Studiare la storia

Una delle tragiche conseguenze del voler “spettacolarizzare” la scuola e del gettare la croce sui docenti se Pierino non studia, è stato il far sentire i docenti obbligati a rendere le materie interessanti.

Se Pierino non le studia non è colpa sua ma del professore che è noioso. Ciò può essere parzialmente vero, ci son modi più interessanti e modi meno interessanti di presentare una materia ma con due punti fissi: il primo è che la materia non deve essere snaturalizzata ed il secondo è che è responsabilità dello studente studiare anche le cose “noiose”.

C’è da dire però se una materia non interessa o non piace è quasi impossibile, parlo per esperienza di studente, fargli cambiare idea. Siamo tutti diversi, c’è chi ama le scienze e chi si svena per la corazzata kotionkin.

Riguardo al secondo punto mi è capitato di dover studiare lottando contro il sonno e a furia di sbadigli ma se si vuole meritare il titolo bisogna farlo. Capirlo è prova di maturità.

Veniamo al primo punto; spesso per “divulgare” e “rendere interessanti” le materie queste vengono snaturalizzate e banalizzate. Prendiamo ad esempio il caso della storia; certo un “racconto” stile cinematografico può appassionare, i film di argomento storico possono far interessare le persone alla materia ma, cosa molto importante, i film storici non sono la materia.

Sia perché il film è intrattenimento quindi ha bisogno da una parte di semplificare e dall’altra di avere buoni in cui identificarsi da una parte e cattivi da sconfiggere dall’altra. Invece la storia è diversa; più che bianchi contro neri si dovrebbe parlare di grigio chiaro e grigio scuro; una lettura semplicistica come Hitler cattivo vs Churchill buono, da una parte maschera tutta la complessità sottostante e dall’altra impedisce di capire cause e di collegarle agli effetti. Il film per funzionare ha bisogno di semplificare e la spettacolarizzare. Il film è intrattenimento non è di certo però lo studio della materia scolastica storia. Oggi alcuni fatti storici vengono banalizzati come buoni vs cattivi, basti prendere come esempio le crociate o il nazismo.

Il nazismo è stato un fenomeno complesso, durato svariati anni e che ha influenzato tutto il mondo, non lo si può ridurre ad: “un anticristo caduto non si capisce come dal cielo che ha scatenato la II guerra mondiale”; rendere il nazismo un film di fantascienza è il modo migliore per impedire di riconoscere cause e situazioni analoghe a quelle che portarono Hitler a prendere il potere. Oppure le crociate, si parla di crociati imperialisti contro pacifici popoli e si parla dei massacri fatti dai crociati. Se si fosse studiata realmente la storia si saprebbe che il massacro era la “prassi militare” in quel periodo, massacri simili a quello di Gerusalemme del 1099 (https://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Gerusalemme_(1099)) son stati, ad esempio quello di Bagdad da parte dei mongoli (https://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Baghdad) oppure la prassi di conquista del sud italia da parte dell’islam ove venivano passati a fil di spada gli adulti mentre le donne e i giovani venivano ridotti in schiavitù. Tanto per evitare la solita obiezione: “reazione alle crociate” sto parlando del periodo fra il 900 e il 1000 dopo cristo, prima delle crociate.

Anche la storia della schiavitù è interessante; chi fisicamente andava a catturare gli schiavi per le piantagioni dello zio Sam erano gli arabi, il mercato principale dove si commerciavano gli schiavi era quello di algeri. E le imprese dei corsari berberi che assaltavano le coste del mediterraneo per catturare schiavi durarono dall’anno 1000 fino agli inizi del 1800, quando alcune navi dello zio Sam andarono a scaricare un bel po’ di democrazia ad Algeri. (https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_barbaresca).

Sfumature di grigio invece di un infantile “buoni da una parte e cattivi dall’altra”. Lo studio della storia permette sia di cogliere le sfumature di colore sia di capire che “la maledizione della storia è che chi non la conosce è destinato a ripeterla”.  Per questo sarebbe opportuno che si tornasse a studiarla realmente nelle scuole con i suoi lati chiari e lati oscuri invece di studiare un fumettone sostitutivo vagamente ispirato ad essa.

 

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4 pensieri su “Studiare la storia

  1. Ti quoto a mille. Facevo il liceo e il prof di storia fece leggere ad alcuni di noi il Mein Kampf per poi commentarlo in classe. Si, il Mein Kampf, proprio quel libro che se oggi lo pubblicano in edicola con un giornale tutti gridano allo scandalo. Ce lo fece leggere e commentare in classe, ma non solo è questo il punto; il punto è che un compagno spiegando il libro continuava a sottolineare che erano cose senza senso, i deliri di un folle, una cosa pazzesca. Il prof un po’ si incazzò: non puoi liquidare il mein kampf come “i deliri di un pazzo”, non considerando il seguito che ha avuto, la gente cha ha seguito Hitler e che ah creduto in queste cose, quello che è successo di conseguenza e il perché questi “deliri” abbiano potuto attecchire. Insomma questa prospettiva, questa profondità è quello che si dovrebbe insegnare a scuola, e ti assicuro che NON è noiosa.

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    • Infatti; se vuoi agevolare i neonazisti un ottimo sistema è trasformare il mein kampf nel sequel del necronomicon. Se invece lo classifichi come “documento storico sull’ideologia nazista” gli fai perdere molta attrattiva da “libro maledetto”.

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  2. Infatti apprezzai molto la mia prof di storia del liceo che spiegò come è stata possibile l’ascesa del nazismo attraverso elezioni democratiche, partendo dai disastri dei patti di Versailles e passando dalla debolezza della repubblica di Weimar e la crisi del ’29 al lassismo di Francia e Regno Unito che vedevano come maggior pericolo la neonata Unione Sovietica (soprattutto in ottica rivolta proletaria) e che pensavano di poter tenere facilmente a bada le manie espansionistiche di Hitler. In questo modo si ha un quadro chiaro di quello che successo, senza trasformare la Seconda Guerra Mondiale in uno scontro tra gli alleati buoni contro i cattivoni nazisti, ma cercando di capire le ragioni per cui il nazismo (e in Italia anche il fascismo) sia salito al potere e sia riuscito a conquistare quasi tutta Europa nel 1941.

    A scuola sarebbe bello analizzare tanti contesti storici al momento poco studiati (dalla guerra civile americana, che non è solo stata una guerra tra schiavisti e anti-schiavisti, a quello che è successo in Asia durante il nostro Medioevo), ma già approfondire in maniera chiara il “nostro” passato (quello geograficamente vicino) sarebbe una gran cosa per far crescere meglio i nostri studenti di oggi.

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    • Quello dovrebbe essere il modo corretto di insegnare la storia. In effetti due cause del fascismo in italia e del nazismo in germania sono state:
      uno stato debole e incapace di mantenere lui l’ordine civile, ed il fatto che i neri venivano visti come meno pericolosi e malleabili dei rossi.

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