Manifesto dello Sturmo e Drango

Ripropongo, tratto da qui, il manifesto dello sturmo e drango, una riuscita parodia del manifesto del futurismo. I blog del gruppo S&D erano divertenti, oltre a fornire spunti interessanti visto che spesso erano tenuti da persone intelligenti che scrivevano delle proprie idee e commentavano l’attualità non in stile Barbara D’Urso. Fornivano utili spunti di riflessione oltre a portare un poco di sana goliardia in un ambiente che tendeva a diventare troppo serioso, troppo politicamente impegnato, troppo simile ad una stanca parodia del ’68.

E soprattutto si ricordi che “Nessuna opera che non abbia un carattere goliardico  può essere un capolavoro.

***

Tutto nacque per scherzo, come per ogni cosa seria che si rispetti. Da tempo e’ comparsa una genia di blog, diversi dal solito mainstream , blog che hanno una sola cosa in comune. Era pero’ difficile identificare chiaramente che cosa avessimo in comune, fino a quando nella mia mente comparve uno sloagan: io sono diverso da loro, perche’ io sturmo e drango. Cosi’, complice la pregiatissima Lady Rachel Barnacle nasce il simbolo che e’ la sintesi (ma anche la dialisi) totale, definitiva e universale del movimento. Come ogni movimento serio, esso ha un manifesto, che ivi sotto enuncio: esso va stampato e lasciato ad ingiallire accanto al calendario dell’ Utensileria Meccanica BM, con foemina ignuda di prassi, per 10 anni.

Cotale manifesto e’ sintesi e dialisi  (a volte anche alitosi) di un nuovo movimento di bloggers, un movimento politicamente scorretto, un movimento che se ne fotte dei tuoi sentimenti, un movimento che ti prende per il culo perche’ c’e’ una comoda maniglia, insomma, un movimento che e’ serio perche’ non crede realmente nella serieta’. Una minchiata, insomma, come tutte le cose serie.

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Manifesto Sturmo&Drango
  1. Noi vogliamo cantare l’amore per la birra , l’abitudine alla taverna ed al rock’n’roll.
  2. Lo sfottimento, la pernacchia, la zingarata saranno elementi essenziali della nostra prosa, ma anche no.
  3. La blogsfera esalto’ sinora la farloccaggine chiccosa, la posa modaiola e il politicamente corretto. Noi vogliamo esaltare lo sfottimento dissacrante, il rifiuto della serieta’, del calpestare il rispetto dovuto, del violare i limiti della decenza, la mancanza totale di rispetto verso le cose dette importanti e considerate serie. Noi spingeremo fino all’assoluto il pericoloso balzo in avanti. Qualsiasi cosa voglia dire. Pero’ suona bene, cazzo.
  4. Noi gridiamo ai teorici della complessita’ che il mondo e’ nero oppure bianco. E del bianco non ci siamo mai fidati tanto, a volerla dire tutta. Perche’ si.
  5. Noi affermiamo che la magnificenza di internet si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della NERCHIA. Quando e’ in gioco la dignita’ dei popoli, quando sono in pericolo i diritti di ognuno di noi, quando viene calpestato il rispetto per la donna, quando in diritti delle minoranze sono violati ,  quando lo spettro della dittatura fa ombra ai piu’ alti ideali di democrazia, EBBENE, e’ tempo che gli uomini  giusti si uniscano e si siedano sul divano, a guardare la partita. Un rutto all’odore di birra e patatine e’ piu’ bello della lotta per la Palestina.
  6. I polli attraversano la strada, e continueranno a farlo. Fatevene una ragione, che a noi scappa da ridere.
  7. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, fermo il semaforo, a scaccolarsi il naso; rifiutiamo la complessita’ e ridiamo della visuale piu’ ampia. Ma anche no. Ma chi se ne fotte, alla fine?
  8. Bisogna che il blogger si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali, come le tette, la birra, la musica a palla e LA NERCHIA. Sia detto che se  il volume della musica e’ troppo alto, sei troppo vecchio.
  9. Noi salutiamo i destini immorali della Patria.
  10. Non v’è più bellezza se non nella presa per il culo.  Nessuna opera che non abbia un carattere goliardico  può essere un capolavoro. La blogsfera  deve essere concepita come una violenta sega  di fronte alle finaliste di Miss Italia, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo; essa va forgiata come una violentissima presa per i fondelli verso tutto cio’ che e’ detto serio ed importante, come un continuo sfotto’ verso i nobili ideali sbandierati come mutande stese ad asciugare su un balcone di Napoli.
  11. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!… Perché dovremmo guardarci alle spalle, se non abbiamo ancora ingranato la retromarcia? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri, la famiglia ringrazia sentitamente. Noi viviamo già nell’assoluto, poiche’ i valori piu’ assoluti prendiamo per il culo; non c’e’ niente di cosi’ sacro al mondo che non possa e non debba essere deriso , non c’e’ valore cosi’ alto da non doversi bullare di chi se ne fa bandiera, non c’e’ persona seria che non meriti di essere trattata da buffone, non c’e’ verginita’ che non meriti un linguaggio da bordello. I piu’ grandi intellettuali del mondo non valgono quanto l’ultima puttana del porto di Brest, i mostri sacri non arrivano alla solenne dignita’ dello scarafaggio nel suo incedere titanico dentro il maestoso sifone nel lavandino della storia.
  12. La storia non ci interessa perche’ noi non c’eravamo.
  13. Noi vogliamo glorificare la sana scopata – sola igiene del mondo – la serata in pizzeria, il bar dello sport, il gesto distruttore della bestemmia, le belle idee per cui ci si fanno le seghe e il disprezzo per la correttezza.
  14. Se qualcuno ti prende per il culo, magari c’e’ una comoda maniglia.
  15. Noi vogliamo distruggere la serieta’ , l’importanza , il rispetto dovuto , e combattere contro il moralismo, il femminismo, il complottismo, il partitismo,  e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria. Noi affermiamo che il rutto e la scorreggia sono il vero motore della storia.
  16. Noi enunciamo di fronte al mondo che se un argomento e’ detto serio, allora e’ degno di essere deriso, noi enunciamo di fronte al mondo che le cose dette importanti sono le piu’ futili , che i diritti acquisiti sono fatti per essere persi, che il rispetto dovuto e’ un’invenzione, che il politicamente corretto e’ solo vilta’ e conformismo, che i popoli oppressi sono anche un po’ coglioni, che i malvagi oppressori hanno ragione a volte quando non sempre, che la vittima e’ anche colpevole, che del morto si puo’ parlar male.
  17. “Se famo du spaghi” e’ lo sloagan piu’ alto mai udito dall’umanita’.
  18. Noi gridiamo in faccia ai grandi vescovi di ogni religione, come ai grandi maestri dell’ateismo,  che l’uomo non solo discende dalla scimmia ma tende spontaneamente al maiale. Ci bulliamo della loro pretesa di essere depositari della verita’, ben sapendo che essa si trova sul fondo di ogni bicchiere di birra, per la precisione il prossimo, e non su ridicoli libri scritti da penosi pecorai del deserto, poco meno ignoranti delle bestie che pascolavano.
  19. Noi deridiamo i cori angelici e tiriamo la barba al profeta, noi rifiutiamo il noioso paradiso come le settantotto vergini , noi enunciamo che il martire e’ una carcassa come tante ed il santo e’ solo un fallito qualsiasi. Niente e’ sacro quanto il paginone centrale di Playboy , Amen.
  20. Noi proclamiamo solennemente che il sacro esiste per essere profanato, che lo sdegno e’ una posa ridicola che richiede accoglienza di sonore scorregge, che l’indignazione merita come sola risposta il rutto, che lo scandalo non e’ altro che eccitazione per conto terzi. Nella zingarata e’ la piu’ alta espressione della razza, intesa come quel pesce stupido che attraverso’ la strada ai brontosauri 300 milioni di anni fa, da cui la forma.
  21. Se non ti piace quello che ho cucinato, vai nella fottuta cucina e muovi le manine, idiota.

Da oggi, la blogsfera non sara’ piu’ quella di prima. E neanche quella di dopo.

Chiunque potra’ esporre il logo “Io Sturmo & Drango” se si riconosce e sottoscrive il manifesto qui presente. Il logo deve puntare a questo manifesto , o ad una sua fedele copia locale.

Per chi volesse le versioni a risoluzioni diverse e/o sfondi di colore diverso,lady Rachel Barnacle ha messo su una pagina tecnica qui.

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3 pensieri su “Manifesto dello Sturmo e Drango

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