.

Bisogna anche chiarire cosa si intenda per “la scienza è democratica”, “la scienza non è democratica”; la democrazia, semplificando al massimo, è un sistema per prendere le decisioni. Decisioni che vengono prese sulla base della maggioranza dei voti, e il voto dell’insigne premio nobel vale tanto quanto quello del guru da bar sport. In quel senso la scienza non è democratica. Si può decidere, anche con una maggioranza bulgara, di abrogare le leggi della termodinamica ma, purtroppo, l’entropia continuerà ad aumentare ed il motore a gatto imburrato a non funzionare. “Eppur si muove (cit.)”.

Nella scienza le opinioni hanno peso diverso e solo quelle supportate da fatti e dati sperimentali possono entrare, con diritto di attenzione, nel dibattito. Le altre hanno lo stesso valore delle barzellette.

Se invece si intende “la scienza non è democratica” nel senso che la scienza sia elitaria e sia riservata solo ad una stretta casta di adepti, ammissione alla quale è proibita al volgo con tante barriere come quelle che c’erano fra plebe e nobiltà, beh è una stronzata colossale. Chiunque, purché ne abbia le capacità e la volontà, può fare scienza, non ci son vincoli di sangue o altro per essere ammessi in qualche facoltà scientifica. Basta studiare, acquisire capacità logiche, riuscire a studiarsi matematica, fisica etc. etc. materie interessanti ma che richiedono studio e applicazione, non basta vedere un filmatino su youtube. E chiunque, dati alla mano, può buttar giù vecchie teorie affermate1 o zittire il premio nobel2.

Sulla questione “scienza democratica o non democratica” forse è meglio evitare ambiguità; il messaggio iniziale è corretto e condivisibile, ma forse sarebbe stato meglio renderlo in una forma più “diplomatica”.


  1. Plank con i quanti e Eintein con la relatività; hanno distrutto le fondamenta della fisica classica, fondamenta costruite da autentici mostri sacri come Newton, Laplace, Lagrange. E ci son riusciti perché “i dati sperimentali” davano ragione a loro e non a Newton. 
  2. sì anche i premi nobel possono dire cazzate; vedi ad esempio i casi della memoria dell’acqua o il nobel per la letteratura che si mette a discettare di biologia e OGM. 
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2 pensieri su “ma la scienza è democratica?

  1. Sono d’accordo.
    Tuttavia credo che l’intento del medico in questione non fosse dire che la scienza è solo per pochi eletti, ma appartenga, seppur inconsapevolmente, a una delle tecniche di blog-fu per filtrare i cretini dalla propria pagina, ossia usare linguaggio politicamente scorretto e aggressivo per scacciare i disturbatori.

    https://nientestronzate.wordpress.com/2013/05/08/blog-fu-lezione-1-filtrare-i-cretini-su-un-blog-howto/

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