Buoni motivi per scegliere l’europa…

Il fatto quotidiano ha pubblicato una buona notizia; finalmente l’europa sta iniziando a fare qualcosa di giusto, almeno dal punto di vista dell’energia

 

Energia rinnovabile, Ue verso stop alla priorità di immissione nella rete. Le aziende: “Così si uccide un intero settore”

La Commissione, nel pacchetto di riforma del mercato elettrico previsto per fine anno, intende fissare paletti rigidi alla possibilità di concedere una corsia preferenziale alle fonti green. Gli impianti che già ne usufruiscono la perderanno in caso di rifacimenti o potenziamenti. Per l’Associazione nazionale dell’energia eolica questo “renderebbe vani tutti gli sforzi per la lotta al cambiamento climatico”di Elena Veronelli

 

Una tegola sta per arrivare dall’Europa sul settore delle energie rinnovabili, proprio all’indomani dell’entrata in vigore dell’accordo Cop21 di Parigi per limitare il riscaldamento globale. La Commissione Ue starebbe per abolire, nel pacchetto di riforma del mercato elettrico previsto per fine anno, la priorità di dispacciamento per l’energia rinnovabile. Questo vuol dire che le fonti green non avranno più la possibilità di essere immesse per prime nella rete elettrica, come avviene ora.  (…)
La priorità di dispacciamento era infatti un volàno per le energie green: primo perché garantisce una certa redditività a chi investe in questo settore, poi perché, al contrario delle fonti fossili, quelle rinnovabili non sono programmabili e quindi hanno maggior bisogno di aiuti per renderle adattabili ai consumi.
“L’eliminazione della priorità del dispacciamento sarebbe un ulteriore colpo al settore delle rinnovabili e renderebbe vani tutti gli sforzi passati e presenti per la lotta al cambiamento climatico, mettendo in seria difficoltà il settore delle energie rinnovabili, che sulla base di questa norma ha modulato i propri investimenti”, commenta Anev, l’Associazione nazionale dell’energia eolica. Che fa anche notare come una mossa simile sarebbe in totale contraddizione con tutte le recenti politiche e dichiarazioni dell’Unione Europea contro i cambiamenti climatici: dalla Cop21 di Parigi alle dichiarazioni del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che dice di volere l’Europa come leader mondiale nella lotta al riscaldamento terrestre.

Sorgente: Energia rinnovabile, Ue verso stop alla priorità di immissione nella rete. Le aziende: “Così si uccide un intero settore” – Il Fatto Quotidiano

Che il problema di eolico e solare fosse la non predicibilità puntuale della potenza disponibile era noto; per dare la priorità a tali fonti in ogni caso occorreva avere a disposizione un backup tradizionale: ergo le centrali “classiche” producevano e non immettevano in rete. Inquinamento uguale e costi superiori.

Anche l’accumulo è poco efficiente; in ufficio mi è capitato di vedere il gruppo di continuità per gli ascensori: occupavano uno stanzino e richiedevano un bel po’ di manutenzione annuale. Quello mi aveva fatto capire come l’idea di avere “grossi” sistemi di accumulazione domestici; per intenderci un “pacco batterie” per alimentare la lavatrice, fosse una stupidaggine. Sistemi di batterie così grossi richiedono ingressi il più possibile regolari oltre a richiedere una manutenzione accurata. I costi per una utenza domestica sarebbero difficilmente sostenibili. L’energia green si è sviluppata scaricando i costi alla società intera, e in tempi di magra occorre risparmiare.

Da notare infatti come i motivi contro tale decisione non siano motivi tecnici ma richiami all’ecologia, senza ovviamente i numeri reali dell’impatto ecologico delle due soluzioni (priorità rinnovabili non predicibili1 nel dispacciamento vs priorità fonti predicibili).

Un ultima cosa sull’immagine che il fatto ha scelto per accompagnare l’articolo: la “democrazia energetica”, che cacchio è la democrazia energetica? far decidere al laureato medio di youtube, che magari confonde ancora kilowatt e kilowattora, su politiche energetiche che per essere affrontate richiedono un sacco di competenze che spaziano dalla fisica all’ingegneria, dall’economia alla geopolitica? Che che ne sia convinto l’uomo della strada purtroppo, anche se si facesse un plebiscito con percentuali bulgare, non è possibile abrogare le leggi della termodinamica.

 

 


  1. l’idroelettrico e il geotermico sono rinnovabili e predicibili, per loro la norma non cambia nulla. 
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2 pensieri su “Buoni motivi per scegliere l’europa…

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