Genitori sindacalisti dei figli a scuola

L’unione sarda ha pubblicato questa notizia riguardo ad una maestra denunciata, dalla famiglia di un suo alunno, per aver segnalato il potenziale fabbisogno di sostegno del ragazzo.

Non aveva esagerato. Credeva che il suo alunno avesse bisogno di un insegnante di sostegno e lo aveva fatto notare.
È stata pertanto assolta con formula piena una maestra delle scuole elementari di Uta finita a processo per abuso dei mezzi di correzione.
L’insegnante (…) era stata denunciata nel 2010 dai genitori di uno scolaro.
La accusavano di aver denigrato il figlio di fronte alla classe, di avere messo in dubbio le sue capacità di svolgere autonomamente i compiti, e di avergli provocato un disturbo dell’adattamento, insonnia e ansia.

Dopo sei anni di indagini e quattro di udienze, (…) ha assolto con formula piena la docente(…) stando al verdetto, “il fatto non sussiste”.

Nel corso del processo, alcuni esperti, e una commissione della Asl hanno accertato che il bambino aveva realmente un lieve ritardo. (…)

La notizia mi lascia l’amaro in bocca per due motivi.

Il primo è il rapporto conflittuale fra la famiglia dello studente e la maesta; capisco possa essere difficile accettare le difficoltà di un figlio, ma arrivare alla denuncia alla magistratura mi sembra eccessivo. E il secondo è il tempo impiegato per arrivare a sentenza; sei anni di indagine e quattro di udienze. Sinceramente mi sembrano troppi, troppi per tenere una maestra sotto giudizio, considerando anche la delicatezza del lavoro della maestra.

Da notare comunque che son vicende come questa che, a causa dei genitori, spingono la scuola verso il basso. Domani chi vorrà fare il coraggioso e segnalare situazioni di disagio che vede sapendo che rischia una denuncia, denuncia che per quanto infondata possa essere porta ad anni di udienze prima della sentenza? Il rischio è che per non “scontentare” i genitori si nascondano le difficoltà del ragazzo facendo sì che queste si aggravino invece di intervenire da subito.

 

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5 pensieri su “Genitori sindacalisti dei figli a scuola

  1. Niente di nuovo. Prova a dire a un terrone che suo figlio potrebbe soffrire di un ritardo o di un problema di salute, e quello lo prendera’ come un insulto personale da lavare via col sangue. Quante volte ho visto genitori opporsi alle cure per i figli! Il terrone semplicemente non ci arriva, per lui dirgli che il figlio potrebbe avere un problema equivale a offendere la sua virilita’, il suo buon sangue siculu e la sua capacita’ di generare un figghio sano e forte.

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    • Purtroppo in molti casi le famiglie non accettano le difficoltà del figlio o che il figlio non sia perfetto in qualunque cosa faccia, e se qualcuno lo fa notare giù di litigata.
      Ho amici che allenavano a calcio i bambini e mi hanno raccontato cose…
      Come se il mettere uno in panchina fosse un crimine contro l’umanità da dover chiamare immediatamente l’ONU e la corte dell’Aja…

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  2. Ovviamente qui siamo nello psichiatrico, e non è il mio campo. A me però ha colpito anche quel ‘denigrato il figlio di fronte alla classe’. Io sono di una generazione per cui se andavi a casa a lamentarti di qualche richiamo dei maestri prima le prendevi, e poi ti chiedevano perché ; tuttavia certe comunicazioni venivano fatte di persona e in separata sede. Se poi il ragazzo ha avuto disturbi di insonnia, una bella zappa ed un campo incolto l’avrebbero aiutato a recuperare il sonno…

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