Softair, che senso ha far giocare alla guerra i ragazzi?

Si tratta di un delir ehm, articolo del fatto quotidiano, ove l’autrice, capitata per sbaglio in un area, nei commenti si precisa che era una riserva di caccia privata, ove si giocava una partita a softair, alla richiesta di allontanarsi dall’area si è offesa ed ha scritto un articolo con tale titolo.

Non vorrei commentare l’articolo, già smontato abbondantemente nei commenti, ma rispondere all’ultima domanda retorica che pone; perché giocare alla guerra? Si può dire che può essere un modo “pacifico” e “innocuo” per scaricare l’aggressività e distendere i nervi. Per esperienza spesso i praticanti di arti marziali o altri sport “violenti” tendono ad essere molto più tranquilli e molto più distesi e meno aggressivi della media delle persone, e ci riescono proprio perché nello sport, o nel gioco, riescono a scaricare l’aggressività.

Io non ci vedo nulla di male, anzi è preferibile che la gente scarichi stress e aggressività in maniere tutto sommato innocue che nel farsi la guerra nel traffico o in ufficio. Piaccia o meno un minimo di aggressività, ed è anche sano che ci sia, la portiamo dentro tutti. E a qualcuno piace sfogarla giocando alla guerra.

Il giocare alla guerra non lo vedo irrispettoso rispetto alle guerre reali che ci son la fuori, anzi, spesso serve a rendersi conto di cosa vuol dire realmente la guerra, che non è solo il film Rambo XXV.

Eppure molti, come l’autrice, tendono ad insinuare che i giochi di guerra come le softair, i videogiochi o i giochi di ruolo, quanti barbari devastatori si divertono a sterminare rari esemplari di draco rubio oppure cacciare i teneri oculus tyranno  dagli occhi dolcissimi, per non parlare delle devastazioni di intere tane di koboldus koboldus,  siano capaci di trasformare persone tranquille in pazzi furiosi iperaggressivi. 

Quindi la risposta all’autrice è: ha il senso di far sfogare le persone in attività tutto sommato innocue, l’aspetto ludico rimane anche da adulti ed anzi, meglio che ci sia. Un adulto che sa giocare è una persona meno frustrata di tante altre. Eppure molti continuano a confondere l’aggressività scaricata in simulazioni con l’aggressività reale e a condannare la prima pensando di condannare la seconda. Un grave errore, meglio lasciare le valvole di sfogo e al più spiegare che quella è fantasia non realtà, che eliminarle rischiando di avere gente che scarica l’aggressività in tempi e momenti meno adatti. Quindi, per favore, evitate di fare i moralizzatori del cavolo e lasciateci divertire.

 

Un oculus tyranno adulto. Come non commuoversi davanti a simili occhioni dolci dolci?

 

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2 pensieri su “Softair, che senso ha far giocare alla guerra i ragazzi?

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