la libertà senza responsabilità si trasforma in delirio di onnipotenza

Smettiamola di crescere Bambini-Re
Faccio chiamare uno studente minorenne entrato in ritardo per la sesta volta. La nostra scuola consente di farlo al massimo cinque. «Conosci le regole. Le lezioni iniziano alle otto. Hai già superato i ritardi previsti». «E a che ora devo svegliarmi? Sono gli autobus che non passano mai». «Abiti qui vicino. Alcuni tuoi compagni vengono da molto più lontano, eppure arrivano in orario». Non è convinto. Esce imprecando contro me e il vicepreside. Decido allora di mettere un rapporto disciplinare, avviso la madre e do disposizioni che non può più entrare in ritardo. La mattina seguente alle otto e dieci la custode chiude il portone esterno. Lui arriva dopo e lei non lo fa entrare. Si agita e poi ha una idea geniale: chiamare i carabinieri. I quali, incredibilmente, arrivano. E chiedono spiegazioni al vicepreside. Quando escono, si allontana anche lo studente. Nella scuola riparte l’immancabile discussione tra intransigenti e tolleranti. Fuorviante. Il punto è un altro. Dobbiamo insegnare ai ragazzi ad essere liberi. Ma la libertà senza responsabilità si trasforma in delirio di onnipotenza. Nascono così i Bambini-Re. Quelli che poi diventano gli adulti peggiori.

Sorgente: Smettiamola di crescere Bambini-Re – Cambiamo registro – Blog – Firenze – Repubblica.it

Ma la libertà senza responsabilità si trasforma in delirio di onnipotenza.  Questo è il succo dell’articolo; purtroppo il non dare responsabilità, o l’evitare di mettere la gente davanti alla responsabilità delle proprie azioni, significa formentare l’irresponsabilità. Sarei curioso di sapere cosa ha detto e fatto, nella vicenda, la madre dello studente; se ha fatto da sindacalista del figlio oppure gli ha dato una “giusta” lavata di capo. Son contento comunque, lo studente, e anche i suoi compagni, hanno imparato una lezione molto importante: le regole si rispettano. Anche i compagni perché il vedere che le regole sono elastiche per Carletto significa imparare che possono essere elastiche anche te, e quindi per equità pretendi anche tu le regole elastiche. Mettere una regola e non farla rispettare significa insegnare che tutte le regole sono optional. E se non abitui le persone nelle piccole cose poi non stupirti se ignorano anche le grandi.

Questo è un aforisma di Winston Churchill

Se due persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello “divieto di fumare” togli il cartello.

Se non multi le due, domani ne troverai venti. Se non convinci le venti a spostarsi dopodomani ne trovi duecento e allora: o muovi l’esercito o elimini il cartello. Ecco l’effetto di “ma cosa vuoi che facciano due persone che fumano?” della didattica moderna.

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3 pensieri su “la libertà senza responsabilità si trasforma in delirio di onnipotenza

  1. “Veder vincere gli incivili educa i nuovi. E gli incivili si moltiplicano. Niente ferma un trend giovanile quanto un femore rotto.” (Vangelo di Uriel, cap 7 vv 32-33)

    Nessuna notizia di un suo ritorno? ;_;

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